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Calvizzano

Calvizzano. Coniugi investiti da un furgone “pirata”: ricoverati in gravi condizioni

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Una coppia è stata investita da un furgone mentre attraversava la strada: il pirata è scappato via e ora i due coniugi sono in ospedale in gravi condizioni.

La tragedia è accaduta a Calvizzano, in provincia di Napoli alle 13.30 di oggi, 23 febbraio lungo viale della Resistenza, tra Calvizzano e Marano.

Due anziani, lui 80 anni e lei 72, sono stati investiti da un furgone questa mattina a Calvizzano, in provincia di Napoli.

Il mezzo, arrivato a forte velocità, li ha travolti mentre stavano attraversando la strada. Il conducente non si è fermato per prestare soccorso e si è dileguato subito dopo.

Non è chiaro se i due fossero scesi sulla carreggiata improvvisamente, o se magari fossero stati coperti da un’automobile in sosta.

Sulla strada non ci sono telecamere di videosorveglianza, ma gli investigatori hanno raccolto la testimonianza di alcuni passanti che si trovavano nelle vicinanze.

I coniugi, soccorsi dopo l’allarme lanciato da alcuni passanti, sono stati accompagnati in codice rosso all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli.

Sono stati entrambi ricoverati e non hanno perso conoscenza; sono in condizioni gravi, ma i medici hanno escluso il pericolo di vita. Per loro diagnosi di politrauma, ma sono in corso gli accertamenti diagnostici per scongiurare eventuali lesioni interne che potrebbero essere state causate dall’impatto con l’automobile e dalla caduta rovinosa sull’asfalto.

Sull’accaduto sono in corso indagini affidate ai carabinieri della Compagnia di Marano.

 

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Attualità

Calvizzano in semi-lockdown: prorogata l’ordinanza del Sindaco

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Calano i positivi e aumentano i nuovi guariti nel comune di Calvizzano, dove di recente il sindaco Giacomo Pirozzi ha istituito una mini zona rossa a causa dell’incremento dei contagi.

Ieri, lunedì 12 luglio, il primo cittadino ha deciso di prorogare l’ordinanza fino al 15 luglio.

Dei nuovi contagi, 8 sono risultati positivi alla nuova variante Delta. In via precauzionale il sindaco ha così deciso di estendere fino al 15 luglio i provvedimenti emanati nell’ultima ordinanza dell’8 luglio.

Resta, dunque, chiuso al pubblico la Villa Calvisia e il divieto di sosta per i pedoni anche negli spazi immediatamente perimetrali ed esterni alla stessa.

Vietato per i pedoni di sostare nei giorni festivi e prefestivi presso Piazza Umberto I. Non è ancora consentito sostare nei giorni festivi e prefestivi presso il Parcheggio Via Galiero. Vietato anche sedersi sulle scale di accesso alla Chiesa “Santa Maria delle Grazie” – Piazza Umberto I di Calvizzano.

Il primo cittadino raccomanda, inoltre, a tutti i cittadini, di indossare all’aperto la mascherina, il cui obbligo è stato disposto dall’ordinanza regionale.

Per tutti gli esercenti commerciali, il sindaco chiede di “attenersi scrupolosamente a tutte le disposizioni nazionali, regionali e locali in tema di prevenzione per contrastare e contenere il diffondersi ulteriore del virus SARS-Cov-2, (utilizzo mascherina, accesso ai locali commerciali evitando assembramenti all’interno degli stessi, gel igienizzante anche per gli utenti ecc.) nonché l’ordinanza regionale sopra richiamata”.

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Attualità

Troppi casi di Covid in un comune del napoletano: nuova ordinanza del Sindaco

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A causa dell’impennata di contagi in un comune del napoletano il Sindaco ha preso provvedimenti con una nuova ordinanza e annunciando nuove restizioni.

Il Sindaco di Calvizzano, Giacomo Pirozzi, è così corso ai ripari firmando un’ordinanza che limita spostamenti e assembramenti.

L’ordinanza sarà valida dal 9 al 12 luglio, quindi per l’imminente fine settimana (che coincide anche con la finale del Campionato Europeo di calcio che vede l’Italia impegnata domenica sera contro l’Inghilterra a Wembley). Misura resa necessaria dall’aumento senza sosta dei contagi, che già nei giorni scorsi aveva fatto scattare i primi campanelli d’allarme, con il primo cittadino che si era appellato al senso civico delle persone

Nel testo dell’ordinanza si legge che è fatto divieto di sosta anche per i pedoni in Piazza Umberto I, presso il Parcheggio Via Galero e presso le scale di accesso delle chiesa “Santa Maria delle Grazie”, luoghi dove la sosta delle persone può portare ad assembramenti che in questo momento sono tassativamente vietati.

Chiusa al pubblico Villa Calvisia, con il divieto di sosta per i pedoni esteso anche negli spazi immediatamente perimetrali ed esterni alla stessa villa comunale. Viene inoltre “caldamente” raccomandato l’utilizzo delle mascherine anche all’aperto e il rispetto di tutte le altre norme anti contagio, come l’utilizzo di gel igienizzanti e via dicendo.

