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Caserta

Caserta. Litiga con il rivale in amore e lo colpisce con un coltello da macellaio: erano a cena insieme

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Nella tarda serata di ieri in un’abitazione della periferia di Alatri, in provincia di Caserta, tre persone, due uomini e una donna, avevano organizzato una cena conviviale.

Improvvisamente a causa di futili motivi, riconducibili verosimilmente ad interessi sentimentali legati alla donna, un 32enne del posto, proprietario della casa e gia’ censito per reati contro il patrimonio e la persona, ha iniziato a litigare con l’altro uomo presente, un 52enne della provincia di Caserta anch’egli gia’ censito per reati contro il patrimonio e la persona.

Molto breve è stato il passaggio dalle parole ai fatti ed il 32enne nella concitazione ha preso un coltello da macellaio tipo mannaia aggredendo fuori l’abitazione il contendente, causandogli gravi ferite all’altezza dell’avambraccio sinistro.

A seguito di perquisizione locale gli operanti hanno trovato e sequestrato l’arma da taglio utilizzata per l’aggressione. Al termine delle formalita’ di rito, i militari hanno arrestato in flagranza di reato il 32enne perche’ responsabile di “tentato omicidio” e dopo averlo trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia di Alatri, questa mattina lo associavano al carcere di Regina Coeli in Roma.

L’uomo ferito, nel frattempo e’ stato soccorso dal personale del servizio “118” e trasportato presso il pronto soccorso dell’Ospedale “F. Spaziani” di Frosinone, dove e’ stato medicato e giudicato guaribile in 20 giorni a seguito di “ferita da taglio all’avambraccio sinistro” e poi ricoverato presso l’ospedale di Alatri.

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Campania

Tragedia a lavoro aveva poco più di 40 anni

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Tragedia nel campo del lavoro uomo che aveva poco più di 40 anni Enrico Simone muore nella carrozzeria di Alife dove lavorava nel casertano. E ancora da chiarire la dinamica del dramma sul quale sono ancora i corso alcuni chiarimenti

Secondo la prima dinamica  l’uomo si è sentito male mentre stava lavorando all’interno dell’officina: sono stati i colleghi a dare l’allarme facendo arrivare un’ambulanza. Gli operatori del 118 hanno accompagnato l’uomo al pronto soccorso dell’ospedale di Piedimonte Matese.

Purtroppo è stato inutile l intervento dei soccorsi che non hanno potuto fare nulla. La comunità di Alife è ancora sotto choc per una famiglia distrutta da due tragedie: pochi mesi fa era deceduta la moglie del 40enne.

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Campania

Scoperta in un’abitazione coinvolti due coniugi

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Scoperti tre cadaveri in avanzato stato di decomposizione nella villetta in zona Borgo Santa Croce di Macerata si tratta di una coppia anziana con un figlio invalido. ù

I termosifoni sono stati trovati accesi e questo fa pensare che l accaduto risale a qualche mese precedente. A dare l’allarme è stata una loro parente residente a Milano e che non riusciva a mettersi in contatto con i suoi familiari. Sul luogo i Vigili del Fuoco e il 118

Le vittime sono Eros Canullo, di 80 anni, geometra in pensione, la moglie Maria Angela Moretti, di 75, e il figlio Alessandro Canullo, di 54. Quest’ultimo aveva da anni problemi di deambulazione dopo un incidente stradale. Il corpo del padre è stato trovato in bagno quello della madre sul letto e quello del figlio a terra vicino il letto

 Sono in corso accertamenti da parte della polizia scientifica. Al momento si esclude che i decessi siano avvenuti per cause violente, e sembra più probabile una disgrazia.

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Casal di Principe

“Ogni colpo della ruspa è una pugnalata al cuore”. Iniziano le demolizioni a Casal di Principe

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CASERTA – E’ iniziata la fase demolitiva degli immobili abusivi siti in Casal di Principe nella provincia di Caserta.

Nella zona di via Ancona le abitazioni sono per la maggior parte tutte abusive, a causa dell’assenza di un piano regolatore il ventennio passato, quando furono edificate.

Allora non vi erano strumenti urbanistici né la coscienza urbanistica dei giorni nostri. A dimostrazione di quanto detto possono essere citate le strade della zona che non solo non rispettano le dimensioni previste per legge, ma non sono asfaltate.

Nonostante la protesta dei residenti, che ha allontanato la data dell’abbattimento, quest’oggi sono arrivate le ruspe. La resistenza degli abitanti è stata del tutto inutile, i lavori sono iniziati e ciascuno ha dovuto lasciare per sempre la propria dimora.

Sconforto e frustrazione per i visi tristi dei residenti che hanno assistito alla demolizione della loro casa, del loro rifugio.

“Ogni colpo della ruspa è una pugnalata al cuore” dice la proprietaria di un altro stabile vicino, pure abusivo. “Tanti sacrifici inutili”.

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