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Campania

CAVA DE’ TIRRENI. Paura in centro: rissa violenta tra due gruppi di giovani

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La notte scorsa, a Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno, si è verificata una rissa tra due gruppi di giovani.

Secondo le prime ricostruzioni, un gruppo, composto da una ventina di giovani del posto, si è scontrato con cinque ragazzi di Nocera Inferiore.

I giovani si sono affrontati a calci e pugni. In particolare i ragazzi di Nocera Inferiore hanno avuto la peggio e si sono diretti verso un’area parcheggio per tornare a casa, ma anche lì sono stati aggrediti nuovamente dai salernitani.

Sul posto sono giunte due pattuglie dei Carabinieri, allertati dai presenti: al loro arrivo i due gruppi già erano scappati.

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Campania

[Video] Intera famiglia al servizio del Clan Mallardo: il padre del commercialista era lo storico tesoriere

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All’esito di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, la Guardia di
Finanza di Napoli, ha eseguito, tra la Campania e il Lazio, un provvedimento di sequestro di
un ingente patrimonio, stimato in oltre 20 milioni di euro, riconducibile al noto
commercialista Aprovitola Alfredo (classe ‘69) e al suo nucleo familiare.

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria partenopeo hanno sottoposto a
sequestro, tra le province di Napoli, Caserta, Frosinone e Latina, 89 fabbricati, 10 terreni, 8
quote societarie, 2 autovetture e numerosi rapporti finanziari.

Originariamente, le indagini della Procura di Napoli avevano evidenziato come le risorse
accumulate nel tempo sarebbero state favorite dal rapporto della famiglia Aprovitola
con il clan Mallardo.

Al riguardo, Aprovitola Domenico, padre di Alfredo, indicato da numerosi collaboratori
come il “tesoriere”, veniva considerato un esponente storico del Clan Mallardo,
riconducendo la sua affiliazione all’epoca della fondazione dell’organizzazione stessa.

Il figlio Alfredo, laureato in Economia e Commercio, occupandosi della gestione delle varie
attività imprenditoriali riconducibili al clan, avrebbe assunto l’incarico di commercialista delle
varie attività imprenditoriali soprattutto nei settori immobiliare ed edilizio.

Le evidenze investigative emerse nel corso degli anni, avrebbero fornito elementi
determinanti circa la partecipazione di Aprovitola Alfredo al sodalizio criminale
egemone nella zona di Giugliano in Campania. A queste si sono aggiunte le dichiarazioni di
numerosi collaboratori di giustizia, con indicazioni chiare e circostanziate della possibile
gestione dei capitali illeciti del clan da parte dello stesso.

Aprovitola avrebbe anche svolto un ruolo attivo nelle attività estorsive poste in essere
da soggetti affiliati all’organizzazione criminale. Arrestato dagli stessi finanzieri del G.I.C.O. nel 2012 per estorsione aggravata dal metodo mafioso e nel 2013 per concorso esterno in associazione camorristica, Aprovitola, a conclusione delle numerose attività investigative eseguite nei confronti del clan Mallardo, è stato condannato a 7 anni di reclusione per estorsione dalla 4^ Sezione Penale del Tribunale di Napoli con sentenza emessa nel settembre 2020.

Le ulteriori indagini di natura economico-patrimoniale, epilogate con l’esecuzione degli
odierni sequestri, hanno fatto emergere un’incapienza patrimoniale del nucleo familiare di
Aprovitola Alfredo, risultato privo di fonti lecite di guadagno in grado di giustificare il
valore economico del patrimonio accumulato nel tempo.

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Attualità

Covid-19 in Campania: il Bollettino dell’Unità di Crisi

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Anche quest’oggi, domenica 25 luglio, l’Unità di Crisi della Regione Campania ha comunicato i dati relativi alla diffusione del Covid-19.

Questo il bollettino del giorno:

Positivi del giorno: 301

Tamponi molecolari del giorno: 5.958
Tamponi antigenici del giorno: 6.481

Deceduti: 0

Report posti letto su base regionale:

Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 11

Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (Posti letto Covid e Offerta privata)
Posti letto di degenza occupati: 180

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Campania

Campania. Trovato corpo senza vita di un 79enne nel suo appartamento

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Secondo una prima ricostruzione si tratterebbe di un gesto estremo, l’uomo si sarebbe tolto la vita. Quando i soccorsi sono giunti sul posto non hanno potuto far altro che constatare l’avvenuto decesso. Intervenuti anche i carabinieri, come da prassi, per effettuare tutti i rilievi del caso.

La salma è mesa sotto sequestro per ulteriori esami e autopsia

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