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La separazione potrebbe convenire a tutti, il presidente ha creato una struttura in grado di proseguire anche senza Giuntoli

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Cristiano Giuntoli sta per diventare il direttore sportivo della Juventus, ma prima c’è da risolvere il contratto con il Napoli. Il diesse, infatti, ha ancora un anno di contratto che lo lega al club di De Laurentiis. Per la Gazzetta dello Sport si va verso la separazione consensuale. Del resto, De Laurentiis, scrive la Gazzetta, negli anni ha messo su una struttura che può funzionare benissimo anche senza Cristiano Giuntoli, visto che ormai è assolutamente rodata. A proposito di Giuntoli, la rosea scrive:

“Il d.s. toscano è ancora sotto contratto e, seppur l’addio sia nell’aria da giorni, tecnicamente deve ancora liberarsi dal club azzurro. Per farlo sarà necessario un confronto con il presidente De Laurentiis. Ogni giorno può essere quello buono. Non si può escludere nulla fino alla fine, ma la sensazione è che si arriverà un addio concordato tra ADL e Giuntoli. Dopo 8 stagioni insieme e una escalation incredibile, la separazione potrebbe convenire a tutti. De Laurentiis ha creato una struttura in grado di proseguire al top anche senza Giuntoli. Un accordo sembra molto più che possibile. Nel frattempo la Juventus tiene le antenne dritte e prepara l’offerta per l’affondo finale”.

Anche il Corriere del Mezzogiorno è sulla stessa linea. Il presidente è disposto a lasciar andar via il suo direttore sportivo. Giuntoli, intanto, scrive il quotidiano, ha avuto diversi colloqui approfonditi con la dirigenza della Juventus, dunque con Scanavino e Calvo. Sarebbe pronto al grande passo in bianconero ed al trasferimento a Torino.“Il presidente De Laurentiis sembra propenso a concedere la risoluzione consensuale al direttore sportivo Giuntoli, che è nel mirino della Juventus, ha avuto dei colloqui approfonditi con i dirigenti Scanavino e Calvo e in più godeanche di qualche interessamento dalla Premier League”.

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Napoli, De Laurentiis si prepara alla rivoluzione: ecco i nomi per tornare grandi

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Una stagione deludente, la peggiore di una squadra detentrice dello scudetto da quando esiste la Serie A. Per questo in casa Napoli si pensa già alla prossima stagione, con un ventaglio di nomi sia per la panchina che per la scrivania.

I nomi che rimbalzano in queste ore sono quelli di Giovanni Manna per quanto concerne il ruolo di direttore sportivo, con il quale sembrerebbe già esserci un accordo di massima, e di Vincenzo Italiano per quanto riguarda il ruolo di tecnico, visto che l’attuale allenatore della Fiorentina sembra in procinto di separarsi dalla sua attuale squadra al termine della stagione.

Tuttavia, il nome che stuzzica di più i pensieri del presidente De Laurentiis è quello di Antonio Conte, vero e proprio sogno proibito del numero uno azzurro, che farebbe carte false per averlo al timone della squadra per quella che si preannuncia come l’anno zero per il Napoli.

Per il tecnico salentino parla il curriculum, e anche il fatto che con lui si lotterebbe subito per tornare grandi, avendo un impatto sempre molto forte e diretto con l’ambiente in cui lavora e la capacità di ottenere subito il massimo dal materiale umano a disposizione. E al netto della sicura partenza di Zielinski e di quella molto probabile di Osimhen, il suo nome sarebbe l’unico in grado di placare la delusione di una piazza passata dal paradiso all’inferno in meno di 12 mesi.

Pertanto sarà probabilmente questo il mese decisivo, al termine del quale si avrà un quadro più chiaro sulla direzione intrapresa dal club in merito a queste delicate scelte, che dovranno essere capaci di far dimenticare fin da subito il sodalizio vincente Giuntoli-Spalletti, per proiettarsi in un futuro ancora più florido.

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Offese a Juan Jesus, il compagno Thuram: “Il razzismo è inammissibile”

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Ripresa degli allenamenti per l’Inter che, senza i nerazzurri convocati in Nazionale, si è ritrovata al Centro Sportivo Suning per iniziare la preparazione in vista di Inter-Empoli, match valido per la 30esima giornata di Campionato che si giocherà lunedì 1 aprile alle 20:45 a San Siro. Tra i giocatori presenti oggi ad Appiano c’era anche Francesco Acerbi, escluso dalla Nazionale dopo il caso delle presunte offese razziste a Juan Jesus durante Inter-Napoli. Il difensore sarà ascoltato oggi dalla Procura Federale dopo la richieste di ulteriori indagini da parte del Giudice Sportivo. La decisione sul caso dovrebbe arrivare la prossima settimana con Acerbi che rischia una maxi squalifica che lo costringerebbe a chiudere anzitempo la sua stagione.

“Quando c’è una procedura così grave in corso, il giocatore deve rimanere al club per difendersi o per dire ciò che è successo. Non è il momento di andare in nazionale in tali situazioni”. Marcus Thuram è il primo compagno di squadra di Francesco Acerbi a intervenire sul caso che riguarda il difensore dell’Inter, autore di un presunto insulto razziale nei confronti di Juan Jesus nella gara di domenica scorsa contro il Napoli. L’attaccante francese, figlio di Lilian campione in campo e sul terreno della lotta al razzismo, non entra nel merito della vicenda, rispondendo durante la conferenza stampa dal ritiro della nazionale francese a una domanda sul caso, ma sottolinea con forza la sua posizione sul tema del razzismo. “Razzismo in campo? Sono d’accordo con Maignan quando dice che bisogna uscire dal campo (dopo il caso nell’ultimo Udinese-Milan, ndr). Bisogna sbattere il pugno sul tavolo per far capire a tutti che il razzismo è inammissibile”, ha concluso Thuram. 

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Inter-Napoli, divampa la polemica per una frase di Acerbi a Juan Jesus: “Mi ha dato del negro”

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Ha scatenato non poche polemiche la presunta offesa rivolta dal difensore dell’Inter Francesco Acerbi a quello del Napoli Juan Jesus, secondo cui il collega nerazzurro avrebbe offeso il colore della sua pelle.

Eloquenti in tal senso le parole pronunciate ieri sera dallo stesso Juan Jesus all’arbitro La Penna durante la partita: “Mi ha dato del negro e questo a me non va bene”.

Un labiale chiarissimo quello del difensore brasiliano, che davanti alle telecamere ha voluto però minimizzare quanto accaduto: “Quel che succede in campo resta in campo, ha ecceduto nelle parole e poi si è scusato. Siamo adulti, siamo andati avanti e quando la gara finisce, finisce tutto lì”.

Ciò nonostante il difensore nerazzurro rischia ora gravi sanzioni, poiché avrebbe violato l’articolo 28 del Codice di Giustizia Sportiva, relativo ai ‘Comportamenti discriminatori’, in cui al Comma 1 e al Comma 2 si riassume praticamente lo scenario avvenuto in campo:

“Il calciatore che commette una violazione di cui al comma 1 è punito con la squalifica per almeno dieci giornate di gara o, nei casi più gravi, con una squalifica a tempo determinato e con la sanzione prevista dall’art. 9, comma 1, lettera G nonché, per il settore professionistico, con l’ammenda da euro 10.000,00 ad euro 20.000,00”.

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