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Castel Volturno

Focolaio nella ditta di rifiuti: a rischio la raccolta

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Un focolaio è scoppiato nel cantiere della ditta dei rifiuti a Castel Volturno: diversi sono gli operai che sono positivi al Covid mentre altri sono in quarantena obbligatoria.

E’ per questo che, come ha annunciato l’assessore Pasquale Marrandino, il servizio di raccolta di rifiuti nei prossimi giorni potrebbe subire rallentamenti.

L’esponente della giunta guidata dal sindaco Luigi Petrella ha espresso “vicinanza per una pronta guarigione a questi ragazzi e tutti coloro i quali stanno combattendo contro questo nemico invisibile“.

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Castel Volturno

Castel Volturno. Sequestrata mega struttura ricettiva dedita a sport acquatici

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Sequestrata a Castel Volturno, dalla polizia municipale, l’area di “Baia Adventure“, la mega struttura ricettiva castellana dedita a sport acquatici e pista da motocross.

Pista da cross ‘rimodulata’ senza apposita Scia, area pic-nic e parco giochi non agibili e strutture create ex novo senza che risultino nei progetti originari.

Mancate comunicazioni agli uffici competenti e spazi inagibili: sequestrato l’ex “Baiano Lake” ora “Baia Adventure” a Castel Volturno.

Gli agenti del comando della polizia municipale hanno scoperto una serie di difformità tra le quali la pista da cross ‘rimodulata’ senza apposita Scia, area pic nic e parco giochi non agibili: strutture create ex novo senza che risultino nei progetti originari, difformità di oggetto nel contratto di locazione che notiziate all’autorità giudiziaria competente hanno portato al sequestro dell’intera area.

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Attualità

Castel Volturno. Vaccini ai migranti: aperta la piattaforma online anche per chi è sprovvisto di codice sanitario

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Da aprile Emergency, insieme a Castel Volturno Solidale, la rete di associazioni attive sul territorio, ha chiesto alla Regione Campania la possibilità di far accedere anche i migranti sprovvisti di codice sanitario alla piattaforma online per le prenotazioni del vaccino anti Covid-19.

Dopo numerose interlocuzioni con l’ASL di Caserta, l’assessorato regionale alla Sicurezza e all’Immigrazione e i responsabili della piattaforma, la Regione ha finalmente aggiornato la piattaforma permettendo anche agli stranieri temporaneamente presenti (in possesso del codice STP che permette di accedere alle cure mediche), e ai cittadini comunitari non inseriti nel Sistema sanitario nazionale (in possesso del codice ENI), di prenotarsi per ricevere la loro dose di vaccino.

Nel suo ambulatorio di Castel Volturno, Emergency fornisce assistenza nell’uso della piattaforma a chiunque ne abbia bisogno, mettendosi a disposizione per la compilazione del form online, e prosegue il lavoro di sensibilizzazione e informazione sull’importanza e il funzionamento delle vaccinazioni.

L’apertura della piattaforma ci sembra la soluzione migliore, la più democratica e dignitosa, che permette a tutti uguale accesso alla cura. Per noi è un grande risultato. Ora, un’altra proposta accolta con favore e che speriamo possa essere attuata nelle prossime settimane è il servizio di navetta per raggiungere l’hub vaccinale di Francolise, di riferimento per Castel Volturno, difficilmente raggiungibile se non si dispone di mezzi propri” ha affermato Sergio Serraino, coordinatore dell’ambulatorio di Emergency a Castel Volturno.

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Castel Volturno

L’asilo degli orrori: bimbi picchiati con le mazze e torturati con i peperoncini

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Un vero e proprio asilo degli orrori è stato scoperto in Campania, nel quale i bambini venivano picchiati con le mazze e torturati con i peperoncini.

Li picchiavano con mazze di ferro, li spogliavano e li costringevano a stare al buio, li torturavano con peperoncino negli occhi e tra le natiche. Sevizie continue, per “metterli in riga”, per farli obbedire a quelle che definivano “regole della casa”.

Un asilo lager, quello che è stato scoperto con delicatissime indagini dalla Polizia di Stato di Caserta in un appartamento di Castel Volturno.

A gestire l’attività erano marito e moglie, entrambi 35enni originari del Ghana; era a loro che altri extracomunitari avevano affidato i bambini, pagando una retta, inconsapevoli di ciò che accadeva tra quelle mura.

Era stato scoperto alcuni mesi fa dalla Squadra Mobile di Caserta, guidata dal dirigente Davide Corazzini, che aveva eseguito un blitz in un edificio scoprendo, in un appartamento, 11 minorenni nigeriani: erano stati affidati a una coppia di ghanesi che, in cambio di soldi, avrebbero dovuto garantire ai piccoli vitto e alloggio.

I bambini erano stati affidati a strutture protette messe a disposizione dai servizi sociali comunali. L’incubo è stato scoperto dopo, col prosieguo delle indagini.

Gli agenti hanno scoperto che la coppia aveva trasformato l’asilo in un luogo di torture e vessazioni, sia fisiche, sia psicologiche.

E’ emerso che almeno tre bambini, tutti nigeriani, per mesi erano stati vittime di sevizie continue: venivano lasciati senza acqua e cibo, spogliati e chiusi in stanze al buio e prive di riscaldamento, picchiati con mazze di ferro e bastoni, venivano loro spezzate le unghie e venivano torturati col peperoncino, che veniva inserito loro tra le natiche e negli occhi.

La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha richiesto la misura cautelare degli arresti domiciliari per la coppia: dopo l’emissione del provvedimento da parte del gip locale i due sono stati rintracciati e arrestati in un appartamento in località Destra Volturno.

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