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AFRAGOLA. Il Comandante della Polizia Locale affida appalti a ditte di sua conoscenza

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AFRAGOLA – Dopo aver ascoltato e condiviso gli auguri di buon anno del Sindaco Pannone dove all’interno del videomessaggio il primo cittadino tirava anche le somme dei suoi primi settanta giorni di amministrazione più i buoni propositi del futuro di Afragola c’è da dire che ancora tanto c’è da fare e l’agenda politica della fascia tricolore e della sua giunta è abbastanza folta a partire dal nodo dei nuovi assunti all’interno del corpo di Polizia Locale che risultano ancora essere nel limbo del part time in attesa della tanto agognata promessa del full time.

Da indiscrezioni raccolte in esclusiva da Minformo, viste anche le enormi difficoltà di bilancio, gli agenti di polizia locale nuovi assunti part time, con molte probabilità verranno portati all’88% del totale dell’assunzione in vista del 2023 nel quale saranno inquadrati completamente full time.

Un altro nodo da sciogliere per il Sindaco Pannone sarà quello del Comandante Michele Orlando che in questi anni a capo della Polizia Locale non si è distinto troppo in termini di efficienza, solo se vogliamo vedere in che modo ha gestito il crollo dell’edificio nel centro storico avvenuto l’altro ieri: Al telefono con il Comandante della locale Stazione dei Carabinieri Semprevivo, i presenti sul posto sono pronti a testimoniare che informandosi dal “letto di casa sua” come procedevano i lavori si è congedato con un lapidario: ok allora avete tutto sotto controllo, perfetto, buonasera. Testimonianza di quanto scritto è la presenza di un solo agente di polizia locale all’arrivo dei soccorsi. Per non parlare dei grossi conflitti di interessi che lo stesso comandante presenta sul territorio afragolese.

Il 28 Febbraio 2021 con determinazione n° 00268/2021 (leggi qui) firmata proprio dal C.te Michele Orlando viene aggiudicata la gara per l’affidamento in concessione del servizio di gestione dei procedimenti sanzionatori relativi alle violazioni amministrative delle norme del CDS, per i veicoli con targa italiana, leggi e regolamenti di competenza della polizia locale e servizio di riscossione coattiva per anni 6 (sei), a favore della RTI Labconsulenze s.r.l.SO.GE.R.T. S.p.A.

Premesso che allo stato attuale questa nuova piattaforma di gestione contravvenzioni, voluta fortemente dal capo della Polizia Locale, costa agli afragolesi circa 400mila euro, invece quella di prima solo centomila, andando a sbirciare sul web cosa facesse nella sua vita professionale questa ditta denominata Labconsulenze srl, visto che la SO.GE.R.T. la conosciamo tutti, scopriamo che in realtà questa ditta organizza meeting e convegni per incontri e formazione su nuove tecnologie per le pubbliche amministrazioni e Polizia Locale e indovinate nella maggior parte dei casi degli incontri organizzati da questa ditta chi risulta essere uno dei relatori? Proprio il Comandante della Polizia Locale Michele Orlando (lo potete leggere qui e qui) avendo partecipato sia nel 2019 che nel 2021 al meeting di Cosenza.

Insomma un vero e proprio conflitto di interessi alla luce del sole! Se poi a tutto questo aggiungiamo il fatto che, come da indiscrezioni raccolte in esclusiva da Minformo, il Comandante e Responsabile del Settore Polizia Locale Michele Orlando stia spingendo affinché il Comune di Afragola si doti di apparecchiature autovelox per aumentare la sicurezza in città – da sempre la velocità degli autoveicoli sul territorio una vero problema annoso – e per questo ha deciso di avviare una procedura di gara, non ci dovremmo meravigliare se all’indomani dell’aggiudicazione leggeremmo di nuovo il nome di Labconsulenze srl.

Il dato politico invece che ne esce fuori è preoccupante perché queste cose, di certo, non le deve scoprire la Stampa ma ci dovrebbe essere un organo preposto al controllo qual è il Consiglio Comunale ma se andiamo nei dettagli potremmo anche porci la domanda se l’Assessore alla Polizia Locale Mauro Di Palo è a conoscenza di tutto ciò o lo è venuto a sapere in questo momento dalla nostra testata? E in questo caso cosa intende fare? Vi terremo aggiornati.

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Afragola

AFRAGOLA. Zanfardino e Migliore espulsi da Pensiero Comune

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AFRAGOLA – Riceviamo e pubblichiamo:

“Pensiero Comune è un gruppo politico che alle scorse elezioni Amministrative di Afragola ha appoggiato la candidatura e contribuito in maniera consistente alla vittoria del Sindaco Antonio Pannone ma che non ha mai perso di vista l’obiettivo di lavorare solo ed esclusivamente per il bene collettivo ed è proprio per quest’ultimo motivo sentiamo il bisogno di comunicare quanto segue:

In merito alle dichiarazioni dei due consiglieri comunali di Afragola Benito Zanfardino ’82 e Giuseppe Migliore apparse su un organo di stampa locale dove si dichiaravano politicamente in linea con le decisioni del Sindaco Antonio Pannone e visto il loro comportamento taciturno e allineato alla maggioranza avuto stamattina nell’aula consiliare in occasione del Consiglio Comunale che doveva sancire alcuni provvedimenti, secondo il nostro avviso molto discutibili ai fini del benessere collettivo, apprendiamo con stupore e un po’ di indignazione il comportamento autonomo, individualistico e personalistico dei due Consiglieri che fregiati ancora della nostra effige decidono in assenza di partecipazione e confronto democratico con il nostro organismo di cambiare linea politica passando dall’appoggio esterno a quello dell’Amministrazione locale.

