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Giugliano. Campo rom passato al setaccio. Tonnellate di rifiuti, auto irregolari e attrezzi per lo scasso.

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Una carovana di carri attrezzi che traina 18 veicoli sequestrati (nel video, ndr) è il simbolo di un imponente servizio di controllo organizzato dai carabinieri della compagnia di Giugliano, insieme a quelli del Reggimento Campania, della stazione forestale di Pozzuoli e ad un velivolo del Nucleo Elicotteristi di Pontecagnano. Setacciato palmo a palmo il campo rom di Giugliano, un insediamento che sorge in zona ASI e che conta circa 200 baracche, distribuite su una superficie di 50mila metri quadrati.

10 le persone denunciate per inosservanza dell’istruzione elementare. Si tratta di genitori di bambini che, nonostante l’obbligo imposto dalla legge, non hanno mai frequentato i banchi di scuola. Un fenomeno diffuso quello della dispersione scolastica, specie in realtà come questa. 18 i veicoli sequestrati. Non erano coperti da assicurazione e sono stati portati via da decine di carri attrezzi fino alle depositerie giudiziarie individuate. Molti erano intestati a persone inesistenti, altri saranno sottoposte ad ulteriori accertamenti perché di origine verosimilmente delittuosa.

Nel campo sono state rilevate tonnellate di rifiuti, anche speciali e pericolosi. Erano stoccati sul terreno, tra le abitazioni di fortuna, senza alcun filtro o copertura. Un rischio rilevante per le falde acquifere e l’ambiente circostante e una potenziale miccia d’innesco per roghi tossici. Il totale stimato di immondizie raggiunge un cumulo di circa 10mila metri cubi. Nel conto anche solventi, pneumatici, lastre di amianto, elettrodomestici, scarti edili e tanto altro. Saranno campionati e rimossi da personale specializzato. Sequestrati anche centinaia di attrezzi per lo scasso, recuperati e affidati ad una ditta specializzata che provvederà alla loro distruzione. I controlli continueranno anche nei prossimi giorni.

Ambiente

SAN LORENZELLO – Comunità energetiche e energie positive.

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SAN LORENZELLO (BN) – Italia fanalino di coda per la povertà energetica: è questo il dato che emerge dalle impietose analisi in merito alla forte dipendenza del nostro Paese da fonti fossili e la scarsa attenzione alle rinnovabili.

Nel dibattito pubblico tenutosi nel bar “Caffè Meglio”, trasformato per l’occasione in salotto letterario l’on. Agostino Santillo, coordinatore del Comitato delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, ha fatto il punto sullo stato dell’arte delle opportunità legate all’utilizzo delle Comunità Energetiche.

Un incontro dal quale trarre spunto per l’immediato futuro, come si è potuto evincere dalla qualità delle domande poste dai numerosi interlocutori. Professionisti della materia, associazioni ambientaliste e comunità locale hanno sottoposto il deputato al fuoco incrociato delle domande, che hanno trovato tutte esaustiva risposta.

Nonostante la diffidenza iniziale, giustificata dalla vergognosa retromarcia dell’attuale Governo sul “Superbonus 110”, di recente profondamente ridimensionato nonostante gli innegabili vantaggi della misura, questo tipo di soluzione, proprio perché di matrice essenzialmente europea, resta l’unica a poter garantire un processo di trasformazione non più rinviabile verso l’uso di energia sostenibile e la progressiva indipendenza dai tradizionali fornitori.  

Fondamentale in questa fase e in attesa dei decreti attuativi il “patrocinio” degli Enti locali che potranno, se lo vorranno, farsi carico di guidare i propri concittadini in questo percorso evolutivo evitando che si perdano tra meandri della burocrazia ed attese infinite. Un vero peccato, a tale proposito, l’assenza totale dei rappresentanti dell’amministrazione locale, che hanno cortesemente declinato l’invito all’incontro loro rivolto, tuttavia rinnovato pubblicamente dall’autorevole ospite della Camera dei deputati nel corso del dibattito.

E pensare che l’elegante locale è proprio a due passi dalla Casa Comunale: occasione perduta o semplice pigrizia? Un plauso alla poliedrica padrona di casa Marica Fraenza, per l’organizzazione impeccabile e per la calorosa accoglienza, e un ringraziamento a tutti gli intervenuti.

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Napoli. Il piccolo Gabriele finisce finalmente il ciclo di terapie, è festa al Santobono

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Grande festa al Santobono per un piccolo paziente, Gabriele, che ha terminato il ciclo di terapie. Alcune immagini sono state pubblicate sui social dallo stesso nosocomio partenopeo.

Il post: “Ieri Gabriele, uno dei nostri pazienti più piccoli, ha finalmente finito il suo ciclo di terapie e noi, come facciamo sempre, abbiamo organizzato una piccola festa in reparto. Eravamo tutti felicissimi per la fine del suo percorso di cura e soprattutto di vederlo in salute e pronto per lasciarsi alle spalle questa parentesi della sua vita.”

Ma quando, con le sue piccole manine, il suo sguardo tenero ed il palloncino che non ha mollato un attimo, ha portato ad ogni medico, infermiere, musicoterapista un pacchettino di smarties con su scritto: “Una dose di allegria per quando sentirete la mia nostalgia” ebbene, lì la lacrimuccia di nostalgia è scappata a tutti!!!! Perché Gabriele è diventato il bambino di tutti e la mancanza si sentirà eccome!!! come si fa a resistergli?“.

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Napoli. Un mago durante uno dei suoi numeri di magia spintona un bambino, arrivano le accuse

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Al Marano Ragazzi Spot Festival il mago spintona e manda via un bambino disabile che durante la sua esibizione aveva messo le mani nella sua valigetta. Le immagini della vicenda hanno cominciato a circolare sui social e diversi utenti hanno segnalato l’accaduto al consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli che le ha condivise. La mamma del bambino, in particolare, ha detto: “Durante l’esibizione del Mago “Gentile” mio figlio è stato attratto dalla valigetta con i libri del suddetto ed è salito sul palco avvicinandosi alla valigetta. 

Forse qualcuno gli ha fatto notare il gesto fuori luogo e alla fine sono arrivate delle flebili scuse, che ne i compagni ne i docenti hanno accettato ne mio figlio che nel frattempo era andato via. Questo, invece, il comunicato dell’organizzazione. “Purtroppo la giornata di oggi è stata anche teatro di un episodio increscioso che ci ha molto amareggiato. Il presentatore si è ritrovato alle spalle un ragazzo con le mani nella sua valigetta e, pensando fosse un estraneo sopraggiunto sul palco, ha avuto una reazione istintiva e fuori luogo che abbiamo condannato come Festival e come educatori.

Il ragazzo in questione in realtà è sfuggito alla sorveglianza del docente di sostegno che lo accompagnava e non dava seguito ai richiami del presentatore. Come nostra natura abbiamo immediatamente cercato di confrontarci con gli insegnanti concordando un momento di chiarimento e scuse a fine manifestazione. Il presentatore ha capito di aver avere avuto una reazione eccessiva. Nella circostanza è stato sottolineato da parte degli organizzatori la straordinaria capacità dei compagni di scuola e degli insegnanti di solidarizzare immediatamente con il compagno, segnale evidente di un lavoro educativo di alto profilo che la scuola I.C.S. Amanzio Ranucci Alfieri svolge da anni dando testimonianza del proprio impegno culturale e civile nei confronti dei soggetti più deboli e svantaggiati.”.

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