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Omicidio Vannini. Parla Federico Ciontoli: “Penso a Marco tutti i giorni”

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In un’intervista rilasciata a La Repubblica, Federico Ciontoli, ha parlato della notte tra il 17 e il 18 maggio 2015, quando Marco Vannini è stato ucciso dal padre, all’interno della sua abitazione.

“Penso a Marco tutti i giorni. Non c’è più niente di bello, a parte Viola che mi è rimasta vicino. Mi sono fidato di mio padre e ho sbagliato, ma in quella situazione non potevo fare diversamente. Ci penso tutti i giorni e tante volte ho pensato seriamente di farla finita. Se vado avanti è solo perché spero che prima o poi qualcuno si decida ad ascoltarmi”,  ha dichiarato il giovane. Poi prosegue: “prima di quella sera studiavo ingegneria, avevo conseguito la laurea triennale. Ho lasciato quegli studi e mi sono iscritto a Filosofia. Ho smesso di cercare lavoro, ho inviato centinaia di curriculum, anche spiegando la mia situazione. Ma non è servito. Ora faccio volontariato in un posto che mi permette di avere cinque euro al giorno per mangiare e un luogo dove dormire”. 

Conclude poi dicendo: “Provo rabbia nei suoi confronti, è naturale. Gli rimprovero tante cose, tutte gravi. Se non le avesse commesse, non sarei qui. Però è mio padre. Sa benissimo di aver tolto il fidanzato alla figlia e di aver coinvolto la sua famiglia in questa tragedia. Sono sicuro che non era questo ciò che voleva e lo sta pagando. “Oggi sappiamo che poteva salvarsi. E so che si poteva fare di più, perché so che era partito un colpo di pistola, so che mio padre di aveva detto una bugia e combinato quello che ha combinato. Ma questo discorso vale adesso. In quel momento, mi sono fidato di mio padre”.

 

 

 

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Attualità

Blitz della Polizia, scoperta autorimessa adibita a parcheggio abusivo: nei guai un 50enne

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Blitz della Polizia Stradale di Nola, che lo scorso venerdì ha proceduto ad un controllo amministrativo presso un’autorimessa nel territorio di Nola.

In particolare, gli agenti hanno accertato che un lotto di terreno di circa 1570 mq è stato recintato dal locatario, un 50enne del posto, e adibito all’attività di parcheggio di veicoli senza nessun titolo autorizzativo, e senza aver adottato misure di adeguamento previste dalla vigente normativa in materia di reati ambientali.

Inoltre, all’interno del parcheggio sono stati rinvenuti numerosi manufatti in materiale ferroso in stato di arrugginimento, ed altri materiali di risulta derivanti da scarti edili. Pertanto, alla luce di tali accertamenti, il parcheggio è stato sottoposto a sequestro.

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Attualità

Pericolo sciacalli a Ischia: 53enne ruba un’auto sui luoghi della tragedia

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Controlli serrati dei carabinieri a Ischia, durante i quali un 53enne di Forio già noto alle forze dell’ordine, è stato sorpreso alla guida di un’auto rubata poco prima in una delle zone più colpite dalla frana. Adesso dovrà rispondere di ricettazione, mentre l’auto è stata restituita al legittimo proprietario.

Inoltre, in piazza Di Maio, un 30enne del posto è stato trovato in possesso di una dose di cocaina, ed è stato segnalato alla Prefettura. In totale, sono state identificate 112 persone e controllati 75 veicoli.

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Attualità

Parrocchiano si innamora del sacerdote e lo perseguita: denunciato

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Si era innamorato di lui tra i banchi di scuola, per poi continuare a vederlo in un’altra veste. Stiamo parlando di un parrocchiano di 62 anni, che per mesi avrebbe perseguitato il sacerdote della chiesa che frequentava, telefonandolo a qualsiasi ora e perseguitandolo con appostamenti e minacce.

Tuttavia, alcuni mesi fa, un’ordinanza del Tribunale di Roma ha proibito al fedele di avvicinarsi al prete e alla chiesa dove egli celebra la messa. Pertanto, la vicenda rischia di finire in tribunale e la Procura è pronta a chiedere il processo per il parrocchiano, con l’accusa di stalking.

In particolare, i fatti risalgono al gennaio 2021 nella chiesa del quartiere San Giovanni. Proprio qui, nonostante i continui rifiuti della vittima, egli ha proseguito nella sua ossessione fino ad arrivare alla denuncia.

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