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Ambiente

CAIVANO. A vincere le elezioni sono stati ancora una volta i cementificatori

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CAIVANO – E mentre l’opposizione litiga con l’Amministrazione sul rientro a scuola e i lavori alla “Milani” e mentre si cerca di far apparire il Sindaco e la classe dirigente sprovveduta ed ignorante, nel comune gialloverde, nel più assoluto silenzio, si sta consumando una delle speculazioni edilizie mai viste a queste latitudini con la dimostrata connivenza di questa classe dirigente.

Tutti complici o tutti conniventi, nessuno escluso, sui profili di illegittimità e di ecosostenibilità legati ai permessi a costruire rilasciati alla Gestimm s.r.l. per la costruzioni di quei grossi palazzoni che fanno capolino all’interno della EX I.C.I.F. sulla S.S. Sannitica 87. Da fonti documentate quei permessi in realtà non avrebbero mai dovuti essere rilasciati nelle condizioni in cui versano oggi quelle porzioni di terreno, perché così come si evince dal verbale del tavolo tecnico dell’Unità Operativa Distrettuale della Regione Campania in data 14 Settembre 2020, in quelle porzioni di terra su cui, nel frattempo si sono costruiti quei parchi che adesso campeggiano in bella mostra, dovevano essere state effettuate delle bonifiche alle acque di falda, bonifiche che tra l’altro non sono mai avvenute e la dimostrazione sta nel fatto che Città Metropolitana, ente preposto a rilasciare certificazione di avvenuta bonifica, non ha mai inviato tale documentazione né alla Regione Campania e né al Comune di Caivano, né tantomeno quell’area sia mai stata restituita agli usi consentiti.

Insomma una vera e propria bomba amministrativa ed ambientale starebbe per uscire fuori dalle fondamenta di quel parco all’interno del Comparto C 2.3 dell’Ex ICIF sulla Strada Statale Sannitica.

E se fossero solo queste le stranezze ci limiteremmo a fare una breve cronistoria di quell’intera area e dimostrare come ci si è arrivati all’illegittimità sui rilasci dei permessi a costruire, ma siccome le illegittimità legate a quel nuovo parco non sono solo quelle inerenti la bonifica della falda acquifera, nasce l’esigenza di essere più sintetici possibile ed illustrare tutte le stranezze legate a questa speculazione edilizia.

Un altro lotto a cui bisogna prestare particolare attenzione invece è il C 1.6 dal quale sono partite delle indagini a seguito di alcune denunce sporte da alcuni proprietari terrieri appartenenti a subcomparti dello stesso comparto 1.6, anche qui sull’illegittimità, stavolta legate alle cubature, insistenti sui permessi a costruire degli edifici ivi sorti.

La questione è semplice chi ha costruito nel subcomparto C 1.6A ha usufruito di tutti gli standard urbanistici a proprio uso e consumo, a spese del subcomparto C 1.6B. In poche parole seppur legittimamente usufruito delle cubature previste dal PRG per un solo comparto, nel momento in cui si suddivide in subcomparti è proprio tale rettificazione a “viziare” all’origine la legittimità della suddivisione. Così come è scritto nel parere tecnico rilasciato dal Prof. Domenico Moccia e all’Arch. Alessandro Visalli chiesto dall’ex dirigente all’Urbanistica Arch. Pasquale D’Alisa quando avviò le indagini all’indomani delle denunce sporte dagli altri proprietari terrieri.

In parole povere, adesso chi è proprietario dei terreni appartenenti al comparto 1.6B sarà destinato a seminare ortaggi all’ombra degli immobili adiacenti o godersi il sole, a seconda delle ore e del meteo, senza avere nessuna possibilità di poter costruire sui quei terreni, pur essendo edificabili.

Senza dilungarci troppo o fare salti carpiati nella storia, vorremmo sottolineare, ancora una volta tutte le inefficienze e le responsabilità in capo all’attuale amministrazione e non solo. Allora ci si domanda: come mai il sindaco Falco non ha permesso che l’attuale dirigente completasse il lavoro svolto dal Dirigente Pasquale D’Alisa? Come mai, nelle more di comprendere meglio il problema ed individuare i responsabili non si è dato mandato di sospendere i lavori prima che quegli immobili venissero ultimati? Come mai nessuno, sul territorio, opposizione compresa, ha mai portato all’attenzione dell’Amministrazione, soprattutto in Consiglio Comunale, questo problema? Come mai sindaco, grillini e opposizione, tutti autoproclamatisi paladini ambientali, non hanno mai reso edotto la cittadinanza su ciò che stava consumando standard urbanistici illegittimamente sul territorio?

Poi, andando a guardare qualche nome qua e là scopri che a Domenico Argiento, cognato del Sindaco Enzo Falco, gli viene conferito dall’Amministratore della Gestimm srl, la ditta costruttrice del parco, l’incarico di Professionista esecutore dei lavori. Ad Un altro nome ben in vista nel panorama immobiliare caivanese e parente di un consigliere di opposizione gli viene conferito l’incarico di esecutore del progetto e che altri personaggi del jet set caivanese e immobiliaristi del territorio che compaiono anche all’interno della documentazione di questa colata di cemento, avrebbero finanziato qualche campagna elettorale di qualche consigliere comunale.

