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Buckingham Palace. La reazione della Regina Elisabetta all’intervista di Meghan ed Harry

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Una vera bufera su Buckingham Palace quella scatenata dall’intervista a Meghan Markle e al Principe Harry fatta da Oprah Winfrey.

E mentre stasera andrà in onda in Italia, in prima visione, su Tv8 alle 21.30, quale sarà stata la reazione della Regina Elisabetta?

Le dichiarazioni hanno fatto tremare la corona. Nel corso dell’intervista, che negli Stati Uniti è andata in onda domenica sera ed è durata circa due ore, Meghan e Harry hanno parlato della famiglia reale, del loro matrimonio e della maternità, affrontando anche tematiche molto delicate come quelle della salute mentale nonché della discriminazione e del razzismo subiti da Meghan proprio a Buckingham Palace.

Un’intervista faccia a faccia tra la regina dell’intrattenimento USA, Oprah Winfrey e il duca e la duchessa di Sussex, Harry e Meghan, per quella che è stata presentata come una chiacchierata intima, dove l’ex-attrice ha accusato di razzismo la famiglia reale e ha rivelato di aver avuto pensieri suicidi.

Meghan si è sentita isolata e avversa agli altri componenti della Royal family: “Mi sentii disperatamente sola e abbandonata. Non volevo più vivere».

Harry ha quindi spiegato la decisione di abbandonare tutto: «Ce ne siamo andati per carenza di sostegno e comprensione. Ho capito che dovevamo andarcene perché Meghan stava troppo male. Non potevo permettere alla Storia di ripetersi. Ero intrappolato, senza saperlo, nel sistema, come il resto della mia famiglia, mio padre, mio fratello».

Nessun attacco diretto alla Regina Elisabetta che Meghan ha definito «meravigliosa» con lei.

Tuttavia il riscontro della sovrana non è tardato ad arrivare e la sua prima reazione dopo la devastante intervista alla Cbs è quella di definirsi «rattristata» per le parole dei Duchi di Sussex.

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Maxi sequestro a Villaricca: scoperto ‘tesoro’ da 53 milioni di euro contraffatti

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Blitz dei carabinieri della Compagnia di Giugliano, che nel corso di una perquisizione domiciliare hanno rinvenuto ben 53 milioni di euro contraffatti, occultati in una cantina a Villaricca. In particolare, si tratta di 53 milioni di euro in banconote da 100, 50, 20 e 10 euro.

Pertanto, è stato colto in flagranza di reato Antonio Sgambati, 51enne già noto alle forze dell’ordine e proprietario dell’abitazione. Egli è stato arrestato per falsificazione, spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate.

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Campania, localizzata banda di falsari a Villaricca: tra loro anche un maresciallo e un medico dell’Asl

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I carabinieri del Comando antifalsificazione monetaria di Napoli hanno dato esecuzione a ben sette misure cautelari nei confronti di altrettante persone, tra cui figurano anche un medico dell’Asl e un maresciallo dell’Aeronautica Militare in servizio come infermiere. Inoltre, sono state notificate anche otto denunce ad altrettanti indagati.

Secondo una prima ricostruzione, i militari dell’Arma hanno scoperto che l’associazione a delinquere falsificava patenti, carte d’identità valide per l’espatrio, certificati medici e banconote da 50 euro spacciate in Italia, ma finite anche in Spagna e Francia.

In particolare, il centro della banda è stato localizzato a Villaricca, in provincia di Napoli. Inoltre, ramificazioni dell’associazione sono state individuate a Giugliano e nelle province di Benevento e Caserta. Mentre riscontri dell’operato della banda sono emersi anche in Veneto, Emilia Romagna e Toscana.

Nel complesso, i carabinieri hanno sequestrato 49 patenti di guida e 9 nautiche, tre certificati di vaccinazione Covid-19, 8 fogli rosa, tre permessi di guida provvisori e un certificato di abilitazione alla guida di veicoli a motore, tutti risultati contraffatti.

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Blitz della GdF, scoperta la truffa degli pneumatici: 11 arresti

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Blitz dei carabinieri di Caltanissetta e della Guardia di Finanza nissena, che hanno smantellato un’organizzazione che si occupava della vendita di pneumatici. In particolare, tale sodalizio operava in Campania, Sicilia, Puglia ed Est Europa.

Secondo le prime informazioni, esso era composto da alcuni imprenditori che attraverso la cosiddetta ‘frode carosello’, avrebbero ottenuto un indebito risparmio d’imposta, simulando una serie consecutiva di vendite di prodotti mai usciti dai magazzini della prima società venditrice.

Tuttavia, le successive indagini hanno consentito di accertare come la presunta organizzazione criminale avesse ramificazioni sull’intero territorio della Repubblica Ceca, dove sarebbero stati creati fittizi soggetti giuridici necessari per la realizzazione delle frodi.

Pertanto, la frode sarebbe stata realizzata per favorire una società avente sede a San Cataldo, la quale avrebbe omesso di versare imposte per circa 2,5 milioni di euro, scaturenti da un fittizio fatturato di circa 8 milioni di euro. Inoltre, tramite l’indebito vantaggio fiscale, le ha permesso di assicurarsi una posizione di supremazia nel mercato degli pneumatici, venduti al pubblico a prezzi notevolmente inferiori a quelli determinati dalle regole della concorrenza, a svantaggio delle imprese rivali.

Infine, tre degli indagati sono destinatari della misura degli arresti domiciliari, mentre i rimanenti sono stati semplicemente interdetti dall’esercizio delle attività d’impresa e al divieto d’assunzione di uffici direttivi delle persone, per la durata di un anno.

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