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Cronaca

Tir si ribalta e sfonda i new jersey: spaventoso incidente in autostrada

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Sull’autostrada A11, tra Pistoia e Montecatini, in direzione Pisa, si è verificato un terribile incidente. Il conducente di un tir, per cause ancora in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo, che ha sbandato e si è ribaltato, sfondando i new jersey e invadendo l’altra carreggiata. Il carico dell’autocarro si è disperso sull’asfalto.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale e le ambulanze del 118, che hanno immediatamente soccorso l’autista rimasto ferito gravemente. Fortunatamente non sono stati coinvolti altri veicoli.

Autostrade per l’Italia ha disposto la chiusura del tratto autostradale all’altezza del chilometro 30. Chi viaggia in direzione Pisa, dopo l’uscita obbligatoria di Pistoia, può seguire le indicazioni per Montecatini Terme dove è possibile rientrare in autostrada. Per chi invece proviene dall’A1 Milano-Napoli, si consiglia di uscire a Firenze Scandicci e percorrere la Firenze-Pisa-Livorno. A chi è in viaggio verso Firenze si consiglia di uscire a Montecatini Terme e rientrare a Pistoia dopo aver percorso la viabilità ordinaria mentre per le lunghe percorrenze si consiglia la Firenze-Pisa-Livorno con rientro in A1 a Firenze Scandicci.

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Cronaca

Incidente sul lavoro: operaio 22enne muore schiacciato da un camion

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Ennesima tragedia sul lavoro. L’episodio, è avvenuto presso l’Interporto di Bologna, dove un 22enne operaio originario della Guinea Bissau, è morto. Stando ad una prima ricostruzione, il giovane, stava lavorando in un magazzino del corriere Sda Express Courier, quando è rimasto incastrato tra una ribalta del magazzino e il mezzo pesante, parcheggiato a ridosso per il carico merci. Pertanto, il 22enne, è rimasto schiacciato fra il camion e la paratia.

In particolare, l’operaio, ha riportato lo sfondamento del torace e sarebbe morto sul colpo. Si chiamava Yaya Yafa e abitava a Ferrara. Lavorava da appena tre giorni per la ditta di trasporti Metra. A tal proposito, le sigle sindacali, si sono così espresse dopo la notizia:

Tutto quanto accaduto è inaccettabile, proclamiamo per queste ragioni, come Nidil Cgil, Filt Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti di Bologna, lo sciopero nelle aziende SDA, consorzio Metra, Cooperativa Dedalog e delle agenzie di somministrazione che lì operano. Dalle ore 13 alle ore 15 di oggi, presso la sede in Interporto”.

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Cronaca

Estero. Studentessa italiana trovata senza vita dal fidanzato: aveva 19 anni

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Dramma avvenuto ad Amsterdam, in Olanda, dove Veronica Corinne Zanon, 19enne studentessa, originaria di Mestre, è morta sabato in ospedale. In particolare, la giovane, trasferitasi nella capitale olandese per seguire il suo sogno di lavorare nel business della moda, era ricoverata in ospedale per un aneurisma. Pertanto, Nadia Fiorini, nonna della vittima, ha voluto così ricordarla: “Veronica era bellissima, un gioiello: alta, un viso angelico, occhi verdissimi. E poi era sensibile, intelligente, voleva studiare, era proiettata a conoscere il mondo, ma il destino non ha voluto che lei realizzasse i suoi sogni“.

Secondo una prima ricostruzione, Veronica, nella mattinata di sabato, stava camminando insieme ad alcuni amici nel centro di Amsterdam, quando ha avvertito un forte mal di testa e deciso quindi di tornare a casa. Poi, intorno a mezzogiorno il fidanzato, non vedendola arrivare, è andato in camera per svegliarla ma ai suoi richiami, lei non ha risposto: da qui, il giovane, ha allertato il soccorso medico, che l’ha prontamente trasportata al Pronto Soccorso, dove non è riuscita a salvarsi, poiché l’aneurisma l’aveva già colpita.

Tuttavia, Veronica Corinne, rientrerà in Italia nella giornata di sabato, dove ad accompagnarla ci saranno i genitori, visto che i funerali, verranno celebrati a Mestre.

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Cronaca

Follia a Kabul, giocatrice di pallavolo decapitata dai talebani: la situazione

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Tragedia sconvolgente avvenuta a Kabul, in Afghanistan, dove una giocatrice della nazionale giovanile di pallavolo, Mahjubin Hakimi, è stata decapitata dai talebani. A denunciare l’accaduto, la sua stessa allenatrice, Suraya Afzali, la quale ha affermato che le circostanze dell’uccisione, erano note solo ai familiari, poiché si pensa che la sportiva, sia stata uccisa agli inizi di ottobre e che, per paura di rappresaglie, la notizia sarebbe uscita solo ora.

Nelle scorse settimane, una trentina di atlete della nazionale di volley afghana, avevano già raccontato di temere violenze da parte dei talebani, chiedendo alla comunità internazionale di aiutarle a lasciare il Paese. Mentre alcune, sono riuscite a scappare, altre non ce l’hanno fatta. Intanto, oggi a Mosca, tutti i partecipanti al vertice con i talebani, si sono espressi a favore dello sblocco dei beni dell’Afghanistan congelati nelle banche estere. Lo ha annunciato Amir Khan Muttaki, capo del Ministero degli Esteri talebano, che ha poi dichiarato: “Tutti i Paesi partecipanti, si sono espressi a favore dello sblocco dei beni della Banca centrale dell’Afghanistan, che, di fatto, sono di proprietà del popolo afghano”.

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