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Sport

Il Napoli ci crede, Tonelli: “Partita indimenticabile per me”

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Napoli- Vincono tutte nella 19^ giornata di campionato. La Juventus batte il Bologna, la Roma vince contro il Genoa ma il Napoli conquista risultato in extremis contro una buona Sampdoria.

Non era un gara semplice, in arrivo dai carichi di lavoro dal rientro delle festività che ha fatto perdere alla squadra di Sarri rapidità e brillantezza. Una gara ricca di episodi dubbi anche se, a tenere banco, è stata la decisione del direttore di gara Di Bello sul secondo giallo ai danni di Silvestre al 16′ del secondo tempo. Il difensore blucerchiato, su rinvio di Reina, va in rincorsa vicino all’estremo difensore. L’arbitro applica il regolamento e decide per il giallo che costa l’espulsione al giocatore.

Pesa tantissimo alla Samp che cerca di tenere testa ad un Napoli poco incisivo rispetto al solito, ma è l’ingresso di Gabbiadini a cambiare volto alla gara. Prima il gol dell’attaccante a pareggiare i conti, poi ci pensa Lorenzo Tonelli, allo scadere, a regalare la vittoria. Una partita da sogno per il difensore reduce da un periodo di stop. Prima gara da titolare e gol per lui. “Sembra un sogno da bambino– spiega il difensore azzurro – sarà una partita indimenticabile per me, incredibile aver segnato all’ultimo minuto il mio primo gol in azzurro al San Paolo”.

Calcio

Senza Conte è un Napoli senza bussola: il muro delle piccole fa paura. Solo tre punti in tre gare: la grinta non basta più.

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Tre punti su 9, pochi. Pochissimi. Come mai, lo raccontano i tre pareggi consecutivi. Simili e avvilenti, i due interni con il Verona ed il Parma, due delle ultime sette squadre della serie A. Più che decoroso quello con l’Inter a Milano. Conclusione: il Napoli resiste bene alla capolista che gli consente una gara accorta e attendista, pur confermando le risapute lacune in difesa. Dalla sfida scudetto di Milano esce persino meglio dell’Inter. Poi? Il calendario gli concede una opportunità: due avversarie di livello medio basso, ed il Napoli non vince. I conti sono impietosi per i campioni in carica, che si sono ricandidati per il titolo. Mancano sei punti su 9. È questo il tema: diventano invalicabili formazioni più modeste. Come il troppo debole Verona che inchioda con molto affanno e altrettanto onore il 2-2, fa altrettanto rinunciando ad attaccare il Parma. Se il suo allenatore si agita come un naufrago in mare aperto, se Carlos Cuesta ex centrocampista, spagnolo si pone come dodicesimo uomo in campo con urla che arrivano da Fuorigrotta al Vomero, il suo Parma con il trentenne Estevez ed il giovane Keita fanno ragionare il reparto centrale, con il portiere Rinaldi debuttante in serie A che para il possibile e il 22enne argentino Troilo si oppone allo scatenato Hojlund uscendo nel finale stremato, comunque determina anche lui un pari amaro come una sconfitta. Conte ha scontato la prima delle due giornate di squalifica in una gabbia di vetro con telecamera, spazio angusto che ha patito più di una cella di Alcatraz, un tormento per la sua emotiva direzione dal campo, ma non sarebbe cambiato nulla. I suoi cambi sono stati puntualmente trasmessi dal luogotenente Stellini. Inutile ripensare alla reazione che lo portò all’espulsione e allo scatto, non giustificabile per un allenatore del suo prestigio ma comprensibili per un uomo che trasmette tutto il suo furore alla squadra. Bisogna capire perché il Napoli si sia incagliato in classifica. Delle tre ipotesi almeno una è quella giusta. Il Napoli gioca tutto sui nervi, ha bisogno di intervalli lunghi per riprendere la grinta che gli consentì di vincere lo scudetto 2025.

Il Napoli paga oltre misura le assenze, con un filo di malizia l’ultimo tweet di complimenti del presidente lodava il Napoli senza trascurare che il Napoli aveva bloccato l’Inter nella sua Milano nonostante gli otto infortunati.

Il Napoli a metà campionato si accorge di non trarre profitto dal dispendioso mercato, definito come si ricorderà confuso e pasticciato. Questo è il momento di inserire i nuovi. Ma quali? I migliori sono stati l’irriducibile Mazzocchi poi sostituito nella vana speranza di inserire la frenesia di un Neres non ancora al massimo, subito ritirato infatti, ed il verde talento di Frattaminore, Antonio Vergara.

Per vincere partite come queste occorre costanza di lucidità offensiva, scatti negli spazi da creare e poi cercare, lampi di genio.

Contro avversari chiusi altrimenti manca la profondità. Degli acquisti poteva dare quanto promette e non dà Lang. Degli acquisti mancano ancora Beukema, Lucca apparso alla fine, Gutierrez. Per fortuna è arrivato non certo gratis Hojlund. Come dire: un po’ gli infortuni, davvero troppi. Un po’ gli investimenti, con esiti finora impalpabili. I conti in classifica non tornano.

