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Politica

De Luca:”Per la metà di Settembre dobbiamo fare una campagna di vaccinazione di massa oppure le scuole non possono aprire”.”

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Oggi De Luca era in visita all’Hub vaccinale di Benevento. Il Presidente ha dichiarato :”Prepareremo entro questa settimana un piano di vaccinazione straordinaria per la popolazione studentesca“, “Dobbiamo completare la vaccinazione sotto i 18 anni, utilizzare e sfruttare pienamente il mese di luglio perché, se ci vacciniamo oggi, facciamo la seconda dose prima di agosto. Ma soprattutto dall’ultima settimana di agosto alla metà di settembre dobbiamo fare una campagna di vaccinazione di massa oppure le scuole non possono aprire“.

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Arzano

Passerelle ad ARZANO: il turno di Di Maio

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ARZANO – Mentre il Sindaco di Casoria annuncia un finanziamento di 700.000 (settecentomila) € per realizzare una nuova struttura polifunzionale, Arzano perde il tanto sbandierato “tesoretto” per il Palarea promesso a dicembre 2020 dal ministro allo sport cinquestelle Spadafora, ex staffista del ministro Luigi Di Maio.

Ciò nonostante ci sono ancora smemorati che, in campagna elettorale, gridano di poter contare sui livelli provinciali, regionali e nazionali dei maggiori partiti politici, pronti a dare una mano agli arzanesi.

Dimenticano che come Spadafora, ognuno passa e va; passato il Santo … passata la festa!

Anche alla festa della coalizione di centrosinistra di domenica mattina ha partecipato un ministro cinquestelle, l’on. Luigi Di Maio.

Ad accogliere il ministro Di Maio c’era qualche centinaio di persone impegnate a fare selfie e dirette Facebook: piuttosto magro come risultato, se si considera che è stato scelto un luogo di passaggio come il fondo di via Napoli, piuttosto che la centralissima  piazza Raffaele Cimmino.

Ormai, i 5 stelle sono dilaniati dalle contrapposizioni interne che si riflettono anche ad Arzano, dove i vecchi fondatori del meetup hanno preso le distanze dall’alleanza con Gennaro De Mare, dal PD e dalla sua candidata a sindaco.

Un ulteriore elemento di grave frizione tra i 18 candidati e i fondatori del meetup sarebbe stata la candidatura di Fabio Gallo, il quale più che impegnato per il successo del Movimento, sembrerebbe alla ricerca di una legittimazione all’interno del PD metropolitano e regionale, vista anche la candidatura del cognato  Giuseppe Sanfilippo alla 7^ Municipalità e la sua presenza in più di una iniziativa piddina.

Consigliere nel consiglio comunale del 2017 sciolto per infiltrazione camorristica, Fabio Gallo sembrerebbe aver spaccato il Movimento per la sua attività di avvocato, per aver stretto un patto di ferro con Gennaro De Mare e per la sua discesa in campo, che ai fondatori del Movimento è sembrata del tutto inopportuna.

Durante la festa, la candidata a sindaco del PD si è limitata a gridare convulsamente slogan privi di contenuti. Molti si aspettavano un ragionamento sullo stato deficitario del comune, sui mille bisogni di Arzano, sulle cose più urgenti da fare così da far impegnare il ministro almeno su qualche tema (ad esempio il problema dei trasporti o l’urgenza di assumere giovani al Comune). Purtroppo, si è limitata ad affermare a più riprese che la coalizione c’è, che il Movimento 5 Stelle e il PD la sostengono e che bisogna vincere, perché i ragazzi non devono più abbandonare Arzano, senza mostrare la benché più pallida idea di cosa e come fare e di cosa chiedere ai politici che partecipano alla festa.

Di Maio, nel suo intervento, è parso sotto tono ed incapace di aggregare gli elettori intorno ad una visione di città; tutto sommato, la sua venuta è stata controproducente visto che i negativi commenti di piazza fanno riferimento solo ai “beneficiati” del reddito di cittadinanza, di cui Arzano detiene il primato nell’area a nord di Napoli. Lo stesso ministro se ne è reso conto e, secondo alcuni bene informati, avrebbe dichiarato che prenderà provvedimenti dopo i risultati elettorali.

Insomma, è una vecchia storia e bene ha fatto un candidato a sindaco a puntualizzare che “I diritti di ciascuno non devono essere condizionati dalle “conoscenze” dell’amico di turno. Deve finire il tempo degli amici degli amici.”

Ormai, in un paese allo sbando, si chiede il voto per il figlio, la sorella, il nipote, persino per la cugina che abita altrove, solo con la speranza di ricevere un favore dagli amici e dagli amici degli amici, ben sapendo che non avranno alcuna possibilità di sedere in Consiglio comunale.

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Politica

Alessandra Clemente: “Non accettabile politica in istituzione pubblica come l’Università”

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Napoli – “Leggo che tra le liste a sostegno di Gaetano Manfredi c’è chi utilizza mezzi, canali e risorse dell’Università di Napoli Federico II per fare campagna elettorale all’ex rettore: questo non è accettabile”. Lo dichiara la candidata sindaco di Napoli Alessandra Clemente. “Il professor Bruno Amato – aggiunge Clemente – sostiene di essere incappato in un errore dettato dall’inesperienza politica, nonostante già candidato nel 2011 nelle liste del Pdl a sostegno di Gianni Lettieri. Un dato non trascurabile che getta ulteriori ombre su una candidatura, quella di Manfredi, finora caratterizzatasi per eterogeneità e incompatibilità politica tra le liste a suo sostegno.
É grave – continua la candidata – che una istituzione pubblica come l’Università, che dovrebbe essere lasciata fuori dagli interessi politici particolari, venga utilizzata come una cassa dalla quale pescare voti come se fosse un potentato personale. 

Che senso ha creare un fascicolo da consegnare a Manfredi, entro il quale segnalare i professori della Federico II che lo sostengono, le loro posizioni accademiche e quanti voti sono disposti a portare alla sua candidatura? Questa – conclude – ha tutta l’aria di essere una schedatura da fare tra i sostenitori di Manfredi all’interno dell’Università, una lista di “eletti” da far valere per una finalità di cui onestamente, mossi da buonafede o forse da ingenuità, ci sfugge il senso”.

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Politica

Scontro M5S-Fdi, Santillo replica a Meloni: “Da lei non accettiamo lezioni”

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Caserta, 21 settembre 2021. Agostino Santillo, vicepresidente del Gruppo M5S al Senato della Repubblica, è intervenuto sullo scontro tra Movimento 5 Stelle e Fratelli d’Italia, replicando alla Meloni:

In merito alle dichiarazioni fatte da Giorgia Meloni riguardo la posizione del Movimento 5 Stelle a Caserta, voglio dire chiaramente che noi casertani non prendiamo lezioni da chi definisce il reddito di cittadinanza come metadone e quindi i percettori come dei tossici. Una persona che offende chi si trova in condizioni di difficoltà nella vita e utilizza legittimamente uno strumento messo a disposizione dallo Stato, non merita alcuna risposta.

La Meloni si preoccupi dei suoi problemi, il Movimento è in ottime mani ed è forte di una solida identità, a differenza di chi la propria identità l’ha costruita sui danni del berlusconismo“.

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