AFRAGOLA – In questo momento è in corso una riunione di giunta molto corposa. Forse una delle più importanti del secondo anno del mandato Grillo. Sette i punti all’Ordine del giorno e nemmeno l’ombra di atti preliminari del Bilancio, atti che secondo la norma dovevano essere già pronti tra Luglio e Novembre 2019. Ma non è di questo che verte la notizia di oggi. Esaminiamo insieme alcuni dei punti più importanti della riunione.

Subito dopo il piano triennale delle Opere Pubbliche – anche qui c’è stata un po’ di maretta visto che il Sindaco continua imperterrito a dialogare solo ed esclusivamente con la giunta mentre i consiglieri comunali vorrebbero un po’ più di considerazione – si passerà agli indirizzi per l’istruttoria nelle pratiche edilizie ai sensi del Piano Casa. Praticamente l’amministrazione Grillo vorrebbe espletare le pratiche edilizie fino ad adesso protocollate secondo il vecchio piano casa in vigore dal 2009.

La cosa, come sempre, appare inaudita. Non si può pensare di accettare, dopo 20 mesi di immobilismo, ad un passo dal commissariamento sul PUC, pratiche che permettono di costruire o ampliare casa secondo una legge vecchia di undici anni.

Perché tanto interesse? Perché ancor prima di pensare al bilancio, si pensa al piano triennale delle Opere Pubbliche, alle pratiche edilizie e come da terzo punto all’ordine del giorno, alla monetizzazione delle aree da cedere come standard urbanistici pubblici?

In poche parole questo punto prevede che se un cittadino deve ampliare il proprio fabbricato di altri dieci metri quadri, ad esempio, e per farlo gli occorrerebbe cedere 100 mq da dedicare a standard urbanistici, in assenza di questi, il cittadino potrebbe compensare la mancanza dei 100mq di terreno con il pagamento di una quota da versare all’ente comunale. Tutto legittimo. Per carità. La legge lo consente. Si chiama monetizzazione. Ma il problema rimane sempre lo stesso.

Afragola, da quando si è insediata l’Ammnistrazione Grillo non ha mai parlato di PUC. Il termine ultimo è vicino e si va verso il Commissariamento. Ma sembra normale che un’amministrazione che non voglia o che non abbia interesse ad adottare il PUC, in giunta porti temi legati all’edilizia e che fanno riferimento a leggi oramai superate?

Per non parlare del quinto punto all’Ordine del giorno che prevede l’esternalizzazione dei servizi legali al Giudice di Pace che dovrebbe riguardare tutte le pratiche fino a 5000€ da affidare a legali esterni all’ente comunale. Da indiscrezioni raccolte in esclusiva da Minformo, questo punto sarà bocciato dalla giunta, perché secondo la maggior parte degli assessori al Comune vi sono abbastanza forze lavoro – avvocati – da poter espletare tale mansione in tutta tranquillità.

Quello che ci appare occulto e privo di necessità è il sesto punto dove si parlerà dell’Approvazione di uno Schema di Convenzione di Comando al Dipendente del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale presso il Comune di Afragola. Che sia una grande città non vi è alcun dubbio. Ma il fatto che occorra una figura presa dal Ministero degli Esteri, a meno che la città non diventi la base per i futuri G20 e meeting di pace tra paesi arabi e USA, ci pare abbastanza strano questo tipo di Convenzione. Ma la domanda che sorge nell’immediato è: a chi farà riferimento questo ulteriore membro? Con quali soldi verrà pagato? Ma soprattutto, siamo sicuri che tale impiego risponde alle esigenze della città?

LASCIA UN COMMENTO