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Casoria

I.C. Casoria 3 “Carducci-King”, il 24 gennaio al via il corso gratuito per allenatori IAP 8

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Sabato 24 gennaio, dalle ore 9 alle ore 13, e dalle ore 13.30 alle ore 17.30, si terrà il corso allenatore IAP8 presso l’Istituto Comprensivo Casoria 3 “Carducci-King”, sito in via Aldo Moro a Casoria (Napoli). Il corso è rivolto a tutti i maggiori di 16 anni.

L’IAP 8 (Istruttore Attività Promozionale 8 ore) nella pallamano è un corso di formazione della Federhandball specificamente destinato agli insegnanti di Scienze Motorie delle scuole secondarie di I grado, finalizzato a formare educatori e formatori per promuovere la pallamano in ambito scolastico.

Per fare richiesta di partecipazione va cliccato il seguente link -> https://drive.google.com/file/d/11whWFZ3j8FDFEylUMjEr2u6z7qj7tgTx/view?usp=drivesdk


da cui è possibile scaricare la domanda da inviare a uno dei due seguenti indirizzi: campania@federhandball.it e m_cardone1963@libero.it

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Attualità

A Caivano è arrivata la Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026

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Il Viaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 è molto più di un rito sportivo: è l’avventura entusiasmante che annuncia l’arrivo dei Giochi nel nostro Paese. Un itinerario che è arrivato in Italia, a Roma, il 4 dicembre, da dove, due giorni dopo, ha iniziato il suo percorso che terminerà a Milano il 5 febbraio dopo 60 tappe.
Ed oggi, martedì 23 dicembre, il Viaggio della Fiamma Olimpica ha toccato anche Caivano, per volontà dell’Atleta Domenico Serrao.

Di seguito, in virtù di questo evento speciale che ha riguardato Caivano, riportiamo testualmente la lettera della Torchbearer Specialist Sara Bocchetti.

“In un paese dove per troppo tempo si è raccontato solo il buio, oggi parte una scintilla.
È la Fiamma Olimpica che arriva a Caivano, non solo come simbolo di sport e unità, ma come luce di speranza per un territorio che vuole raccontare un’altra storia: quella della rinascita, del coraggio e della bellezza che resiste.
Il cuore pulsante di questa storia comincia tra le mura antiche del Castello Medievale di Caivano, custode silenzioso di secoli di storia e memoria. È lì che il Coach della ASD Pallacanestro Jirafa Caivano, guida e mentore di questi giovani tedofori, accende la sua torcia con la Fiamma Sacra. Un gesto antico, che oggi assume un significato nuovo.
Non è solo fuoco. È energia, rispetto, voglia di riscatto.
Il primo tratto è breve, solo 200 metri, ma ogni passo ha il peso della responsabilità. Il Coach passa la Fiamma ai più piccoli, le nuove generazioni, coloro che ancora giocano ma che già imparano il valore del camminare insieme. Sono loro a portare la luce lungo il corso principale del paese, tra volti, balconi e occhi che si affacciano sperando in un domani migliore.
Lì, lungo il corso, la Fiamma cambia ancora mani. Questa volta, brilla tra le dita dei ragazzi appena maggiorenni, coloro che hanno appena iniziato il proprio percorso da adulti, ma che hanno già scelto da che parte stare. Ognuno percorre 200 metri da solo, torcia in mano, perché è arrivato il momento di dimostrare che si può camminare da soli, ma senza mai perdere il legame con la comunità.
Sono loro, i più grandi, a illuminare la città, non con parole, ma con passi, sudore, fiato e determinazione. Con ogni falcata, lasciano alle spalle i pregiudizi e accendono nel cuore di Caivano una nuova narrazione.
Il cammino termina in Via Fiore Colanton, davanti a uno dei luoghi più sacri del paese: il Santuario di Maria Santissima di Campiglione. Qui, dove dal 1419 l’affresco miracoloso protegge il popolo di Caivano, la Fiamma trova un momento di pace. I giardinetti adiacenti offrono uno spazio verde per sostare, riflettere e sentire l’eco di una comunità che non si arrende.
Il Santuario, con la sua architettura maestosa e il suo abbraccio inclusivo – accessibile a tutti, senza barriere – diventa il simbolo perfetto del messaggio che questa staffetta vuole lasciare.

‘Caivano non è solo terra dei fuochi. È fuoco di talento. Di passione. Di futuro.’
Questa non è solo una staffetta. È una dichiarazione.
È il passaggio di una torcia che non brucia, ma illumina.
Che non distrugge, ma trasforma.
Da mani giovani a mani forti, da gioco a responsabilità, da oscurità a luce.
I tedofori di Caivano corrono per dire che qui c’è un fuoco buono.
Un fuoco che scalda i sogni, che accende il rispetto, che brucia l’indifferenza.
E che da oggi, non si spegnerà più.”

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