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[VIDEO] [ESCLUSIVA] CARDITO: Al campionato Open d’Italia, la TAEKJITSU del M° Stanzione porta venti atleti sul podio

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Roma – Il 10-11-12 Giugno c.a. si sono tenuti i campionati open d’italia di Ju-Jitsu al Pala Pellicone di Ostia Lido a Roma, a questa kermesse si sono presentati 22 atleti del dojo di Cardito “TAEKJITSU” del M° Stanzione, ottenendo ottimi risultati, infatti venti sono gli allievi del maestro pluridecorato che sono saliti sul podio.

Tra gli allievi del M° Stanzione spicca Carmine Mennillo che guadagna la sua medaglia d’oro per full ippon nella categoria esordienti.

Tante sono le medaglie portate a casa dal dojo carditese e tra le tante spiccano quelle conquistate dal maestro stesso. Nei successi del maestro carditese si registra la sua partecipazione allo Show dei Record del Guinnes World Record.

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Cardito, il Teatro Comunale intitolato al Maestro Vessicchio: domani l’inaugurazione

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La città di Cardito celebra la musica, la cultura e una delle sue figure artistiche più rappresentative. Sabato 17 gennaio 2026, a partire dalle ore 17:30, si terrà la cerimonia ufficiale di inaugurazione della targa commemorativa di intitolazione del Teatro Comunale di Cardito al Maestro e Direttore d’Orchestra “Peppe” Vessicchio.

Un momento di alto valore simbolico e culturale per la città, che rende omaggio a un Maestro capace di portare la musica italiana nel mondo, distinguendosi per competenza, passione e straordinaria umanità.

La cerimonia si aprirà con i saluti istituzionali alla presenza del Prefetto di Napoli Michele Di Bari, del Vicepresidente della Regione Campania Mario Casillo, del Sindaco di Cardito Giuseppe Cirillo, e del Sindaco della Città Metropolitana di Napoli Gaetano Manfredi.

Nel corso dell’evento, i sindaci citati consegneranno simbolicamente le chiavi della città ad Alessia Vessicchio, a testimonianza del legame profondo tra la famiglia Vessicchio e la comunità carditese.

Alle ore 18:00 seguirà l’introduzione all’evento e la presentazione della Corale del Teatro San Carlo di Napoli, che si esibirà prima dello spettacolo musicale.

Alle ore 18:30 spazio alla musica con lo spettacolo “Napoli, Amore e Bellezza”, un viaggio emozionante attraverso otto secoli di canzone napoletana, interpretato da The Seven Neapolitan Tenors. Il concerto (su invito), della durata di 1 ora e 15 minuti, ripercorre la storia musicale partenopea, dalle origini medievali fino ai grandi classici del Novecento e contemporanei.

“Con questa intitolazione, la città di Cardito afferma il proprio impegno nella valorizzazione della cultura e dell’arte, legando per sempre il suo Teatro Comunale al nome del maestro Peppe Vessicchio, simbolo di eccellenza, professionalità e amore per la musica” riferisce il sindaco di Cardito Giuseppe Cirillo.

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CARDITO. Addio, Caprio, l’assessore del paradosso politico. Nessuno lo rimpiangerà.

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CARDITO – C’è un’antica massima che recita: “Se un albero cade in una foresta e nessuno lo sente, fa rumore?”. A Cardito, pare che un intero assessorato sia caduto, o meglio, sia stato delicatamente riposto, e la domanda è meno filosofica e più impietosa: qualcuno si è accorto che c’era?

Parliamo, ovviamente, dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Cardito, un’entità che sotto la (non) guida di Nicola Caprio si era fatta notare per una sorprendente capacità di mimetismo. L’assessore Caprio ha terminato il suo mandato e, diciamocelo subito, il cambio con la dott.ssa Consiglia Giordano non ha causato a Cardito l’onda d’urto di una supernova. Anzi, la popolazione meno abbiente – quella che teoricamente avrebbe dovuto beneficiare della sua illuminata azione – non ha battuto ciglio. Un successo di discrezione che farebbe invidia a un ninja in pensione.

