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Avellino

Bimba di 3 anni ingerisce una pila mentre gioca: salva per miracolo

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Una bambina di tre anni di Avellino è salva per miracolo dopo che, mentre stava giocando, ha ingerito per sbaglio una pila.

La piccola è stata salvata dai medici dell’Ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino.

La bambina è ricoverata nel reparto di pediatria del nosocomio irpino. Le sue condizioni, tuttavia, sono ottime: è fuori pericolo e nei prossimi giorni verrà dimessa.

La piccola stava giocando nella sua abitazione a Mercogliano, in provincia di Avellino quando, dopo aver ingerito la pila, ha iniziato a tossire. Le è poi salita la febbre ed ha iniziato a vomitare.

I genitori si sono così accorti che c’era qualcosa che non andava ed hanno chiamato i soccorsi.

E’ stata subito trasportata al pronto soccorso dell’ospedale San Giuseppe Moscati. Qui i medici l’hanno sottoposta a degli esami, tra cui quelli radiografici, ed hanno capito che la piccola aveva ingoiato un corpo estraneo. Specificamente una pila a bottone che si era incastrata all’interno dell’esofago.

Portata del reparto di gastroenterologia, i medici l’hanno sottoposta ad anestesia e poi sono iniziate le procedure per estrarre la pila che la piccola aveva ingerito: sono riusciti a recuperare il corpo estraneo senza intervenire chirurgicamente.

Al risveglio, i medici le hanno effettuato gli esami di rito e per fortuna dai risultati è emerso che la piccola non ha avuto conseguenze.

Adesso la bambina si trova sotto osservazione nel reparto di pediatria del San Giuseppe Moscati di Avellino.

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Avellino

Violenta e aggredisce la convivente: 40enne in manette

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Violenze e maltrattamenti continui contro la convivente, finisce in manette un 40enne dell’Avellinese, già noto alle Forze dell’Ordine, indagato per maltrattamenti in famiglia.

In casa, i Carabinieri della Stazione di Atripalda hanno trovato anche una penna-pistola con 3 colpi, che è stata sequestrata.

L’attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Avellino, era partita dopo la denuncia sporta dalla vittima che, vincendo con forza l’imbarazzo, è riuscita a trovare il coraggio per raccontare le violenze e le minacce subite da parte del convivente.

Nel corso della perquisizione domiciliare effettuata contestualmente alla notifica del provvedimento, i Carabinieri hanno anche rinvenuto e sequestrato una penna-pistola, completa di 3 proiettili calibro 7,65.

Per il 40enne, deferito quindi anche per il reato di detenzione abusiva di arma clandestina, si sono aperte le porte della Casa Circondariale di Bellizzi Irpino.

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Avellino

Si lancia dalla finestra e tenta il suicidio: donna salvata dai Carabinieri

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Una donna ha tentato il suicidio gettandosi dalla finestra ma è stata fortunatamente salvata dai Carabinieri in extremis.

Voleva togliersi la vita lanciandosi dalla finestra di casa sua in pieno centro a Serino, in provincia di Avellino, ma è stata provvidenzialmente fermata dai carabinieri che, avvisati delle sue intenzioni da una telefonata della stessa donna al 112, sono subito accorsi sul posto.

La donna, portata in salvo, si trova ora all’ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino per le cure del caso: anche se non è riuscita nel suo intento, si trova infatti in un forte stato di agitazione, tale da consigliare comunque al personale medico di tenerla sotto osservazione.

Il fatto ha avuto luogo nel pomeriggio di ieri, lunedì 23 agosto, a Serino, in provincia di Avellino quando la donna, disperata, ha chiamato il 112, annunciando di volersi gettare di sotto.

L’operatore che ha ricevuto la telefonata ha subito capito la gravità della situazione ed ha così intrattenuto a telefono la donna, quel tanto che bastava a far sì che nel frattempo i colleghi dell’Aliquota Radiomobile raggiungessero l’abitazione della donna.

Quando sono arrivati, l’hanno trovata vicino alla finestra in procinto di lanciarsi di sotto. Ma anche stavolta è stato fondamentale il parlarle: il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Solofra ha ascoltato il suo sfogo e piano piano ha convinto la donna a fare un passo indietro, consentendo così ai vigili del fuoco, arrivati sul posto in supporto ai carabinieri assieme al personale medico di un’ambulanza, di trarla in salvo.

La donna a quel punto è stata affidata agli operati del 118 che, visto il suo stato di agitazione ancora persistente, l’hanno accompagnata in ospedale.

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Avellino

Paura in città: ubriaco in giro con un’ascia

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Va in giro armato di ascia, visibilmente ubriaco: e incrociati i carabinieri, rifiuta anche di sottoporsi ai test alcolemici e di fornire le proprie generalità.

Alla fine è stato fermato e denunciato dai militari dell’Arma per porto d’armi od oggetti atti ad offendere, rifiuto di fornire le proprie generalità e rifiuto di sottoporsi agli accertamenti finalizzati alla verifica dello stato di ebbrezza.

L’uomo era a bordo della propria automobile a Montella, nella provincia di Avellino, quando è incappato in un normale controllo effettuato da parte dei carabinieri dell’Aliquota Radiomobile.

L’automobilista si è immediatamente alterato: non ha voluto fornire le proprie generalità e, nonostante “l’evidente sintomatologia” come spiegano i carabinieri, ha rifiutato anche di sottoporti all’alcol test. A quel punto, i militari dell’Arma hanno esteso i controlli anche alla vettura, trovando al suo interno anche un’ascia della quale l’uomo non ha saputo giustificare la presenza in auto.

Alla luce di quanto emerso, è scattato da una parte il sequestro dell’ascia, mentre per lui i carabinieri hanno notificato una denuncia a piede libero per tutti e tre i reati contestatigli.

Dalla successiva identificazione in caserma, l’uomo è risultato essere un sessantenne del posto, originario della stessa Montella, già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia. Dovrà ora rispondere di porto d’armi od oggetti atti ad offendere, rifiuto di fornire le proprie generalità e rifiuto di sottoporsi agli accertamenti finalizzati alla verifica dello stato di ebbrezza alla Procura della Repubblica di Avellino.

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