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Napoli. Il paese piange per Enzo Vanacore

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Lutto a Napoli per la morte di Vincenzo Vanacore. Enzo, così come tutti lo chiamavano, è deceduto a 65 anni. Sono tantissimi, sui social, i messaggi di cordoglio per la sua scomparsa e di vicinanza alla famiglia.

La Coop. “L’Uomo e il Legno” nasce nel 1995 nel quartiere di Scampia, a Napoli, con lo scopo di promuovere l’integrazione attraverso l’inserimento sociale e lavorativo di persone svantaggiate. Oggi la Cooperativa è cresciuta ed ha diversificato i campi d’interesse: lavora con i minori, i diversamente abili, con i migranti. L’Uomo E Il Legno ha inoltre aperto altre tre sedi, una comunità alloggi, creando una rete di collaborazione con almeno 40 enti, tra Napoli e provincia, fino a Benevento ed Avellino. Ultima si è aggiunta l’agricoltura, creando campoAperto, una Fattoria sociale che gestisce circa 2 ettari di terreno all’interno del penitenziario di Secondigliano assumendo a tempo determinato 5 detenuti.

Napoli

Elezioni Politiche. Napoli si conferma una nazione a parte. Nel resto d’Italia vince il centrodestra a Napoli il M5S

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NAPOLI – In gergo, noi napoletani, quando andiamo all’estero siamo soliti dire: “Nun ce sta niente a fa, c’avimma sempre distinguere” ed è vero. Napoli è una piccola nazione nella nazione. Siamo la terza repubblica all’interno dello stivale dopo San Marino e Città del Vaticano e lo dimostrano i risultati delle ultime elezioni politiche.

Mentre il resto d’Italia si tinge di blu, ai napoletani invece piace il giallo, quello dell’assistenzialismo, del pressapochismo, della sprovvedutezza, del precariato della politica e dell’incompetenza.

Mentre gli italiani portano agli onori della cronaca politica Giorgia Meloni col suo 26,06% nella coalizione di centrodestra vincitrice di queste elezioni col 43,87%, a Napoli si registra la vittoria del Movimento 5 stelle col 41,36% facendo registrare sette dei nove seggi uninominali assegnati al partito di Conte.

Una visione della politica in controtendenza da sempre quella dei napoletani, che da sempre con le proprie scelte relegano la propria città ai margini della società.

Adesso sarà bello vedere, magari con la guida di Giorgia Meloni chissà, come si comporterà il futuro governo di centrodestra, nei confronti della città di Napoli, che non solo non ha preferito il programma dei conservatori italiani ma che presenta pure un’Amministrazione targata PD.

Purtroppo a farla da padrona nella vecchia capitale del Regno di Napoli è ancora quel sentimento personalistico che consente ad ogni singolo individuo di pensare prima e solo ai propri interessi. Per intenderci, il sentimento del “si salvi chi può”.

Ed è proprio quel sentimento, basato sulla voglia di tutelare e rinforzare i sussidi del Reddito di Cittadinanza che ha permesso al partito di Conte di far entrare in Parlamento gente semianalfabeta che pone la nostra città ai margini della futura agenda politica.

Si miei cari lettori, avete letto bene: semianalfabeti.

Perché chi ha votato il M5S in realtà non conosceva affatto i personaggi che questa legge elettorale balorda ha consentito di far eleggere. Una legge che ai partiti tradizionali, almeno a Napoli, gli si è ritorta contro.

E ora!? Ora i napoletani non hanno più alcun alibi. Se le cose, in questa città, per i prossimi cinque anni, non andranno secondo i loro desideri, a partire dalla conferma del Reddito di Cittadinanza, sarà solo ed esclusivamente colpa loro.

D’altronde è da un mese che non si fa altro che dire che Giorgia Meloni, una volta eletta, si batterà affinché sarà abolita la misura del Reddito di Cittadinanza e con Conte, oramai relegato all’opposizione, quali garanzie avranno i percettori? Nessuna. Ecco perché la cosa utile da fare è sempre quella di informarsi sulla vita politica del proprio Paese e non alzarsi dalla sedia solo quando si deve votare, scegliendo, tra l’altro, sempre quello che fa più comodo a se stessi.

Purtroppo per Napoli e per i napoletani l’aforisma che recita: “Il livello culturale della politica che amministra un Paese è di pari livello a quello di chi lo elegge” non è mai stato così attuale.

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Attualità

Napoli. Tutte le novità’ sulle terapie al congresso dei reumatologi

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La Reumatologia negli ultimi anni ha avuto un periodo di particolare evoluzione grazie alle importanti acquisizioni offerte dalla ricerca scientifica dal punto di vista della comprensione delle basi genetiche e dei meccanismi fisiopatologici delle malattie reumatiche. La più approfondita conoscenza della patogenesi ha permesso lo sviluppo e l’introduzione nella pratica clinica di farmaci biotecnologici e “small molecules”, farmaci per uso orale, che hanno rivoluzionato l’approccio terapeutico alle malattie reumatiche, permettendo di raggiungere sempre di più la remissione di malattia, consentendo di proporre “una medicina di precisione”. Partendo da questi presupposti, il Congresso SIR Crei della Campania è stato pensato con l’intento di affrontare in maniera sempre più multidisciplinare i diversi aspetti delle malattie reumatiche coinvolgendo: dermatologi, gastroenterologi, oculisti, infettivologi, ortopedici ecc.”.

