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Caivano

CAIVANO: gli attivisti del Movimento Caivano propongono come requisito referenziale per la nomina degli scrutatori, la condizione di disoccupazione

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Caivano – Gli attivisti del Movimento Caivano, in mattinata hanno chiesto al Sindaco Simone Monopoli e al responsabile dell’Ufficio Elettorale, che per le votazioni referendarie del 4/12/2016, il Comune di Caivano adotti come requisito referenziale per la nomina degli scrutatori, la condizione di disoccupazione, relativa anche al numero dei componenti del nucleo familiare oltre a quelli previsti dalla legislazione vigente o, in alternativa, la procedura di sorteggio al fine di assicurare a tutti le pari opportunità.

Commentano gli attivisti: “Per realizzare questa semplice proposta, che va solo ed esclusivamente in direzione dei cittadini in difficoltà, invita il primo cittadino ad emanare un pubblico avviso con il quale si invitano gli iscritti all’albo a produrre autocertificazione relativa al proprio stato di disoccupazione e di reddito zero”.

Afragola

Nuovi spazi per l’infanzia ad Afragola: giovedì 23 aprile l’Open Day dell’asilo nido alle Salicelle

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AFRAGOLA – Un nuovo tassello si aggiunge al mosaico dei servizi sociali e formativi del territorio. L’Azienda Consortile A.C.C.C. N.19, che raggruppa i comuni di Afragola, Caivano, Cardito e Crispano, ha annunciato l’apertura di un nuovo asilo nido dedicato alla fascia d’età 0-36 mesi.

L’appuntamento per le famiglie e la cittadinanza è fissato per giovedì 23 aprile 2026, alle ore 11:00, presso il Plesso scolastico “Europa Unita” nel Rione Salicelle. Durante l’Open Day sarà possibile visitare gli spazi, conoscere il personale educativo e approfondire l’offerta formativa di una struttura progettata per essere un ambiente sicuro, accogliente e stimolante.

Lo slogan scelto per l’iniziativa, “Do, Re, Mi, Fa, Sol… portami per mano, crescere insieme è la musica più bella”, sottolinea l’approccio armonico e collaborativo tra istituzioni e famiglie. L’obiettivo non è solo offrire un luogo di custodia, ma un vero e proprio percorso educativo di qualità sin dai primi mesi di vita.

“Con questo nuovo asilo nido rafforziamo la rete dei servizi dedicati alla prima infanzia, offrendo una risposta concreta ai bisogni educativi e di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro,” ha dichiarato il dott. Umberto Setola, Direttore dell’Azienda Consortile. “Investire nei servizi 0-36 mesi significa creare opportunità di inclusione e benessere.”

Al di là dei numeri e delle scadenze burocratiche, l’apertura di un asilo nido in un quartiere come il Rione Salicelle porta con sé un profumo di speranza. È la dimostrazione che, quando le istituzioni scelgono di “prendere per mano” i più piccoli, l’intera comunità ne esce fortificata.

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Caivano

CAIVANO e l’Albero della “CUC-cagna”: tra trasparenza intermittente e sprechi di palazzo

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CAIVANO – Mentre le strade continuano a mostrare i segni di un abbandono cronico, l’Amministrazione Angelino sembra impegnata in un esercizio di equilibrismo amministrativo che scotta. Due sono i fronti caldi che emergono dalle ultime carte prodotte a Palazzo: l’adesione alla Centrale Unica di Committenza (CUC) dell’Area Nolana e una variazione di bilancio che sa di beffa per i cittadini.

L’Ombra della CUC Nolana su Caivano: Un Metodo “Controllabile”

La proposta di deliberazione n. 62 del 13 aprile 2026 parla chiaro: il Comune di Caivano ha deciso di affidarsi alla CUC dell’Area Nolana. Ma quello che l’Amministrazione presenta come un passo verso la “razionalizzazione e legalità”, puzza lontano un miglio di “metodologia permeabile”.

Un atto apparentemente tecnico, ma politicamente pesantissimo. Nella proposta di delibera si legge chiaramente che il Comune demanda alla CUC l’intera gestione delle gare — dalla progettazione alla scelta del contraente, fino alla pubblicazione e aggiudicazione . Non un supporto, ma una delega piena. Tradotto: Caivano rinuncia a governare uno dei momenti più delicati della spesa pubblica. E lo fa scegliendo proprio una struttura su cui, da anni, si addensano ombre pesanti:

Le inchieste di CasertaCe scoperchiano un vaso di Pandora. La CUC Nolana sembra essere diventata il rifugio preferito per la “garetta”: procedure rapide, pochi giorni per partecipare, pochissime ditte invitate (spesso tramite sorteggi opachi) e partecipanti che non superano mai le cinque unità. È il “grande classico” del repertorio: un sistema che, se non è controllato, è quantomeno “controllabile” da politici e imprenditori compiacenti.

