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Papa Francesco annuncia: è festa per Maria Maddalena.

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Maria Maddalena, “Apostolorum Apostola”, la peccatrice redenta, personaggio affascinante non solo per la cultura cristiana, soggetto di dibattiti e indagini, oggi riceve una menzione speciale da parte di Papa Francesco.
E’ stato reso noto nel decreto datato 3 giugno 2016, solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, a firma del cardinale Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti: la celebrazione di Maria Maddalena sarà elevata a festa liturgica.

Un altro passo di Papa Francesco verso quel “femminile” a cui sembra essere particolarmente affezionato. Basti pensare ai gesti di galanteria e tenerezza verso la Madonna, quei doni offerti alla fine di ogni incontro o viaggio importante; il ricordo e la compagnia di Santa Teresina di Lisieux e la stima profonda nei confronti di Teresa D’Avila e, ancora, lo sguardo attento sulla possibilità di aprire un tavolo di discussione in merito al diaconato femminile. Verso il mondo delle donne, Bergoglio non ha mai mostrato chiusura, neanche di fronte alla lettera di un gruppo di ventisei firmatarie italiane coinvolte sentimentalmente con dei sacerdoti.

Oggi tocca a Maria Maddalena, che il 22 Luglio di ogni anno sarà ricordata in modo speciale. La prima testimone oculare della Resurrezione ha un posto speciale nel nostro mondo: “E’ giusto – conclude l’articolo di commento – che la celebrazione di questa donna abbia il medesimo grado di festa dato alla celebrazione degli apostoli nel Calendario Romano Generale e che risalti la speciale missione di questa donna, che è esempio e modello per ogni donna nella Chiesa”.

Un’importante decisione presa nel contesto giubilare “per significare la rilevanza di questa donna” dice il Papa “che mostrò un grande amore a Cristo e fu da Cristo tanto amata”.

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Ucraina, il russo Medvedev attacca il ministro Crosetto: “Un raro eccentrico”

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Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dimitri Medvedev, ha attaccato su Telegram il ministro della Difesa Guido Crosetto. Ecco le sue dichiarazioni:

“Non ci sono molti sciocchi nelle strutture di potere europee, ma il ministro della Difesa italiano ha definito la fornitura di veicoli blindati e di altre armi all’Ucraina, un modo per evitare la Terza Guerra Mondiale. Un raro eccentrico. Se dovesse scoppiare una terza guerra mondiale, non salveranno i carri armati e nemmeno i jet da combattimento. Sicuramente tutto sarà in macerie”.

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Blitz dei carabinieri, ritrovata scultura del Duomo di Milano sparita nel 1943

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Importante ritrovamento avvenuto a Vallefoglia, nelle Marche, dove è stata rinvenuta una gargolla del Duomo di Milano, una scultura in marmo a forma di drago alato, che faceva parte della guglia numero 6, ed è stata posta sotto sequestro dalla Procura della Repubblica di Milano.

In particolare, il fregio ornamentale del peso di 250 kg per un metro e mezzo di altezza, si era staccato dopo un bombardamento degli Alleati nel 1943, in piena Seconda Guerra Mondiale, che aveva danneggiato il Duomo.

Pertanto, il pezzo è stato trovato in possesso di un gallerista marchigiano, ora indagato per ricettazione ed esportazione illecita di bene culturale, poiché voleva venderlo ad una fiera d’antiquariato in Olanda.

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Autorità portuale di Napoli, nove anni dal blitz cadono le accuse per peculato, truffa e turbativa di gara

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Non c’è stato alcun accordo tra Autorità portuale e gruppi di imprenditori concessionari. Non ci sono stati condizionamenti di procedure amministrative e di appalti, né sono stati dimostrati degli abusi da parte dei vertici che gestiscono le banchine napoletane. Accuse crollate al termine del processo di primo grado, a distanza di nove anni dal blitz disposto dalla Procura di Napoli, a colpi di misure cautelari, sequestri e avvisi di garanzia. Eccolo il verdetto firmato due sere fa dai giudici del Tribunale di Napoli, in favore degli ex vertici dell’autorità portuale di Napoli. Parliamo di una ipotesi investigativa che non ha retto alla prova del dibattimento, non essendo emerse dal processo contatti irregolari tra presidenza e imprenditori. Assoluzione piena anche per Nicola Coccia, che ha dimostrato la correttezza della propria condotta a capo del Terminal di Napoli.

Nessun commento pubblico da parte dell’ammiraglio Dassatti, perfettamente in linea con il suo rispetto per le istituzioni. Preferisce che a parlare siano i magistrati, al termine del dibattimento, anche se chi gli è stato vicino in queste ore sottolinea la soddisfazione per essere uscito a testa alta da una vicenda che “nove anni fa devastò la sua vita professionale e la sua carriera militare”. Ad essere assolti anche Vincenzo Ambrosino Di Bruttopilo, Bruno Dardani, Barbara Gazzale, Pasquale Legora De Feo, al termine di un dibattimento nel corso del quale l’ente Autorità portuale si era anche costituita parte civile. “Tutto ha inizio da esposti di alcuni concessionari, in una sorta di battaglia condotta da blocchi imprenditoriali – potenzialmente concorrenti – nella gestione delle concessioni per la gestione delle banchine. Decisivo l’esame degli imputati, ma anche il deposito – nel corso del dibattimento – dei vari pronunciamenti amministrativi di Tar, Consiglio di Stato, Autorità garante che imponevano una revisione dei regolamenti, per abbattere eventuali posizioni dominanti.”

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