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CAIVANO. I cittadini stanchi dell’impasse amministrativa dei Commissari, scrivono alla Premier Giorgia Meloni

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CAIVANO – Chi doveva insegnare ai caivanesi come si amministra una città, finora, sta disattendendo le aspettative. Dal punto di vista dell’ordinario nel comune gialloverde, nulla è cambiato rispetto all’amministrazione che si è lasciata ingerire dalla criminalità organizzata.

Ora come prima le strade di Caivano si presentano come delle groviere. Alcune zone di Caivano pochi giorni fa sono rimaste senza acqua e i cittadini né sono stati avvisati in tempo né hanno un ufficio, un numero di telefono o un referente a cui rivolgere le proprie domande in termini di disservizi.

La sicurezza, come sempre, appare lacunosa, dopo le 19, data l’ora legale, torna il coprifuoco. Non si è pensato a offrire degli incentivi a imprenditori che intendessero investire sul territorio dal punto di vista commerciale né si è cercato di migliorare la vivibilità in città.

Nella loro prima conferenza stampa, i tre commissari prefettizi, lasciarono intendere che del PUC non si sarebbero occupati o quanto meno avrebbero fatto in tempo a inizializzarlo e visti i primi mesi di amministrazione si può asserire, senza tema di smentita, che a Caivano nulla sta cambiando e i cittadini temono che nulla cambierà.

A tal proposito c’è stato anche qualche cittadino, un po’ più intraprendente, che si è preso la briga di scrivere, a mezzo social, direttamente alla Premier Giorgia Meloni, lamentandosi della condotta amministrativa della terna commissariale inviata proprio a Caivano, di seguito il testo inviato: “Carissima presidente. Premesso che sono un tuo fedelissimo. Ti scrivo da Caivano perché sono di Caivano. Chiedo di intervenire a favore dei cittadini caivanesi. Ormai nemmeno più di serie B ma molto di più che arretrati di posizione. Hai mandato quattro. commissari prefettizi con chissà quali intenti finalizzati al miglioramento del nostro territorio. Ebbene ti posso dire che stavamo meglio quando stavamo peggio. Mentre in altri posti inaugurano strutture e siti stupendi (vedi comune di Bacoli) noi non abbiamo nemmeno il diritto di reclamare perché manca un interlocutore a cui chiedere cose che non bisognerebbe nemmeno chiedere (tipo le strade che ormai sono delle mulattiere) perciò dì a questi signori che noi caivanesi non vogliamo la luna ma qualche servizio essenziale.”

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Caivano

Terribile incidente a Caivano: due feriti gravi in ospedale

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Terribile incidente in quel di Caivano (Na): due feriti gravi sono stati traportati dai sanitari del 118 all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Frattamaggiore, per le cure e gli accertamenti del caso. 

Nel grave sinistro avvenuto nei pressi del locale cimitero di Pascarola, all’altezza dell’inizio di via Caruso, sono stati coinvolti tre autoveicoli: una Station Wagon, che si è scontrata, per cause in corso di accertamento, con un’Apecar, impattando successivamente con un’altra autovettura. 

Ad avere la peggio sono state le due persone che viaggiavano sull’Apecar (rimasto letteralmente schiacciato dal fortissimo impatto), una delle quali è stata estratta dall’abitacolo dai vigili del fuoco, intervenuti immediatamente sul posto.

Sul luogo anche la polizia municipale (agli ordini del capitano Espedito Giglio), che ha disposto un percorso alternativo per gli automobilisti, in direzione della frazione di Pascarola, i militari della Compagnia dei Carabinieri di Caivano, diretta dal capitano Antonio Maria Cavallo, un mezzo dell’esercito e due ambulanze.

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Attualità

Caivano, al via lo sportello per il rilancio delle imprese: lo ha stabilito il Ministero delle Imprese e del Made in Italy

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Il ministero delle Imprese e del Made in Italy, guidato dal ministro Adolfo Urso, ha stabilito con avviso pubblico i termini per la presentazione delle domande di agevolazione inerenti al rilancio delle attività imprenditoriali dell’area di crisi industriale del territorio di Caivano.

L’avviso fa seguito alla stipula, lo scorso 10 maggio, dell’Accordo di programma tra il Mimit, la Regione Campania e il Comune di Caivano.
L’apertura dello sportello per l’invio delle istanze è fissata alle ore 12.00 di martedì 23 luglio.

Imprese, cooperative, consorzi e reti d’impresa (costituite da un minimo di 3 e un massimo di 6 imprese) avranno tempo fino al 22 ottobre per inoltrare le richieste di agevolazione.
La misura, che sarà gestita da Invitalia prevede lo stanziamento di 15 milioni di euro.

I programmi ammissibili riguardano: investimenti produttivi e/o investimenti finalizzati alla tutela ambientale (compresi progetti di R&S) e programmi volti al mantenimento o all’incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto degli investimenti. I programmi di investimento devono prevedere spese ammissibili per un importo non inferiore a 1 milione di euro. Nel caso di programmi di investimento presentati da reti di imprese, i singoli programmi di investimenti delle imprese partecipanti alla rete devono prevedere spese ammissibili non inferiori a 400 mila euro.

La graduatoria di ammissione sarà redatta sulla base del criterio dell’incremento occupazionale. Le agevolazioni saranno concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal “Regolamento GBER”.

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Caivano

Caivano, casa sua era l’ipermercato della droga: arrestato 61enne

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Da droga a domicilio a droga “dal” domicilio è un gioco di preposizioni. E’ anche un metodo di vendita pratico, per chi non intende spostarsi da casa per curare gli affari.

Eugenio Ottaiano, 61enne di Caivano, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato per spaccio di stupefacenti dai Carabinieri della compagnia di Caivano.
Il 61enne aveva allestito una piazza di spaccio nel suo appartamento, al piano rialzato di una palazzina in via Pio IX. Dalla finestra lo scambio denaro-dose.

Il blitz dei militari è scattato durante una di queste compravendite, identificato e sanzionato il “cliente”. Nell’abitazione di Ottaiano: 28 dosi di cocaina, un panetto di hashish di quasi 40 grammi e 470 euro in denaro contante ritenuto provento illecito.

L’uomo è finito in manette ed è ora in carcere, in attesa di giudizio.

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