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Napoli, parlano col megafono ai detenuti del carcere di Poggioreale e poi aggrediscono i poliziotti

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Incredibile episodio avvenuto all’esterno del carcere napoletano di Poggioreale, dove nella serata di ieri due persone hanno parlato con un megafono dalla strada con i detenuti, e una volta scoperti hanno aggredito i poliziotti penitenziari.

Ecco quanto riferito in una nota dal segretario regionale per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, Tiziana Guacci:

“Gli agenti hanno fermato due persone, un uomo e una donna, che si stavano rivolgendo ad alcuni detenuti in cella, dal lato dei Reparti Roma e Firenze, successivamente processate per direttissima. Gli agenti della pattuglia li hanno quindi invitati ad allontanarsi, considerato che ovviamente non è possibile effettuare colloquio in quel modo, ma che ci sono idonei locali all’interno del carcere”.

“Al secondo giro della pattuglia, però, i colleghi constatavano che l’uomo e la donna erano sempre lì e, alla richiesta di esibire i documenti, per tutta risposta prima si sono rifiutati di mostrarli, poi hanno minacciato i poliziotti penitenziari, ed infine li hanno aggrediti con una inaudita violenza, tanto che uno dei due colleghi ha poi avuto un referto di trenta giorni di prognosi: cinque, invece, all’altro collega”.

Inoltre, è intervenuto sulla questione il segretario generale del SAPPE, Donato Capece:

“Con questo ulteriore grave evento critico, sale vertiginosamente il numero dei poliziotti coinvolti in fatti gravi. Massima solidarietà e vicinanza a tutti i colleghi del Reparto di Poggioreale”.

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Ue, Roberta Metzola presenta la sua candidatura all’Eurocamera: “Sogno un futuro senza limiti”

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“Il futuro è tutt’altro che prevedibile. Vorrei continuare a lavorare con tutti noi per affrontarlo”. Lo ha detto Roberta Metsola presentando la sua candidatura alla Plenaria dell’Eurocamera.

Metsola, all’Aula ha ricordato David Sassoli, “un presidente che aveva messo prima di tutto la dignità delle persone”.

Con la presentazione della candidatura di Metsola è cominciata ufficialmente la decima legislatura dell’Parlamento europeo. L’unica altra candidatura alla presidenza, oltre a Metsola, è quella dell’eurodeputata di The Left Irene Montero. “E’ difficile tradurre in parole che significhi per una donna cresciuta nel mar Mediterraneo essere qui. L’Europa ha dato a tutti noi la possibilità di sognare un futuro in cui il nostro potenziale non abbia limiti”, ha esordito Metsola davanti agli eurodeputati.

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Palazzo Reale di Napoli, nuovi spazi aperti al pubblico: ecco il Museo della Fabbrica e il Belvedere

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Sono stati inaugurati nuovi spazi del Palazzo Reale di Napoli: il Belvedere, il Museo della Fabbrica, con la nuova biglietteria e accoglienza nel cortile d’Onore e la mostra temporanea ‘Quattro secoli di storia: la fabbrica di Palazzo Reale’.

“Rileggere il divenire di Palazzo Reale nel tempo non è solo un riepilogo delle variazioni stilistico-architettoniche susseguitesi, ma è anche un viaggio nelle viscere della storia di Napoli e del suo modo d’essere capitale di un regno. Auguro che la nuova prospettiva offerta da questa lodevole iniziativa culturale contribuisca ad ampliare l’orizzonte con cui si guarda alla meravigliosa realtà di questa città”, è il commento del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano che ha visitato le nuove aree con il direttore di Palazzo Reale, Mario Epifani.

Il Museo della Fabbrica (concepito da Epifani, progettato dall’architetto Giovanni Francesco Frascino) è in asse con l’ingresso di Piazza del Plebiscito, è un’esposizione permanente che costituisce un percorso introduttivo alla visita. Collocato al pianterreno racconta la storia del palazzo attraverso l’esposizione di opere e installazioni audiovisive che ne illustrano le trasformazioni anche attraverso rilievi 3D.

Visibili in teche sospese i modellini ottocenteschi restaurati degli architetti Antonio Niccolini e Gaetano Genovese. Al piano nobile, nella Galleria del Genovese, fino al 3 settembre, è allestita la mostra curata da Epifani con l’allestimento dall’architetto Stefano Gei. Le opere sono in prestito in gran parte da istituzioni museali statali napoletane.

“Il nostro obiettivo è quello di recuperare ogni traccia esistente della storia di Palazzo Reale e raccontarla al visitatore, per ricostruire l’identità di un luogo così stratificato – ha aggiunto Mario Epifani – Il palazzo è diventato, complice la vicinanza del Teatro di San Carlo e della Biblioteca Nazionale, una sorta di hub culturale”.


(fonte: Ansa)

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Omicidio vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, domiciliari per Hjorth: andrà dalla nonna al mare

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A dodici giorni dalla decisione della Corte d’Assise di Appello che ha ridotto a 11 anni e 4 mesi la sua condanna, Gabriele Natale Hjorth, uno dei due studenti americani coinvolti nella morte del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ottiene gli arresti domiciliari.

I giudici della II sezione hanno, infatti, accolto una istanza presentata dai difensori disponendo la scarcerazione dell’imputato e stabilendo nell’appartamento della nonna del ragazzo, a Fregene, centro del litorale romano, il luogo dove dovrà proseguire la detenzione.

Per il condannato è stato disposto il braccialetto elettronico e il divieto di comunicare con l’esterno. Una decisione che ha provocato la forte reazione della moglie di Cerciello Rega che venne ucciso con 11 coltellate inferte da Finnegan Lee Elder, che ha visto ridursi la condanna nell’appello bis a 15 anni e due mesi, la notte del 25 e il 26 luglio del 2019 in strada a Roma.

Nel processo di primo grado i due giovani americani vennero condannati all’ergastolo. Una pena poi ampiamente rivista al ribasso dopo il secondo processo di appello disposto dalla Cassazione. I giudici hanno fatto cadere le aggravanti, ammesso il rito abbreviato e questo ha portato ad una sensibile diminuzione degli anni da scontare in carcere. In particolare per Elder è arrivata anche una assoluzione, perché il fatto non costituisce reato, per l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

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