CARDITO – Il successo di Peppe Barra alle recenti elezioni regionali in Campania, che lo ha visto rientrare nel panorama istituzionale dopo un’assenza di dodici anni tra le fila della lista “Noi di Centro, noi sud” di Clemente Mastella, ha acceso un vivace dibattito per le strade di Cardito: chi detiene oggi la vera leadership politica sul territorio? L’elezione di un consigliere regionale “paesano” è certamente un evento di rilievo e il nome di Barra, che ha superato le aspettative, è oggi sulla bocca di tutti. Ma è sufficiente questo per spodestare il Sindaco in carica, Giuseppe Cirillo, che detiene anche l’importante ruolo di Vicesindaco Metropolitano?
Un’analisi pacata e approfondita dei dati elettorali suggerisce che il dibattito sui marciapiedi non coglie appieno la complessità della situazione. Nonostante l’exploit di Barra, la leadership politica locale resta, per il momento, saldamente nelle mani del Sindaco Cirillo.
La chiave di lettura si trova nel risultato conseguito da Salvatore Madonna, il candidato “esterno” al territorio, espressione dell’accordo politico interno alla corrente Dem del Sindaco Cirillo nel Partito Democratico. Madonna ha raccolto ben 1347 voti, piazzandosi a soli 36 voti di distanza da Peppe Barra.
Ed è qui che si manifesta la reale forza del Sindaco Cirillo. Un conto è mobilitare le proprie risorse familiari, amicali e la propria rete storica – un bacino naturale per un ex Sindaco come Barra – per ottenere il voto per sé stessi. Tutt’altro è riuscire a far votare un candidato percepito come un “estraneo” dalla comunità, un nome che non gode di radicamento personale, facendogli raggiungere un risultato quasi identico a quello del candidato locale.
Se a questo aggiungiamo la difficoltà operativa e logistica che il Sindaco Cirillo è stato capace di superare, il quadro si fa ancora più nitido. La sua abilità politica si è manifestata nella capacità di gestire e veicolare, sulla stessa scheda e sullo stesso bacino elettorale, i voti verso altri candidati della sua area politica: Loredana Raia ha raccolto 1034 preferenze e Amirante Francesca, espressione diretta della Segretaria nazionale del PD Elly Schlein, ha ottenuto 72 voti.
A questo scenario già complesso si aggiunge la notevole frammentazione del consenso locale, che ha visto ben due candidati “paesani” correre nella lista Alleanza Verdi Sinistra Italiana (AVS), drenando voti potenzialmente intercettabili dalle altre liste: Virna Paribello, con le sue 331 preferenze, e Antonio Perrotta – cugino di un Consigliere comunale di Cardito e suocero del CEO di Sogert la ditta di recupero credito che oggi lavora per il Comune di Cardito – che ha ottenuto ulteriori 71 voti.
Questa dispersione di consensi locali, rivolta ad altre liste e su nomi noti sul territorio, aumenta esponenzialmente il merito di Cirillo. Nonostante la presenza di due candidati carditesi, e uno mezzo carditese, in campo (Barra, Paribello e Perrotta), il Sindaco ha comunque saputo tenere salda la barra del comando sul proprio schieramento, dimostrando che il suo controllo del voto, sebbene messo a dura prova, non è minimamente scalfito. Cirillo resta il mattatore assoluto della politica carditese.
Tuttavia, il tempo stringe. Il dodicennato alla guida del Comune di Cirillo volge al termine la prossima primavera. Il vero obiettivo del Sindaco, non a caso Vicesindaco Metropolitano, sembrerebbe proiettato verso traguardi più ampi. È altamente probabile che Cirillo si candiderà al Consiglio comunale non per restare a Cardito, ma per blindare il suo ruolo metropolitano in vista della nuova legge elettorale che ripristinerà l’elezione di primo livello per la Città Metropolitana.
In questo scenario, la sua capacità di mobilitare voti per “estranei” e gestire correnti politiche è un banco di prova essenziale per ambire alla Presidenza della Città Metropolitana. La vera posta in gioco non è la leadership a Cardito, ma l’affermazione di Cirillo come figura chiave nel panorama provinciale e regionale. Per Peppe Barra la sfida è quella di capitalizzare il consenso per costruire un’alternativa credibile per il futuro, ma oggi, a Cardito, l’orchestra risponde ancora alla bacchetta del Sindaco Cirillo.