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POLITICA

foodblogger, houseblogger, vineblogger, fashionblogger.

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C’era una volta il Blog, poi è arrivato Facebook.

C’erano un volta i blogger, poi sono arrivati i foodblogger,  gli houseblogger, i vineblogger, le fashionblogger.

Un mondo molto underground, di nicchia, per gli eletti, per la gente dal palato raffinato, con arredamenti firmati, vestiti griffati e  mattonelle del cesso di prima scelta.

Qualunque comune mortale non può comprendere cosa significhi appartenere a certe categorie, ci devi nascere. Non si diventa buongustai mangiando pasta e fagioli avanzata dal giorno prima, si devono conoscere gli accostamenti dei sapori, il contrasto tra il morbido e il croccante dei semi di finocchietto, le caratteristiche molecolari della mela annurca e del caco italiano. In pratica dei porci che non hanno altro da fare che ingolosire le persone che non possono permettersi certe pietanze.

Lo stesso discorso vale per i vine blogger e gli house blogger, rispettivamente ubriaconi e mobilieri.

Un discorso a parte deve essere fatto con le fashion blogger.
In pratica si tratta di donne a cui è mancato l’affetto da bambine, le mamme le hanno sempre costrette a indossare abitini rosa e scarpette con gli occhielli  indossate su calzettoni bianchi con l’orlo ricamato.

La loro è una vendetta contro il mondo delle mamme, una ritorsione che ha il sapore della rivalsa, insomma un regolamento di conti a tutti gli effetti.

Lo scopo principale delle fashion è quello di far vestire quante più ragazze possibili a cazzo di cane, con accessori dal costo spropositato di mila mila euro, con cappellini guarniti di frutta esotica e fiori di zucchine.

A volte ci riescono, spesso si perdono nella loro stessa inconcludenza e iniziano a fare altro, sempre nello stesso ambito,  ritirandosi in clausura in compagnia di ago e filo.

L’appello è che il popolo si accorga finalmente di questa minoranza etnica. Io stesso promuoverò una petizione on line affinché vengano istituite delle riserve che ne conservino la specie e la proteggano dall’insidia dell’estinzione.

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POLITICA

Bonifica Bagnoli, De Luca: “Truffa mediatica. È colpa del Governo con la copertura del commissario nazionale”

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“A marzo si sono inventati un’operazione propagandistica, ovvero la truffa di Bagnoli, messa in piedi dal governo nazionale con la copertura anche del commissario di Bagnoli, che è di nomina nazionale”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che nel corso della consueta diretta social del venerdì attacca, senza citarlo, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.

Hanno bloccato 1,2 miliardi – aggiunge – sottratti ai 6 miliardi destinati alla Regione Campania”. De Luca ribadisce quindi la sua posizione in merito, ovvero che queste risorse destinate al Sito di interesse nazionale “andavano caricate sui fondi nazionali, senza sottrarli ai fondi regionali, cioè ai Comuni e ai territori di tutta la Campania. Invece hanno fatto questa operazione di truffa politica e mediatica”.

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Cronaca

Atterraggio di emergenza a Ciampino per l’aereo con a bordo il ministro Crosetto

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Atterraggio di emergenza a Ciampino per l’aereo sul quale stava rientrando in Italia il ministro della difesa Guido Crosetto.

Secondo quanto si apprende, l’atterraggio è stato reso necessario a causa del fumo nel vano bagagli del velivolo Falcon 900. Il ministro della Difesa è rientrato da un vertice dei ministri NATO a Bruxelles. L’AdnKronos segnala che l’aereo appartiene a un modello di prima generazione e avrebbe dovuto già essere dismesso: sarà invece operativo fino al prossimo anno

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Castellammare di Stabia

Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza si insedia come sindaco

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Il giornalista Luigi Vicinanza è da oggi, in via ufficiale, il nuovo sindaco di Castellammare di Stabia e ha indossato questa mattina per la prima volta, in occasione della proclamazione a Palazzo Farnese, la fascia tricolore.

Stamattina il passaggio di consegne tra la commissione straordinaria che ha guidato la città per oltre due anni, dopo lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche, e Vicinanza alla guida di una coalizione di centrosinistra.
“Dobbiamo far tornare grande Castellammare di Stabia, come è stata nella sua storia e sarà nel suo futuro”.

Ma la partenza del nuovo primo cittadino è focalizzata innanzitutto sul rendere vivibile la quotidianità.

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