Tutt’oggi continuiamo a registrare un incremento giornaliero dei casi a Calvizzano motivo per cui si rendono necessari questi provvedimenti restrittivi, come avevo già annunciato nel corso della diretta di lunedì. È una decisione che prendiamo con estrema difficoltà ma in qualità di Sindaco devo tutelare la salute di voi concittadini” ha affermato il sindaco.

Al momento in città i casi attualmente positivi sono 56 e sono in continuo aumento con il passare dei giorni.

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Attualità

Impianto per i rifiuti vicino Taverna del Re, i Sindaci: “Siamo contrari”

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L’unica ‘scemenza’ è costruire l’impianto per lo spacchettamento delle ecoballe di Taverna del Re a 300 metri in linea d’aria da Taverna del Re“, a dichiararlo in un comunicato congiunto sono Nicola Pirozzi, Raffaele De Leonardis, Rosaria Punzo e Giacomo Pirozzi, rispettivamente sindaco di Giugliano, Qualiano, Villaricca e Calvizzano; rispondendo alle affermazioni del presidente Vincenzo De Luca che aveva definito “scemenze” le opposizioni dei primi cittadini all’impianto rifiuti che sorgerà a “Ponte Riccio”.

Inoltre, bollare come “scemenze” le rimostranze di sindaci che insieme rappresentano oltre 200mila cittadini, la maggior parte dei quali fermamente contrari alla costruzione dell’ennesimo impianto sul nostro territorio, appare come un’uscita decisamente fuori luogo. I diritti di chi riveste ruoli istituzionali devono sempre corrispondere in egual misura ai doveri: il rispetto per i propri cittadini è uno di questi“.

Sull’impianto: “Nonostante si adducano motivazioni di conforto rispetto al basso impatto ambientale dell’impianto destinato a produrre CSS (combustibile solido secondario) da trasferire poi a cementifici e inceneritori, non si comprende come si possa pensare di costruire un impianto per le ecoballe a 300 metri in linea d’aria da Taverna del Re ma distante 10km stradali, impattando notevolmente attraverso il trasporto su gomma. Trasporto che avverrebbe su una unica strada di collegamento, strada trafficata che passa accanto ad uno dei centri commerciali più grandi del Sud Italia oltre che in zone ad alta densità abitativa nonché sede di colture locali in cui vengono coltivati prodotti IGP“, dichiarano i sindaci che continuano:

Il tutto a ridosso della cosiddetta “area vasta” che è stata dichiarata SIN (Sito di Interesse Nazionale), e che in virtù di tale denominazione, su quella porzione di territorio non è possibile e non è consigliabile farlo in prossimità, costruire ulteriori impianti di trattamento rifiuti. Tra l’altro in un comune – quello di Giugliano – che ne ha visti autorizzare ulteriori 14 solo negli ultimi 5 anni, che ospita già la bomba ecologica della Resit unitamente a discariche legali e illegali e che vive quotidianamente il dramma della terra dei fuochi.

Totalmente ignorato da De Luca, vista la scelta di collocare l’impianto a “Ponte Riccio“ è poi il report pubblicato lo scorso febbraio dalla Procura di Napoli Nord in cui si sancisce il legame tra rifiuti e incidenza nonché la correlazione con le neoplasie in questo territorio. Sulla questione, già la Commissione Parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, aveva consegnato un quadro sconcertante della realtà dell’agro-giuglianese e della località Ponte Riccio in particolare in tema ambientale“.

I sindaci poi chiedono di conoscere i risultati della bonifica che preliminarmente doveva essere effettuata su quei terreni prima dell’inizio dei lavori: “Chiediamo di conoscere l’entità degli interventi preliminari di bonifica ed i relativi risultati sul terreno. Ad oggi non risultano pervenute documentazioni atte a dimostrare gli interventi di risanamento dove sono state avviate le attività per la costruzione dell’impianto di spacchettamento delle ecoballe

Fermo restando che è volontà di tutti risolvere il problema dei rifiuti e completare il ciclo, passando anche per gli impianti, sarebbe opportuno se questi rispondessero ad una visione regionale ampia e logica. Invece, ancora una volta si è scelto di penalizzare l’area giuglianese, senza essere neppure considerata l’opzione di realizzare il detto impianto presso il sito di Taverna del Re per evitare quanto meno il trasporto su gomma e l’enorme impatto ambientale che questo genererebbe.

Inoltre, in mancanza della benché minima bonifica dei territori nonostante il DL 61/2007 “Interventi straordinari per superare l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e per garantire l’esercizio dei propri poteri agli enti ordinariamente competenti”, che all’art. 3 cita “Divieto di localizzazione di nuovi siti di smaltimento finale di rifiuti in alcuni comuni della provincia di Napoli” : Dalla data di entrata in vigore del presente decreto ed in assenza di interventi di riqualificazione o di opere di bonifica del territorio dell’area «Flegrea» – ricompresa nei comuni di Giugliano in Campania, Villaricca, Qualiano e Quarto in provincia di Napoli, per il territorio contermine a quello della discarica «Masseria Riconta» – non possono essere ulteriormente localizzati nuovi siti di smaltimento finale di rifiuti“.

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