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Calvizzano

Calvizzano. Coniugi investiti da un furgone “pirata”: ricoverati in gravi condizioni

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Una coppia è stata investita da un furgone mentre attraversava la strada: il pirata è scappato via e ora i due coniugi sono in ospedale in gravi condizioni.

La tragedia è accaduta a Calvizzano, in provincia di Napoli alle 13.30 di oggi, 23 febbraio lungo viale della Resistenza, tra Calvizzano e Marano.

Due anziani, lui 80 anni e lei 72, sono stati investiti da un furgone questa mattina a Calvizzano, in provincia di Napoli.

Il mezzo, arrivato a forte velocità, li ha travolti mentre stavano attraversando la strada. Il conducente non si è fermato per prestare soccorso e si è dileguato subito dopo.

Non è chiaro se i due fossero scesi sulla carreggiata improvvisamente, o se magari fossero stati coperti da un’automobile in sosta.

Sulla strada non ci sono telecamere di videosorveglianza, ma gli investigatori hanno raccolto la testimonianza di alcuni passanti che si trovavano nelle vicinanze.

I coniugi, soccorsi dopo l’allarme lanciato da alcuni passanti, sono stati accompagnati in codice rosso all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli.

Sono stati entrambi ricoverati e non hanno perso conoscenza; sono in condizioni gravi, ma i medici hanno escluso il pericolo di vita. Per loro diagnosi di politrauma, ma sono in corso gli accertamenti diagnostici per scongiurare eventuali lesioni interne che potrebbero essere state causate dall’impatto con l’automobile e dalla caduta rovinosa sull’asfalto.

Sull’accaduto sono in corso indagini affidate ai carabinieri della Compagnia di Marano.

 

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Attualità

Impianto per i rifiuti vicino Taverna del Re, i Sindaci: “Siamo contrari”

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L’unica ‘scemenza’ è costruire l’impianto per lo spacchettamento delle ecoballe di Taverna del Re a 300 metri in linea d’aria da Taverna del Re“, a dichiararlo in un comunicato congiunto sono Nicola Pirozzi, Raffaele De Leonardis, Rosaria Punzo e Giacomo Pirozzi, rispettivamente sindaco di Giugliano, Qualiano, Villaricca e Calvizzano; rispondendo alle affermazioni del presidente Vincenzo De Luca che aveva definito “scemenze” le opposizioni dei primi cittadini all’impianto rifiuti che sorgerà a “Ponte Riccio”.

Inoltre, bollare come “scemenze” le rimostranze di sindaci che insieme rappresentano oltre 200mila cittadini, la maggior parte dei quali fermamente contrari alla costruzione dell’ennesimo impianto sul nostro territorio, appare come un’uscita decisamente fuori luogo. I diritti di chi riveste ruoli istituzionali devono sempre corrispondere in egual misura ai doveri: il rispetto per i propri cittadini è uno di questi“.

Sull’impianto: “Nonostante si adducano motivazioni di conforto rispetto al basso impatto ambientale dell’impianto destinato a produrre CSS (combustibile solido secondario) da trasferire poi a cementifici e inceneritori, non si comprende come si possa pensare di costruire un impianto per le ecoballe a 300 metri in linea d’aria da Taverna del Re ma distante 10km stradali, impattando notevolmente attraverso il trasporto su gomma. Trasporto che avverrebbe su una unica strada di collegamento, strada trafficata che passa accanto ad uno dei centri commerciali più grandi del Sud Italia oltre che in zone ad alta densità abitativa nonché sede di colture locali in cui vengono coltivati prodotti IGP“, dichiarano i sindaci che continuano:

Il tutto a ridosso della cosiddetta “area vasta” che è stata dichiarata SIN (Sito di Interesse Nazionale), e che in virtù di tale denominazione, su quella porzione di territorio non è possibile e non è consigliabile farlo in prossimità, costruire ulteriori impianti di trattamento rifiuti. Tra l’altro in un comune – quello di Giugliano – che ne ha visti autorizzare ulteriori 14 solo negli ultimi 5 anni, che ospita già la bomba ecologica della Resit unitamente a discariche legali e illegali e che vive quotidianamente il dramma della terra dei fuochi.