Il tema scartato e l’imbarazzo del Sindaco

Ma l’apice della carriera (o della sua involontaria farsa) di Caprio è stata senza dubbio l’indimenticabile incursione nel mondo dei concorsi pubblici. Immaginate la scena: l’assessore alle Politiche Sociali, seduto in giunta, partecipa a un concorso per diventare Assistente Sociale a tempo indeterminato… indovinate dove? Nello stesso ambito territoriale (ACCC 19) di cui il suo Comune fa parte della governance!

In pratica, Caprio ha cercato di diventare un suo stesso dipendente. È l’equivalente politico-amministrativo del volersi assumere per potersi dare un aumento. Un cortocircuito logico che ha fatto impallidire il Sindaco Cirillo, al quale va riconosciuta una certa abilità nel mantenere la calma in situazioni degne di una commedia dell’assurdo.

E qui arriva il colpo di scena che straccia ogni tesi complottista e ogni millantato studio: l’assessore-candidato viene bocciato alla prova scritta. Un tema. Un banale tema, che ha smascherato non solo le presunte “lauree facili” (saluti all’eCampus), ma anche una preparazione così carente da non superare l’ostacolo più elementare. Un tema ritenuto “non valido”. Caro Caprio, se non riesci a scrivere di politiche sociali per un concorso, forse non dovresti gestirle per un Comune. La cosa più tagliente che possiamo dire è che, se l’assessorato era invisibile, il suo scritto era… incomprensibile.

Triplo salto mortale politico: la vicinanza pericolosa

Ma l’addio (eterodiretto, si sussurra in esclusiva da “Minformo”) non sarebbe dovuto solo alla sua disastrosa carriera concorsuale. A quanto pare, il vero casus belli è stata una presunta, fatale, imperdonabile vicinanza all’ex Consigliera regionale Antonella Ciaramella.

Pensate un po’ all’acume politico del Caprio: mentre siede sulla poltrona conferitagli dalla corrente del Sindaco Cirillo, accetta consulenze e incarichi che lo legano strettamente a una figura politica che all’interno dello stesso partito è in netta, palese concorrenza con l’ala del suo Sindaco! Non solo ha messo in imbarazzo il primo cittadino cercando di diventare il proprio dipendente, ma ha anche dimostrato una rara incapacità di capire l’ABC del gioco politico: o stai con Cirillo, o stai con la Ciaramella, ma non puoi far finta di stare con entrambi.

Un errore tattico che definire “scolastico” sarebbe un complimento alle scuole in questione. Caprio, quindi, non solo è stato silurato per manifesta impreparazione (il tema!), ma anche per eccesso di ambizione mal riposta e una bussola politica che puntava a Nord-Sud-Est-Ovest contemporaneamente.

In conclusione, l’ex assessore Nicola Caprio lascia dietro di sé non un vuoto incolmabile, ma un’eredità fatta di assenza. A lui va il nostro ironico augurio di trovare la sua strada, magari come creator digitale – come recita il suo profilo Facebook – purché lontano da concorsi pubblici e correnti politiche, sperando che la prossima volta, se proprio deve cadere in una foresta, almeno si ricordi di fare un po’ di rumore.

Benvenuta, Dott.ssa Giordano. Sicuri che lei saprà fare decisamente meglio!

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La vera partita politica si gioca a Cardito: è lui a detenere lo scettro del Potere

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CARDITO – Il successo di Peppe Barra alle recenti elezioni regionali in Campania, che lo ha visto rientrare nel panorama istituzionale dopo un’assenza di dodici anni tra le fila della lista “Noi di Centro, noi sud” di Clemente Mastella, ha acceso un vivace dibattito per le strade di Cardito: chi detiene oggi la vera leadership politica sul territorio? L’elezione di un consigliere regionale “paesano” è certamente un evento di rilievo e il nome di Barra, che ha superato le aspettative, è oggi sulla bocca di tutti. Ma è sufficiente questo per spodestare il Sindaco in carica, Giuseppe Cirillo, che detiene anche l’importante ruolo di Vicesindaco Metropolitano?

