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Caivano, allerta meteo: scuole chiuse domani 22 novembre

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A causa dell’avviso di allerta meteo di colore arancione diramato dalla Protezione Civile, che si estenderà da mezzanotte alle 23.59 di domani, 22 novembre, il sindaco di Caivano Enzo Falco ha disposto la chiusura delle scuole su tutto il territorio per domani. A breve seguirà l’ordinanza di chiusura.

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CAIVANO. Al peggio non c’è mai fine. La “De Gasperi” già al buio, da ieri anche senza caloriferi

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CAIVANO – Non si fa in tempo ad evincere un problema e ad evidenziare tutta la scarsità gestionale di quest’Amministrazione che tutti, compreso il Sindaco, si impegnano per fare peggio e far sì che il sottoscritto torni a tessere le loro “lodi”.

Stesso Plesso scolastico, altro problema. All’indomani del mio editoriale (leggi qui) la nostra redazione è stata raggiunta da un’altra indiscrezione: la Dirigente Scolastica Flora Celiento nella giornata di ieri scrive al Sindaco, agli assessori e all’ufficio Tecnico informandoli che nei plessi Don Diana e quello di via Rosselli si sono verificati vari disservizi. Per molte ore il sistema di riscaldamento non è andato in funzione. Al culmine di una giornata di lavoro difficile e disagiata – fa sapere la dirigente – e dopo che vari genitori hanno prelevato anticipatamente i propri figli, alcuni tecnici hanno dichiarato che è prevista l’accensione del sistema di riscaldamento per sole tre ore al giorno.

Nella stessa missiva la Dirigente Scolastica chiede ufficialmente disposizioni impartite in merito all’orario di accensione e spegnimento delle caldaie, in modo da poter fornire le corrette informazioni ai genitori e ai lavoratori della Scuola.

Insomma quella di via Rosselli è un plesso dannato sotto l’egida di Enzo Falco, non solo è privo di energia elettrica, da ieri sono anche senza caloriferi.

Intanto i genitori degli alunni sono costretti a scegliere, per colpa della negligenza politica caivanese, tra l’istruzione e la salute dei propri piccoli e queste sono scelte inaccettabili da parte di chi contribuisce, con i propri soldi, a mantenere salde le casse comunali e i lauti stipendi, anche aumentati, di Sindaco e Assessori.

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CAIVANO. Il Sindaco preferisce farsi battere le mani dai bambini che ha lasciato al buio piuttosto che pensare agli ultimi.

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CAIVANO – È sempre tutto paradossale ciò che avviene sotto l’Amministrazione Falco ma soprattutto è paradossale il comportamento della fascia tricolore al punto tale da domandarsi: “ma ci è o ci fa?”.

La politica non è arte sua e questo si è capito abbondantemente ma soprattutto è a digiuno totale sulla Comunicazione, visto che dalle sue prerogative si evince una confusione esagerata.

È noto a tutti il problema dell’energia elettrica legato al plesso scolastico “A. De Gasperi” di via Rosselli. È da circa un mese che gli alunni della scuola sono costretti a conseguire attività didattica in assenza di energia elettrica con conseguente assenza di riscaldamento e confort. E già questo lo porrebbe nelle ultime posizioni di una ipotetica classifica dei sindaci italiani perché non si può pensare di essere amministrati da gente che non riesce a garantire neanche l’ordinario ai propri concittadini.

Dice: “Ma quello è un problema dell’Enel”. Non fa alcuna differenza visto che la figura istituzionale di un Sindaco lo porrebbe anche al cospetto del Papa se si fa rappresentante di una giusta causa. Siccome ci troviamo dinanzi a chi non ha capito l’importanza del suo ruolo o semplicemente fa finta di non saperlo, giusto per non faticare più di tanto, si è trovata la soluzione di un’installazione temporanea – almeno si spera – di un gruppo elettrogeno generatore di energia elettrica che potesse consentire agli alunni della De Gasperi di continuare ad esercitare il proprio diritto allo studio in piena efficienza energetica. Continuando a sperare che anche questa soluzione non sia la solita somma urgenza con affidamento diretto, visto che sull’Albo Pretorio molto spesso per “distrazione” ci si “dimentica” di pubblicare atti.

Ma intanto, oltre al fatto che nessun amministratore si è domandato che tipo di inquinamento – sia atmosferico che acustico – un attrezzo di questo tipo genera, il Sindaco Enzo Falco, come se nulla fosse mai successo in quella struttura, ieri preferisce anche presenziare ad una mostra sul recupero artistico dei tessuti nell’ambito del progetto europeo SERR sulla sostenibilità ambientale tenutosi proprio all’interno della Scuola De Gasperi, rinunciando ad essere presente e delegando l’Assessora Tonia Antonelli, all’approvazione del Bilancio dell’Azienda Speciale delle Politiche Sociali.