E’ quanto afferma Enrico Tirri, organizzatore del Congresso, Direttore della UO di Reumatologia dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli e Consigliere Nazionale della SIR (Società Italiana di Reumatologia) alla vigilia del Congresso SIR e Crei (Collegio Reumatologi Italiani) Campania 2022, che si svolgerà a Napoli dal 30 settembre al 1 ottobre all’Hotel Renaissance Mediterraneo. Inoltre, Tirri aggiunge: “Sono in programma anche relazioni dedicate alle nuove linee di indirizzo, della Regione Campania, alla prescrizione dei farmaci biologici/biosimilari in artrite reumatoide, artrite psoriasica e spondilite anchilosante, che i reumatologi della Campania, per primi hanno prodotto a livello nazionale”.

Al Congresso saranno presenti Roberto Gerli, Presidente della Società Italiana di Reumatologia e Daniela Marotto, Presidente del Collegio dei Reumatologi Italiani; l’appuntamento vedrà la partecipazione attiva di molti giovani reumatologi afferenti a strutture reumatologiche universitarie, ospedaliere e territoriali della Campania. Parteciperanno in qualità di Presidenti onorari del Congresso Raffaele Scarpa e Stefano Stisi. Saranno, inoltre, presenti figure di spicco della reumatologia italiana tra cui:

Francesco Ciccia Professore Ordinario di Reumatologia Università della Campania “L. Vanvitelli”, Roberto Caporali Professore Ordinario di Reumatologia dell’Università di Milano, Giandomenico Sebastiani Direttore UOC di Reumatologia Ospedale San Camillo di Roma e Presidente eletto della Società Italiana di Reumatologia,  Antonio del Puente Professore Associato di Reumatologia Università di Napoli Federico II di Napoli e tanti altri. Gli aspetti dermatologici delle malattie reumatiche saranno relazionati da Gabriella Fabbrocini Professore Ordinario di Dermatologia dell’Università di Napoli Federico II. Si parlerà anche di Covid e malattie reumatiche con Alessandro Perrella Direttore UOC Malattie Infettive Emergenti ad alta contagiosità Ospedale Cotugno di Napoli.

Sarà presente con una relazione sui farmaci biosimilari anche Ugo Trama, Dirigente Responsabile Politiche del Farmaco della Regione Campania. I pazienti reumatologici saranno rappresentati al Congresso da diverse associazioni dei malati reumatici che parteciperanno ad una tavola rotonda a loro dedicata.

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Attualità

Casolaro consegna il premio “Miglior Servizio di Sala” per la “Guida Pizzerie d’Italia 2023” del Gambero Rosso

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Anche quest’anno Casolaro Hotellerie consegna il premio speciale “Miglior Servizio di Sala” assegnatodal Gambero Rosso nell’ambito della presentazione Guida Pizzerie d’Italia 2023 alla Mostra d’Oltremare di Napoli, il riconoscimento va alla pizzeria pugliese Canneto Beach 2 che opera a Margherita di Savoia (BT). A consegnare il premio speciale Maria Vittoria Casolaro, responsabile divisione eventi della Casolaro Hotellerie, accompagnata da Vittorio Casolaro, responsabile divisione Grafica e personalizzazione, oltre al premio, la consegna di uno speciale piatto realizzato in occasione di questo evento speciale.

Così commenta- Maria Vittoria Casolaro: “Quando è stato istituito il premio ‘Miglior servizio di sala’ ci è sembrato quasi che Gambero Rosso ci stesse chiedendo, in modo indiretto, attraverso questo prestigioso riconoscimento di suggellare la nostra collaborazione. Ed è proprio così, non riesco a immaginare veicolo migliore per comunicare l’esperienza di Casolaro attraverso il fantastico mondo del Gambero Rosso, fatto di maestri di cucina, di pizzeria, di pasticceria ma anche di prodotti, materie prime e attrezzi nati per esaltare e per fare arrivare sulla tavola tutta la passione e l’amore per la cucina.

Questo è il pensiero espresso dalla portavoce di Casolaro Hotellerie, azienda specializzata nelle forniture alberghiere, da cinque generazioni, una riflessione che parte da un concetto semplice: ogni locale è uguale solo a sé stesso.A tal proposito aggiunge: “Ci sarà sempre un folle che ha una storia da raccontare, ha un percorso da comunicare, un’idea da realizzare e che può esprimersi solo cucinando. La nostra abilità è quella di interpretare i sogni, le aspirazioni e le intuizioni di chi attraverso il cibo vuole innanzitutto rappresentare sé stesso. L’ingrediente principale è la passione per quello che si fa, perché tutto ciò che si fa col cuore arriva sempre, inesorabilmente, al cuore.” Un buon piatto, una buona pizza, un buon dolce, se servito con eleganza, maestria e professionalità diventerà un’altra cosa: un evento…Un qualcosa che si rinnoverà ogni volta che lo si presenterà.

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