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Casal di Principe

Maltempo nel Casertano: autista salva donna e due bambini bloccati in auto

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Questa notte, nel Casertano, si sono verificate piogge intense e forti raffiche di vento, che hanno provocato tanti allagamenti nelle case e le cadute di alberi.

A Casal di Principe una madre e i suoi due bambini, a causa del forte maltempo, sono rimasti bloccati nella loro auto, sommersa dall’acqua.

Fortunatamente un autista, in servizio sulla vettura 3838 impegnata sulla linea T51 Aversa-Castel Volturno (località Pinetamare), è intervenuto affiancandosi alla vettura e salvando la madre e i due bambini.

I colleghi e l’azienda si sono congratulati con l’autista per il suo gesto eroico.

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Aversa

Riapertura Scuole Campania, 17 sindaci a De Luca: “Scelta irresponsabile”

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Protestano 17 sindaci dell’area Agro-Aversano (Caserta) sull’ipotesi di una riapertura delle scuole in Campania.

In una lettera, indirizzata al governatore De Luca, i primi cittadini dei comuni di: Aversa, Parete, Casal di Principe, San Marcellino, San Cipriano d’Aversa, Lusciano, Villa Di Briano, Casapesenna, Villa Literno, Sant’Arpino, Trentola Ducenta, Cesa, Casaluce, Carinaro, Teverola, Gricignano, Succivo,  hanno spiegato le loro ragioni. “Sarebbe da irresponsabili riaprire la scuola con questo scenario”.

La lettera prosegue. “E’ importante che i nostri ragazzi tornino in classe il prima possibile – scrivono i sindaci – sono evidenti i limiti della Dad (didattica a distanza, ndr) soprattutto tra i più piccoli, ed essi si sommano ai disagi provocati dalle innegabili carenze tecnologiche ed infrastrutturali. Tuttavia, sono tante le criticità che al momento impediscono una serena ripresa delle attività didattiche in presenza. In primo luogo il crescente livello dei contagi anche tra i bambini della fascia di età 0-6 anni e in quella relativa al primo ciclo di istruzione, oltre che tra il personale della scuola, e tutto ciò sebbene il ritmo di crescita sia stato mitigato dalla scelta saggia di disporre in Campania per tutti gli ordini di scuola la didattica a distanza. C’è poi da considerare la completa inadeguatezza del sistema di medicina territoriale, che mostra di essere in palese affanno. Come già sottolineato nella nota del 12 novembre 2020, i team anticovid e gli USCA (unità speciali di continuità assistenziale), di fatto esistono solo sulla carta, per cui appare inverosimile che possano realizzare uno screening su tutti gli operatori della scuola, i bambini e le loro famiglie. La somministrazione dei tamponi – proseguono gli amministratori locali – la loro lavorazione e la comunicazione degli esiti, sono oggettivamente assai rallentati con tutte le conseguenze che ne derivano. Il tracciamento dei contagi è ormai una chimera. Il servizio di pronto soccorso 118 sconta un sovraccarico di lavoro da cui derivano mancanza di tempestività negli interventi che spesso si rivelano fatali per i malati. Il ricovero poi dei pazienti più gravi è una vera e proprio odissea che diventa causa ulteriore di decessi di nostri conterranei. Per tutte queste ragioni esponiamo le nostre perplessità sul ritorno alla didattica in presenza a partire dal 24 novembre”. 

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Attualità

CASAL DI PRINCIPE. Maxi rissa familiare: sei persone arrestate dai Carabinieri

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In via Genova a Casal di Principe, nel Casertano, si è verificata una maxi rissa familiare che ha coinvolto sei persone: madre, padre, tre fratelli e la fidanzata di uno dei tre.

Il litigio sarebbe stato generato da una frase, pronunciata da uno dei fratelli: “Io lavoro e tu non fai nulla“.

Scoppiata la rissa tra i due fratelli e la fidanzata di uno dei due, sono poi intervenuti, come detto, anche i due genitori e il terzo fratello.

Una settima persona, un parente, ha tentato invano di tranquillizzare i presenti.

I Carabinieri, che passavano per un normale controllo del territorio, sono intervenuti e hanno bloccato e arrestato tutte le persone che hanno partecipato alla rissa, tranne il ragazzo che ha cercato di riportare la situazione alla normalità: per i sei sono scattati dunque gli arresti domiciliari.

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Casal di Principe

CASAL DI PRINCIPE. In carcere per pizzo parenti del boss Iovine

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CASAL DI PRINCIPE: Questa mattina c’è stato un arresto di tre persone per via di un estorsione per conto del clan dei casalesi che sono stati finalizzati e controllati per la vendita di un caffè e delle attività di grossi cantieri edili nell’agro aversano. In alcuni territori è stata fatta un’ordinanza Cautelare dai militari di Caserta nei confronti di Claudio Giuseppe di 42 anni che ora è diventato un detenuto. Finiscono in manette anche sua moglie la figlia di Luciano Gargiulo detto anche “Calimero” e il fratello. Tutt’e tre colpevoli per delitto di tipo mafioso.

L’attività investigativa è iniziata grazie a Claudio Virgilio che ha ammesso di aver estorto del denaro per conto del capo del clan. Nonostante la cattura di Claudio colui che era in carcere ovvero Claudio Giuseppe ha continuato a fare lo stesso progetto grazie al fratello e alla figlia di Calimero quindi grazie alle dichiarazioni di alcuni collaboratori  è contestato di essere divenuto uno dei nuovi soggetti di riferimento del clan “dei Casalesi” nei territori di San Marcellino, Frignano e Villa di Briano, ma era pronto ad estendere il suo potere camorristico anche in altri territori.

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