Come se Caivano non fosse già trattata come la Cenerentola dell’Ambito sociale, il Sindaco ha pensato fosse stato meglio farsi battere le mani dai bambini che ha lasciato, per altro, al buio e al freddo piuttosto che curare gli interessi degli ultimi caivanesi. Ma questo può essere anche un altro discorso se solo non si fosse trattato di bambini ma di adulti che al primo intervento della fascia tricolore le avessero chiesto: “Mi scusi Sig. Sindaco ma lei stamattina è qui per risolvere il problema dell’energia elettrica?”

Siamo sicuri che se il primo cittadino avesse saputo di correre questo “rischio” avrebbe preferito approvare di persona il bilancio dell’Azienda Speciale per le politiche sociali.

Purtroppo per i caivanesi, le scelte politiche sono prese in base alle priorità che ognuno di noi interpreta e l’interpretazione che il Sindaco ha delle sue priorità la lascio ai nostri lettori.

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CAIVANO. C’è chi sogna il ponte sullo stretto. Il Sindaco posa la prima pietra del “ponte” ad un nuovo scioglimento

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CAIVANO – L’avevo previsto e così sarà. Nelle more di una pubblicazione di gara europea sul Servizio di Igiene Urbana si prorogherà – ricordate il termine proroga – il Servizio alla Green Line srl che è l’attuale ditta preposta proveniente già da diverse proroghe illegittime, proprio come preferiscono alcune zone d’ombra del territorio e come più volte denunciato attraverso questa testata.

Più pericoloso di un ciuccio (asino nel senso di essere ignorante) c’è il ciuccio presuntuoso (essere ignorante affetto dalla Sindrome Dunning Kruger). Più pericoloso del ciuccio presuntuoso c’è il ciuccio presuntuoso che si crede di essere furbo.

Quest’ultima descrizione è quella che più si avvicina ai politici caivanesi di maggioranza. Ovvero a tutti quelli che hanno creduto che la determinazione n°1591 pubblicata tre giorni fa smentisse o mettesse in discussione quanto affermato nel mio editoriale (leggi qui).

Una determinazione che equivale ad una vera e propria presa per i fondelli a tutti i cittadini caivanesi. Sempre per lo stesso principio il Sindaco Enzo Falco è convinto che dal punto di vista giudiziario basti mettere le mani avanti per rientrare nel solco della legalità.

Un po’ come fece con la querela al sottoscritto quando attraverso un mio editoriale chiesi lumi sulla gara dei rifiuti, così oggi con questa determinazione crede di raggirare le osservazioni dell’ANAC e la legge che lo obbliga ad effettuare un bando di gara pubblica per il Servizio Igiene Urbana. Infatti la determinazione di cui sopra è tutt’una serie di provvedimenti propedeutici alla preparazione del bando di gara ma nelle more dello stesso, all’interno di essa, un po’ come avviene al governo con la famosa “ghigliottina” è stata inserita – tra le righe molto ben celata – una proroga illegittima alla Grenn Line srl .

Ma dove sta la furbizia? Visti i tanti riflettori accesi sulla vicenda, editoriali di Minformo.com, segnalazioni all’ANAC da parte dell’opposizione e critiche partite dal profilo social del Consigliere Antonio Angelino, la fascia tricolore ha pensato bene di camuffare il sostantivo “proroga” con la frase “contratto ponte”.

Contratto Ponte? I romani esclamerebbero: “Chevvordì?” Ma poi. Nella determinazione non è dato sapere quanto tempo durerà questo contratto ponte stipulato, ovviamente senza manifestazione di interesse o indagine di mercato, in affidamento diretto proprio alla Green Line srl.

Al di là del fatto che non si è mai letto in una determinazione che si rispetti quante volte sindaco, Rup e Dec debbano riunirsi – quello serve sempre per inzeppare la determinazione di testo che distragga il lettore dal vero cuore del provvedimento – ma quest’Amministrazione davvero crede che i caivanesi siano così stolti da pensare che basti cambiare il termine di un provvedimento per trasformare qualcosa di illegittimo in legittimo? Ma soprattutto. Viste anche le preoccupazioni e le riflessioni del sottoscritto, il Sindaco Enzo Falco davvero crede che cambiando il nome alle cose non si rischia di favorire il volere di alcuni ambienti malavitosi sul territorio? Davvero si è convinti che stipulando un contratto ponte non si crea un ponte che porti direttamente ad un nuovo scioglimento per ingerenze della criminalità organizzata?

Ecco perché in premessa ho tenuto a precisare quanto sia pericoloso essere ciucci, presuntuosi e credersi furbi.

Leggi qui la determina :

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