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Caivano, Parco Verde. Una precisazione dell’associazione “Diritti Sociali”

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Stasera ci hanno fatto visita esponenti dell’associazione “Diritti Sociali”, tra cui Antonio Annavale, che opera nel quartiere caivanese del Parco Verde da quasi 30 anni, per alcune precisazioni e varie smentite riguardo l’articolo, apparso sull’ultimo cartaceo del Caivano Press.

L’associazione ci tiene a precisare che non ha mai partecipato all’inaugurazione della restaurata villa comunale del rione e che non ha nessun legame con l’associazione “Un’infanzia da Vivere” di Bruno Mazza da cui prende fermamente le distanze.

Ribadiscono la loro partecipazione alla vita sociale del quartiere attraverso diverse iniziative di carattere sociale e pratico, come ad esempio l’ultima pulizia effettuata, a titolo completamente gratuito, di alcune strade.

L’articolo pubblicato, sempre secondo l’associazione di Antonio Annavale, sembra far ritenere, accostanto il nome delle due associazioni, che la stessa abbia partecipato anche a una succulenta fetta dei fondi ricevuti, in via del tutto esclusiva, da “Un’infanzia da Vivere”, quei 27.000 euro riscossi grazie  al “Protocollo per la raccolta straordinaria di PFU nella terra dei fuochi” e che, comunque, non sarebbero stati richiesti in quanto si è sempre provveduto all’autotassazione per tutte le iniziative intraprese.

Per i soci di “Diritti Sociali” non sono vere nemmeno le parole di Maurizio Patriciello quando ha affermato che la pulitura del parco non veniva effettuata da 30 anni, mentre l’associazione di Annavale aveva provveduto alla pulizia della stessa nel 2015 quando fu chiesto al dirigente Vito Coppola di intitolarla al Procuratore Federico Bisceglia, istanza rigettata con la motivazione del poco tempo trascorso dalla morte del Magistrato era troppo breve, come fosse una mela annurca che dovesse maturare sotto la paglia per poter essere resa commestibile.

La questione è che il tutto potrebbe essere una strumentalizzazione voluta ad hoc in quanto l’informazione era facilmente reperibile da un nostro articolo precedentemente pubblicato.

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Attualità

Papa Francesco sarà al G7 sull’intelligenza artificiale: l’annuncio di Meloni

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“Sono onorata di annunciare la partecipazione di Papa Francesco ai lavori del G7 nella sessione dedicata all’intelligenza artificiale”, è quanto annunciato in un video dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

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GP di Nürburgring 1976: all’asta il casco dell’incidente di Niki Lauda

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Il casco indossato da Niki Lauda, al Gran Premio di Nürburgring, nel 1976, che gli sarebbe potuto costare la vita, tant’è che – pensate – gli fu fatta l’estrema unzione data la gravità delle condizioni in cui versava, verrà messo all’asta da Bonhams in occasione del GP di Miami, in programma la prossima settimana. La previsione è che il valore potrà raggiungere i 60mila dollari. Il casco è stato, fino ad oggi, conservato da collezionisti privati. 
Una parte del ricavato della vendita sarà donata dal venditore e da “Bonhams Cars” all’Unicef.

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Chiara Ferragni, l’azienda cerca nuovi soci per 6 milioni di euro

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I danni d’immagine dipesi dallo “scandalo pandoro” e dall’allargarsi dell’inchiesta non sono ancora quantificabili, ma le conseguenze economiche cominciano a dare i primi segnali.
Chiara Ferragni avrebbe bisogno di sei milioni di euro, dopo il calo dei ricavi della Fenice srl. Per ottenere nuovi finanziamenti, l’influencer potrebbe scegliere di affidarsi a nuovi soci.
I consulenti le suggeriscono di prepararsi a perdite comprese tra uno e tre milioni di euro, nel prossimo triennio. Secondo quanto riportato da “Il Messaggero”, alla Ferragni è stato suggerito di raccogliere nuovi fondi di equity, per un valore di cinque o sei milioni di euro. La perdita dei ricavi al momento si aggirerebbe intorno al 40%. 

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