Pertanto, dopo aver verificato il loro atteggiamento in contrasto con la linea politica finora condivisa con la dirigenza, il Consiglio di Direzione ha deciso, in data odierna, di adottare provvedimenti di espulsione per entrambi i soggetti sopra citati”.

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Afragola

AFRAGOLA regredisce perché in aula siedono veri e propri mendicanti della politica

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AFRAGOLA – “O cchiu buon ten ‘a zella!” diceva sempre il mio papà. La politica a nord di Napoli non mi appassiona più, tanto meno quella ad Afragola, oramai abitata solo da rigattieri e saltimbanchi della politica.

Una classe dirigente con una qualità umana bassissima a livelli sotterranei, neanche paragonabile a quella dei mendicanti che chiedono l’elemosina perché anche la povertà ha il suo valore, una condizione più prossima allo stile dei rom che elemosinano per accumulare ricchezze con un impiego alquanto discutibile poiché la loro cultura e lo stile di vita che conducono gli impedisce di brillare in società.

Più o meno questo è quanto avviene ogni volta che c’è un cambio casacca nel Consiglio comunale afragolese dove gli spostamenti non sono mai dettati da ideali o bene collettivo ma solo ed esclusivamente dall’interesse personale.

Ad Afragola non esistono i Consiglieri comunali ma i Consiglieri di prebende. È quella razza umana tesa a tirare la giacca ad un capo politico qualsiasi pur di accumulare agi e ricchezze sfruttando quel po’ di consenso elettorale collezionato, a volte, anche in maniera discutibile.

È quest’ultimo caso, senza tema di essere smentiti, quello dei Consiglieri Benito Zanfardino ‘82 anche lui dopo il cugino passato in Fratelli d’Italia – sarà una peculiarità del tutto familiare chissà – e Giuseppe Migliore che dall’appoggio esterno perché mortificati dal Sindaco e dal resto della maggioranza, oggi, dal nulla tendono a dichiarare attraverso un articolo giornalistico redatto dal collega e amico Francesco Celardo: “Vogliamo essere una diretta espressione del Sindaco e condividerne ogni singola scelta”. Ma stanno parlando dello stesso sindaco che a distanza di un anno non ha riconosciuto un bel niente al loro gruppo consiliare? E sul gruppo consiliare pure ci sarebbe da fare qualche riflessione e magari la tratteremo dopo. Voglio ricordare ai nostri lettori che il duo Zanfardino-Migliore oltre a non aver mai avuto rappresentanza nell’esecutivo e non aver ricevuto nessuna riconoscenza neanche al margine della lottizzazione dei sottogoverni, sono stati anche mortificati e trattati sempre come l’ultima ruota del carro. Allora com’è che all’improvviso si dichiarano fedelissimi del Sindaco ai limiti del federalismo?

Semplice. Le promesse fatte da chi davvero mantiene i fili ad Afragola e che purtroppo, per gli afragolesi, continua a mantenerli grazie al prezzo basso, dettato proprio dalla qualità umana, che hanno alcuni consiglieri comunali.

Infatti, da indiscrezioni raccolte in esclusiva da Minformo pare che ai due consiglieri siano stati promessi un posto di lavoro per uno e uno per il fratello dell’altro.

Ovviamente il posto di lavoro per un Consigliere comunale può essere anche fittizio, nel senso che basti presentare una lauta busta paga al Comune, magari da dirigente d’azienda che percepisce circa € 5mila mensili e ottenere il rimborso – grazie anche alle “numerose” commissioni consiliari che si espletano – e dividere a metà con l’imprenditore che si prende oneri e rischi.

È così che funziona la politica a certi livelli. Basta collezionare dai 300 ai 500 voti per garantirsi un posto sugli scranni dell’aula consiliare e poi “vendersi” quella posizione su qualsiasi cosa, fregandosene dei problemi della città, della gente e di chi li ha votati.

Il metodo più semplice è quello di fare il vitellino, mettersi sotto la tetta di qualche capo politico e succhiare fino a quando non esce più il latte.

Ovviamente, i due trasformisti di cui sopra, oggi hanno scelto una mucca a cui già troppi succhiano il latte ma questo è il “bello” della politica afragolese, loro si accontentano anche delle gocce prive di siero, basti che servano a sbarcare il lunario.

Ma una domanda a me sorge spontanea: questo passaggio in maggioranza sotto quale effige lo avranno mai fatto? Sotto quella di “Pensiero Comune”? E se è si, tutto questo il capo politico di “Pensiero Comune” Raffaele Mosca – anche lui mortificato e bistrattato da quest’Amministrazione fino all’aver subito veti e out out, nonché bastoni tra le ruote anche dal punto di vista professionale – lo sa? È d’accordo? Saremo proprio curiosi di sapere la posizione dei tre. Ma questa è un’altra storia. Per adesso ci accontentiamo della triste realtà appena raccontata.

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Afragola

Afragola. La decisione del Sindaco riguardo l’allerta meteo arancione

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Il sindaco di Afragola ha proposto agli altri sindaci della fascia Napoli Nord di perseguire un’unica linea di condotta per quanto riguarda la chiusura e l’apertura delle scuole in merito alla comunicazione diramata dalla Protezione Civile della Campania dell’allerta meteo arancione, e per questo anche lui insieme a Giuseppe Cirillo di Cardito e Michele Emiliano di Crispano decide di chiudere tutte le scuole di ordine e grado

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