E scoprendo tutto questo, alla mente saltano ancora tante domande, ma quelle preferiamo lasciare che se le pongano i cittadini e invitare questi ultimi a comprendere meglio dove apporre la propria preferenza alla prossima tornata elettorale. Poiché essi solo grazie ad organi di stampa solerti possono adesso sapere il perché di tanto silenzio da parte di maggioranza e opposizione su un tema così grave e importante per il bene collettivo.

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Ambiente

SAN LORENZELLO – Comunità energetiche e energie positive.

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SAN LORENZELLO (BN) – Italia fanalino di coda per la povertà energetica: è questo il dato che emerge dalle impietose analisi in merito alla forte dipendenza del nostro Paese da fonti fossili e la scarsa attenzione alle rinnovabili.

Nel dibattito pubblico tenutosi nel bar “Caffè Meglio”, trasformato per l’occasione in salotto letterario l’on. Agostino Santillo, coordinatore del Comitato delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, ha fatto il punto sullo stato dell’arte delle opportunità legate all’utilizzo delle Comunità Energetiche.

Un incontro dal quale trarre spunto per l’immediato futuro, come si è potuto evincere dalla qualità delle domande poste dai numerosi interlocutori. Professionisti della materia, associazioni ambientaliste e comunità locale hanno sottoposto il deputato al fuoco incrociato delle domande, che hanno trovato tutte esaustiva risposta.

Nonostante la diffidenza iniziale, giustificata dalla vergognosa retromarcia dell’attuale Governo sul “Superbonus 110”, di recente profondamente ridimensionato nonostante gli innegabili vantaggi della misura, questo tipo di soluzione, proprio perché di matrice essenzialmente europea, resta l’unica a poter garantire un processo di trasformazione non più rinviabile verso l’uso di energia sostenibile e la progressiva indipendenza dai tradizionali fornitori.  

Fondamentale in questa fase e in attesa dei decreti attuativi il “patrocinio” degli Enti locali che potranno, se lo vorranno, farsi carico di guidare i propri concittadini in questo percorso evolutivo evitando che si perdano tra meandri della burocrazia ed attese infinite. Un vero peccato, a tale proposito, l’assenza totale dei rappresentanti dell’amministrazione locale, che hanno cortesemente declinato l’invito all’incontro loro rivolto, tuttavia rinnovato pubblicamente dall’autorevole ospite della Camera dei deputati nel corso del dibattito.

E pensare che l’elegante locale è proprio a due passi dalla Casa Comunale: occasione perduta o semplice pigrizia? Un plauso alla poliedrica padrona di casa Marica Fraenza, per l’organizzazione impeccabile e per la calorosa accoglienza, e un ringraziamento a tutti gli intervenuti.

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Napoli. Scossa di terremoto nei Campi Flegrei

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Un terremoto di magnitudo Md 2.0 è avvenuto nella zona: Campi Flegrei, il 31-10-2022 alle ore 01:02:45. Coordinate geografiche (lat, lon) 40.8200, 14.1430 ad una profondità di 2 km. Il sisma è stato avvertito dalla popolazione. Si tratta dell’ennesima scossa delle ultime settimane e segnala una ripresa delle attività dell’area vulcanica dei Campi Flegrei.

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Ambiente

CRISPANO. Strade sporche. Cennamo:”Il Sindaco pensa agli endorsement parlamentari e trascura la città”

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CRISPANO – A volte i cantieri dei lavori pubblici possono essere da ostacolo agli ordinari servizio di pulizia strade e falciamento d’erba ma quello che avviene nella città di Crispano non riguarda solo il centro storico.

Diverse sono le lamentele dei cittadini che ogni giorno vedono la loro città sempre più trascurata. I problemi della raccolta rifiuti, risolti in parte, non chiarisce meglio la questione della pulizia e del falciamento del verde, così ci si ritrova dinanzi a strade sporche, deiezioni canine sui marciapiedi ed erba alta che talvolta intralcia anche il passaggio pedonale.

Per conoscere la veridicità delle lamentele dei crispanesi abbiamo contattato il Consigliere di opposizione Enzo Cennamo che davanti ai nostri taccuini ha dichiarato: “In piena campagna elettorale per le elezioni politiche, il Sindaco Michele Emiliano e la sua amministrazione, molto probabilmente, sono troppo impegnati ad accreditarsi con il potenziale parlamentare di turno – che gli possa servire per eventuali endorsement da ricevere alle prossime amministrative – per accorgersi che la città ha bisogno di cure dal punto di vista dell’Ambiente e della salute pubblica.

Ovunque ti giri, sui marciapiedi e per le strade, c’è incuria e sporcizia. Il falciamento dell’erba oramai è diventata un’utopia e gli spazzini, come si chiamavano un tempo, un miraggio.

Oramai Crispano è diventata una città nelle mani di chi, nell’anonimato storico, sta tentando, a spese dei contribuenti, di crearsi un nome e un’immagine politica per potersi assicurare un futuro sicuro da politicante di mestiere.

La cura della res publica diventa sempre più un tema sconosciuto a chi governa la nostra città. A me, da crispanese puro, piange il cuore vederla riversare in questo stato.

Pertanto non mi sono e non mi tirerò mai indietro. Il bene della mia città prima di tutto. L’interesse, la carriera politica o la ricerca spasmodica della popolarità sono temi che non mi hanno mai appassionato, per questo sono sempre restato un umile servitore della mia comuunità”.

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