Il caso di Sant’Arpino è l’ennesimo campanello d’allarme che l’Amministrazione Angelino decide colpevolmente di ignorare. Lì, per un asilo nido da 600mila euro (fondi PNRR), la CUC ha premiato la D’Alessandro Costruzioni Srl. Chi è? Secondo la DDA di Napoli, sarebbe una società della galassia di Raffaele Pezzella, il “dominus” degli appalti casertani, ritenuto vicino ai Casalesi e già imputato per corruzione e turbativa d’asta. Siamo di fronte a un cortocircuito di legalità: i soldi del PNRR finiscono nelle mani di chi, secondo i magistrati, manovrava i sistemi informatici per pilotare gli elenchi delle ditte.

Il Consorzio SOL.EDIL a Marano fu affidatario dei lavori di riqualificazione (edilizia residenziale pubblica) del rione Piave, rione Duca d’Aosta e immobili acquisiti al patrimonio comunale e/o confiscati alle mafie per il restyling degli alloggi popolari, per un importo complessivo di € 5.360.442,00 oltre iva. Fondi del Pnrr. Proprio il citato Consorzio è finito nel mirino della Dda di Napoli perchè amministrata da Di Nardo Raffaele, detto ‘o merdaiuol, ritenuto imprenditore vicino al clan Mallardo, nonché destinatario di prestiti da parte del clan, da restituirsi con interessi.

Dopo questo caso e l’ombra di Pezzella sulla CUC Nolana dovrebbe spingere chiunque abbia un briciolo di dignità politica a scappare a gambe levate. E invece, Caivano ci si butta a capofitto.

Streaming d’Oro: 30mila Euro Sottratti alle Strade

Mentre ci si prepara a delegare la gestione degli appalti a un ente “chiacchierato”, in casa Angelino si decide di dare priorità alle luci della ribalta, ma a un prezzo che offende la miseria. La proposta di deliberazione n. 64 del 14 aprile 2026 introduce una variazione al bilancio per finanziare lo streaming dei consigli comunali.

L’Amministrazione ha previsto una spesa di 30.000 euro annui per la registrazione e messa in etere. La cosa più sferzante? Questi fondi vengono drenati direttamente dal capitolo dedicato alla manutenzione stradale. In un’epoca in cui con meno di 10.000 euro d’investimento una tantum si potrebbe acquistare tecnologia AI (camere PTZ e controller automatici) per gestire tutto internamente “in house”, l’Amministrazione sceglie di regalare 30mila euro all’anno a chissà quale consulente esterno.

Quindi: o chi decide non conosce le tecnologie (ed è grave), oppure sceglie deliberatamente di spendere di più (ed è peggio). Perché qui non si tratta di una scelta tecnica, ma di un modello: pagare ogni anno ciò che si potrebbe acquistare una volta sola. Un modello perfetto se l’obiettivo non è risparmiare, ma alimentare spesa.

Riflessioni Finali: Il “Lavoro Sporco” e il Bene Comune

Siamo di fronte a un paradosso inaccettabile: da un lato ci si affida a una centrale di committenza esterna che attira ditte sotto inchiesta per camorra, forse per “tenersi le mani pulite facendo fare il lavoro sporco ad altri”; dall’altro, si dilapidano i soldi della manutenzione stradale per una regia streaming dal costo fuori mercato.

Come giornalista “fuori le mura”, non posso tacere. Proteggere il “bene comune” significa pretendere che ogni singolo euro della collettività sia speso con rigore. Non possiamo permettere che Caivano diventi un altro ramo dell’albero della “CUC-cagna”, dove la trasparenza è intermittente e il futuro del paese viene svenduto in “garette” tra pochi intimi, mentre i cittadini affondano nelle buche di strade senza manutenzione.

Sindaco Angelino, la trasparenza non si fa con le telecamere da 30mila euro, si fa scegliendo partner istituzionali sopra ogni sospetto. Voi state facendo l’esatto contrario.

