Resta sintonizzato

Attualità

Perna: l’intervista al Dirigente dell’Istituto Comprensivo IC3 Parco Verde

Pubblicato

il

In seguito alle sue esternazioni sulla faccenda del dimensionamento scolastico, abbiamo intervistato il Dirigente dell’istituto Comprensivo IC3 Parco Verde.

CAIVANO – Ci ha ospitati nel suo ufficio, un ambiente semplice e accogliente. Si è raccontato a cuore aperto e abbiamo compreso che per svolgere il suo lavoro ci vuole cuore e anima, specialmente quando si tratta con bambini e ragazzi che vivono in un ambiente a rischio come quello di Caivano e del rione Parco Verde. Tutto il mondo è a rischio, ci ha detto, non solo questo luogo. Certo, ha continuato, si potrebbe fare di più, ma occorrerebbe l’aiuto di altre personalità che operano nel quartiere, mentre per prendere appuntamento con alcuni “VIP” mi hanno chiesto di inviare prima una mail.

Non ha sdegnato di parlare dei problemi veri, dei giovani che si drogano presso i muri della Chiesa, di quelli che vengono arrestati tutti i giorni, dei ragazzi che chiedono un po’ di pace e vogliono sostare nella presidenza, perché a casa “non ci sta niscuino”.

Bisogna ricominciare dagli occhi, dai sorrisi, dai sogni di questi ragazzi che hanno potenzialità enormi.

Poi, commosso, ha ricordato Fortuna, la bambina brutalmente assassinata e vittima della pedofilia. L’ho abbracciata quando era scesa dal palco ancora in costume e le ho detto: “Sembri un angelo”, una profezia che ancora gli fa male e che non abbandona per un attimo i sui pensieri.

L’ho ringraziato di cuore, è stato come incontrare una persona conosciuta da sempre, un’umanità che si aggrappa al dolore per continuare a lavorare, per scommettere sulla vita e sulla diversità di bambini che  hanno negli occhi il terrore dell’abbandono.

Continua a leggere
Pubblicità
Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Attualità

Ucraina, il russo Medvedev attacca il ministro Crosetto: “Un raro eccentrico”

Pubblicato

il

Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dimitri Medvedev, ha attaccato su Telegram il ministro della Difesa Guido Crosetto. Ecco le sue dichiarazioni:

“Non ci sono molti sciocchi nelle strutture di potere europee, ma il ministro della Difesa italiano ha definito la fornitura di veicoli blindati e di altre armi all’Ucraina, un modo per evitare la Terza Guerra Mondiale. Un raro eccentrico. Se dovesse scoppiare una terza guerra mondiale, non salveranno i carri armati e nemmeno i jet da combattimento. Sicuramente tutto sarà in macerie”.

Continua a leggere

Attualità

Blitz dei carabinieri, ritrovata scultura del Duomo di Milano sparita nel 1943

Pubblicato

il

Importante ritrovamento avvenuto a Vallefoglia, nelle Marche, dove è stata rinvenuta una gargolla del Duomo di Milano, una scultura in marmo a forma di drago alato, che faceva parte della guglia numero 6, ed è stata posta sotto sequestro dalla Procura della Repubblica di Milano.

In particolare, il fregio ornamentale del peso di 250 kg per un metro e mezzo di altezza, si era staccato dopo un bombardamento degli Alleati nel 1943, in piena Seconda Guerra Mondiale, che aveva danneggiato il Duomo.

Pertanto, il pezzo è stato trovato in possesso di un gallerista marchigiano, ora indagato per ricettazione ed esportazione illecita di bene culturale, poiché voleva venderlo ad una fiera d’antiquariato in Olanda.

Continua a leggere

Attualità

Autorità portuale di Napoli, nove anni dal blitz cadono le accuse per peculato, truffa e turbativa di gara

Pubblicato

il

Non c’è stato alcun accordo tra Autorità portuale e gruppi di imprenditori concessionari. Non ci sono stati condizionamenti di procedure amministrative e di appalti, né sono stati dimostrati degli abusi da parte dei vertici che gestiscono le banchine napoletane. Accuse crollate al termine del processo di primo grado, a distanza di nove anni dal blitz disposto dalla Procura di Napoli, a colpi di misure cautelari, sequestri e avvisi di garanzia. Eccolo il verdetto firmato due sere fa dai giudici del Tribunale di Napoli, in favore degli ex vertici dell’autorità portuale di Napoli. Parliamo di una ipotesi investigativa che non ha retto alla prova del dibattimento, non essendo emerse dal processo contatti irregolari tra presidenza e imprenditori. Assoluzione piena anche per Nicola Coccia, che ha dimostrato la correttezza della propria condotta a capo del Terminal di Napoli.

Nessun commento pubblico da parte dell’ammiraglio Dassatti, perfettamente in linea con il suo rispetto per le istituzioni. Preferisce che a parlare siano i magistrati, al termine del dibattimento, anche se chi gli è stato vicino in queste ore sottolinea la soddisfazione per essere uscito a testa alta da una vicenda che “nove anni fa devastò la sua vita professionale e la sua carriera militare”. Ad essere assolti anche Vincenzo Ambrosino Di Bruttopilo, Bruno Dardani, Barbara Gazzale, Pasquale Legora De Feo, al termine di un dibattimento nel corso del quale l’ente Autorità portuale si era anche costituita parte civile. “Tutto ha inizio da esposti di alcuni concessionari, in una sorta di battaglia condotta da blocchi imprenditoriali – potenzialmente concorrenti – nella gestione delle concessioni per la gestione delle banchine. Decisivo l’esame degli imputati, ma anche il deposito – nel corso del dibattimento – dei vari pronunciamenti amministrativi di Tar, Consiglio di Stato, Autorità garante che imponevano una revisione dei regolamenti, per abbattere eventuali posizioni dominanti.”

Continua a leggere
Pubblicità
Pubblicità

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante - info@minformo.com - Privacy Policy