Un’analisi pacata e approfondita dei dati elettorali suggerisce che il dibattito sui marciapiedi non coglie appieno la complessità della situazione. Nonostante l’exploit di Barra, la leadership politica locale resta, per il momento, saldamente nelle mani del Sindaco Cirillo.

La chiave di lettura si trova nel risultato conseguito da Salvatore Madonna, il candidato “esterno” al territorio, espressione dell’accordo politico interno alla corrente Dem del Sindaco Cirillo nel Partito Democratico. Madonna ha raccolto ben 1347 voti, piazzandosi a soli 36 voti di distanza da Peppe Barra.

Ed è qui che si manifesta la reale forza del Sindaco Cirillo. Un conto è mobilitare le proprie risorse familiari, amicali e la propria rete storica – un bacino naturale per un ex Sindaco come Barra – per ottenere il voto per sé stessi. Tutt’altro è riuscire a far votare un candidato percepito come un “estraneo” dalla comunità, un nome che non gode di radicamento personale, facendogli raggiungere un risultato quasi identico a quello del candidato locale.

Se a questo aggiungiamo la difficoltà operativa e logistica che il Sindaco Cirillo è stato capace di superare, il quadro si fa ancora più nitido. La sua abilità politica si è manifestata nella capacità di gestire e veicolare, sulla stessa scheda e sullo stesso bacino elettorale, i voti verso altri candidati della sua area politica: Loredana Raia ha raccolto 1034 preferenze e Amirante Francesca, espressione diretta della Segretaria nazionale del PD Elly Schlein, ha ottenuto 72 voti.

A questo scenario già complesso si aggiunge la notevole frammentazione del consenso locale, che ha visto ben due candidati “paesani” correre nella lista Alleanza Verdi Sinistra Italiana (AVS), drenando voti potenzialmente intercettabili dalle altre liste: Virna Paribello, con le sue 331 preferenze, e Antonio Perrotta – cugino di un Consigliere comunale di Cardito e suocero del CEO di Sogert la ditta di recupero credito che oggi lavora per il Comune di Cardito – che ha ottenuto ulteriori 71 voti.

Questa dispersione di consensi locali, rivolta ad altre liste e su nomi noti sul territorio, aumenta esponenzialmente il merito di Cirillo. Nonostante la presenza di due candidati carditesi, e uno mezzo carditese, in campo (Barra, Paribello e Perrotta), il Sindaco ha comunque saputo tenere salda la barra del comando sul proprio schieramento, dimostrando che il suo controllo del voto, sebbene messo a dura prova, non è minimamente scalfito. Cirillo resta il mattatore assoluto della politica carditese.

Tuttavia, il tempo stringe. Il dodicennato alla guida del Comune di Cirillo volge al termine la prossima primavera. Il vero obiettivo del Sindaco, non a caso Vicesindaco Metropolitano, sembrerebbe proiettato verso traguardi più ampi. È altamente probabile che Cirillo si candiderà al Consiglio comunale non per restare a Cardito, ma per blindare il suo ruolo metropolitano in vista della nuova legge elettorale che ripristinerà l’elezione di primo livello per la Città Metropolitana.

In questo scenario, la sua capacità di mobilitare voti per “estranei” e gestire correnti politiche è un banco di prova essenziale per ambire alla Presidenza della Città Metropolitana. La vera posta in gioco non è la leadership a Cardito, ma l’affermazione di Cirillo come figura chiave nel panorama provinciale e regionale. Per Peppe Barra la sfida è quella di capitalizzare il consenso per costruire un’alternativa credibile per il futuro, ma oggi, a Cardito, l’orchestra risponde ancora alla bacchetta del Sindaco Cirillo.

 

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