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Informatica

Facebook: disfatta o rinascita?

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NAPOLI – Questa settimana il gruppo Facebook, cui fa capo Mark Zuckerberg e che comprende Instagram, Whatsapp e Oculus, sarà soggetta ad un cambio di nome.

Si tratta di una operazione non troppo diversa da quella che fece al suo tempo Google qualche anno fa variando il suo nome in Alphabet, anche se tutti continuarono a chiamare la società come “gruppo Google”.

Le variazioni della società del magnate americano arrivano nel momento di certo più complesso della sua storia. Da u mese a questa parte, infatti, un noto quotidiano americano sta pubblicando regolarmente decide di contenuti provenienti da migliaia di documenti interni al sistema della società che dimostrano la completa consapevolezza del CEO per quanto concerne la violazione della privacy dei singoli usufruitori dei servizi legati alla sua azienda, nonchè i danni diretti e più generali alla democrazia.

Ciò di certo non giova alla figura dell’imprenditore americano che spesse volte si è espresso a riguardo smentendo tali voci e confutando le teorie espresse al riguardo dai maggiori competitor, nonché dai consumatori dei servizi prestati. Nei dati pubblicati, invece, si evince non solo la piena conoscenza di Zuckerberg negate a fronte di un protezionismo nei riguardi del profitto, ma anche quella dei collaboratori dello stesso.

Diversi osservatori si espongono sul periodo tale periodo aziendale secondo i termini “Facebook è già morto”. Il gruppo, invece, continua a crescere in controtendenza.

Diversi miliardi di utenti usano i suoi servizi ogni giorno. Come si è visto qualche settimana fa quando improvvisamente, e per molte ore, hanno smesso di funzionare, con un impatto sulla vita di molti per nulla indifferente.

Attualità

DAZN ha la Serie A in pugno: sbaragliata la concorrenza di Sky

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Incredibile ma vero. L’offerta di Dazn per il triennio 2021-2024, sui diritti televisivi della Serie A, ha superato quella del colosso Sky.

Infatti, l’offerta del colosso della tv satellitare (750 milioni) , nella fase di trattative fra club e tv, è stata superata da quella di Dazn di 840 milioni.

Per questo, 11 società di Serie A sono pronte  ad accettarla. Serviranno 14 Si, ma molto probabilmente il rinvio della scorsa riunione di Lega non è stato un caso.

Le diplomazie per raggiungere quella soglia sono al lavoro. La strada pare tracciata.

Noi amanti del calcio però, ci poniamo non poche domande. Dazn opera in streaming, su internet. L’Italia è pronta a trasmettere non più in digitale il campionato di Calcio? Diciamo che Dazn ci ha riservato spesso spiacevoli sorprese e quindi avrà potenziato i suoi sistemi di trasmissione o sarà un triennio di calcio ‘senza segnale’?

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Attualità

Arriva da TikTok la nuova e pericolosa ‘challenge’ dei ragazzini

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Vi avevamo raccontato di come TikTok stia provando a proteggere i bambini, con una mossa sulla ‘age verification’ (clicca qui per leggere l’articolo completo).

Ma è proprio da TikTok che parte la prossima segnalazione di pura follia. Già in estate tra Napoli e provincia si erano verificati alcuni episodi di questo tipo. Dal social network irlandese sarebbe infatti partita una nuova challenge, denominata “Planking”.

Questa prevede di lanciarsi contro le auto in corsa, di sedersi sul cofano di una vettura o ancora di sdraiarsi sull’asfalto, nel mezzo della carreggiata.

Esistono addirittura dei gruppi WhatsApp dedicati alla Challenge. Al loro interno i ragazzini si scambiano foto della loro personale sfida, ricevendo complimenti e ammirazione dai coetanei.

Insomma, un’altra stupidata che mette in pericolo la vita di tanti giovani, ignari davanti alla natura del gioco. Prima che ci scappi il morto, speriamo che la situazione venga fatta notare a chi di dovere e fermata al più presto.

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Attualità

TikTok corre ai ripari: novità sulla sicurezza dei bambini

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Ci siamo Tik Tok dopo essere stato al centro di polemiche, causate dalla morte di alcuni ragazzini, coinvolti in ‘sfide social’ dal macabro e oscuro intento, ha fatto la sua mossa, per garantire la sicurezza dei bambini.

A partire dal 9 febbraio, aderendo alle richieste del Garante, Tik Tok bloccherà tutti gli utenti italiani e chiederà di indicare di nuovo la data di nascita prima di continuare a utilizzare l’app. Una volta identificato un utente al di sotto dei 13 anni, il suo account verrà automaticamente rimosso dal sistema.

Successivamente a questa prima verifica, la società si è impegnata a valutare ulteriormente l’uso di sistemi di intelligenza artificiale.

Sarà quindi avviata con l’Autorità privacy dell’Irlanda – Paese nel quale la piattaforma ha fissato il proprio stabilimento principale – una discussione sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale a fini di “age verification”.

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