Totalmente ignorato da De Luca, vista la scelta di collocare l’impianto a “Ponte Riccio“ è poi il report pubblicato lo scorso febbraio dalla Procura di Napoli Nord in cui si sancisce il legame tra rifiuti e incidenza nonché la correlazione con le neoplasie in questo territorio. Sulla questione, già la Commissione Parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, aveva consegnato un quadro sconcertante della realtà dell’agro-giuglianese e della località Ponte Riccio in particolare in tema ambientale“.

I sindaci poi chiedono di conoscere i risultati della bonifica che preliminarmente doveva essere effettuata su quei terreni prima dell’inizio dei lavori: “Chiediamo di conoscere l’entità degli interventi preliminari di bonifica ed i relativi risultati sul terreno. Ad oggi non risultano pervenute documentazioni atte a dimostrare gli interventi di risanamento dove sono state avviate le attività per la costruzione dell’impianto di spacchettamento delle ecoballe

Fermo restando che è volontà di tutti risolvere il problema dei rifiuti e completare il ciclo, passando anche per gli impianti, sarebbe opportuno se questi rispondessero ad una visione regionale ampia e logica. Invece, ancora una volta si è scelto di penalizzare l’area giuglianese, senza essere neppure considerata l’opzione di realizzare il detto impianto presso il sito di Taverna del Re per evitare quanto meno il trasporto su gomma e l’enorme impatto ambientale che questo genererebbe.

Inoltre, in mancanza della benché minima bonifica dei territori nonostante il DL 61/2007 “Interventi straordinari per superare l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e per garantire l’esercizio dei propri poteri agli enti ordinariamente competenti”, che all’art. 3 cita “Divieto di localizzazione di nuovi siti di smaltimento finale di rifiuti in alcuni comuni della provincia di Napoli” : Dalla data di entrata in vigore del presente decreto ed in assenza di interventi di riqualificazione o di opere di bonifica del territorio dell’area «Flegrea» – ricompresa nei comuni di Giugliano in Campania, Villaricca, Qualiano e Quarto in provincia di Napoli, per il territorio contermine a quello della discarica «Masseria Riconta» – non possono essere ulteriormente localizzati nuovi siti di smaltimento finale di rifiuti“.

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Attualità

Fingono di dover fare benzina, poi l’assalto al distributore e al povero operaio

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Strada provinciale Qualiano- Calvizzano, sembra una serata di lavoro tranquilla al distributore ‘Europetroli’, ma poco dopo le 19.30 cambia la scena.

Gli addetti al rifornimento si avvicinano ad un auto che chiede di fare benzina. Improvvisamente la vittima si trova assalita da un ‘branco’ di rapinatori. Sono quattro gli assalitori, che incappucciati circondano il povero uomo e lo pestano.

Dopo aver brutalmente picchiato la vittima, gli aggressori si trasformano in rapinatori, avvicinandosi alle casse e rubando il bottino del distributore.

Le telecamere dell’impianto hanno ripreso tutto l’accaduto e sono in corso le indagini delle autorità competenti per risalire al gruppo di ladri.

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Calvizzano

Bonus Spesa per i comuni dell’area nord di Napoli: le cifre

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Nel prossimo Decreto Ristori bis, sono stati istituiti dei fondi per dei nuovi buoni spesa destinati alle famiglie più bisognose colpite dall’emergenza Covid.

Per l’area nord di Napoli, come riportato dal deputato Salvatore Micilio, la cifra messa a disposizione per i comuni è di oltre 2 milioni, così divisa:  Calvizzano (82.689,58), Casandrino (102.118,40), Giugliano (1.017.384,14), Melito (237.354,16), Mugnano (217.743,03), Qualiano (160.980, 68), Sant’Antimo (220.036,59), Villaricca (229.260, 56).

Ecco il report pubblicato da Micilio su Facebook.  “Il Governo ha designato altri 400 milioni di euro di buoni spesa per supportare i cittadini nel corso dell’emergenza Covid-19 e soccorrerli nella difficoltà economica che stiamo vivendo. I Comuni recepiranno buoni spesa usufruibili per l’acquisto di generi alimentari o di prodotti di prima necessità presso gli esercizi commerciali disponibili nell’elenco pubblicato sui siti istituzionali degli stessi enti locali. Per il nostro territorio, il Governo ha stanziato 2.267.558,14 €. La stima del fabbisogno di spesa per il sostegno socio-economico dei nuclei bisognosi è stato distribuito”.

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