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Caivano

CAIVANO. Il Taglia-reti e il Sindaco imbonitore: quando la politica va nel Pallone

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CARDITO – Benvenuti nella nuova frontiera del populismo da gradinata, dove la fascia tricolore si confonde con la sciarpa dell’ultrà e il senso delle istituzioni viene sacrificato sull’altare di un “like” strappato alla pancia dei tifosi. Protagonista della settimana è il Sindaco di Caivano, Antonio Angelino, che ha deciso di indossare i panni del paladino della legalità violata per un paio di forbici e un po’ di nastro isolante.

Il Giallo della Rete “Affettata”

Secondo la narrazione epica (e un tantino allucinata) del Primo Cittadino, un giovane tesserato del Portici sarebbe scattato dalla panchina come un incursore dei corpi speciali per “tagliare la rete” con un coltello, sotto gli occhi di arbitri e guardalinee trasformati d’incanto in complici o spettatori ciechi. Un atto di vandalismo brutale, grida il Sindaco, una ferita al cuore della civiltà!

Peccato che la realtà, quella cosa noiosa che solitamente si controlla prima di pigiare “pubblica” sui social, racconti un’altra storia. Le immagini parlano chiaro: i giovani del Portici stavano cercando di riparare una rete già allentata, facendo quello che i padroni di casa – distratti forse dalle grandi strategie politiche – non avevano fatto. Per tagliare una rete basta uno “zac”; per sistemarla, come mostra la foto, bisogna chinarsi, sollevare il bastone porta-rete, faticare con nastro e pazienza.

dire che questa foto l’ha pubblicata il Sindaco Antonio Angelino stesso

Ma Angelino, novello Sherlock Holmes della domenica, preferisce la favola mediatica. Si beve d’un fiato le fantasie dei giornali-eco e lancia anatemi contro il Giudice Sportivo, reo di non aver punito il “delitto del secolo”. È la sindrome del post compulsivo: quella sprovvedutezza istituzionale che impedisce di distinguere tra un tentativo di far proseguire la gara e un attentato alla pubblica sicurezza.

Ruoli confusi e stadio fantasma

Mentre il Sindaco si occupa di sartoria sportiva e reti bucate, i cittadini di Caivano – decisamente più lucidi di chi li amministra – gli ricordano nei commenti quale sarebbe il suo vero mestiere. Perché, caro Sindaco, la cultura della legalità si costruisce con le infrastrutture, non con i post al veleno. Dov’è lo stadio? Caivano oggi non ha una casa per la propria squadra. Dov’è il supporto alla dirigenza? Il calcio a Caivano respira solo grazie ai polmoni (e al portafoglio) di Adamo Guarino.

Guarino, imprenditore di Frattamaggiore che ha investito centinaia di migliaia di euro portando la squadra in Eccellenza, è il classico esempio di chi, invece di essere sostenuto, viene “mortificato”. Mortificato da una politica che a Caivano non ha mai sensibilizzato gli imprenditori e i mecenati ma che ha sempre partorito solo “prenditori” e mai imprenditori disposti al sacrificio.

La memoria corta del politico

E qui la metafora si fa caustica. Il Sindaco sembra aver dimenticato i tempi della campagna elettorale, quando le “seduzioni” verso Guarino erano all’ordine del giorno. Salvo poi lasciarlo solo nel deserto di una città che, alle scorse elezioni regionali, gli ha riservato la miseria di 170 preferenze. Una batosta che avrebbe fatto scappare chiunque, ma non Guarino, che è ancora lì a metterci la faccia e i soldi.

Invece di fare l’imbonitore per ingraziarsi la frangia più sciocca della tifoseria, Angelino dovrebbe fare una cosa rivoluzionaria: il Sindaco. Il suo ruolo non è quello di commentatore tecnico di presunti complotti arbitrali, ma quello di: Garantire strutture dignitose. Sensibilizzare le forze economiche del paese affinché non lascino Guarino a combattere contro i mulini a vento.

Caro Angelino, prima di parlare di “metodo e prassi della slealtà”, si assicuri che la sua rete non sia bucata. Non da un calciatore del Portici, ma dalla mancanza di fatti concreti. Perché a furia di gridare allo scandalo per una forbice, si rischia di non accorgersi che il vero “taglio” lo sta subendo il futuro sportivo di Caivano.

Meno social, più cemento (per lo stadio). Meno indignazione social, più sostegno istituzionale. Altrimenti, l’unico risultato omologato sarà l’ennesima occasione persa per la città.

Post del Sindaco Antonio Angelino
Post della società sportiva Portici 1906
Video PUBBLICATO DAL PORTICI 1906 A TESTIMONIANZA CHE LA GARA RITARDAVA PROPRIO PER DARE SPAZIO AI GIOVANI VOLONTARI DI AGGIUSTARE LA RETE

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