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Cronaca

Deposito di auto rubate in periferia: la scoperta in provincia di Napoli

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GUARDIA DI FINANZA NAPOLI: SCOPERTO UN DEPOSITO DI AUTO RUBATE. DENUNCIATI 3 RESPONSABILI

Il Gruppo della Guardia di Finanza di Giugliano in Campania ha individuato nella periferia di Poggiomarino (Napoli) un deposito di auto rubate.

In particolare, i finanzieri, dopo aver notato un’Audi Q3 che, scortata da un’altra autovettura, si dirigeva a tutta velocità verso l’asse mediano, hanno avviato un prolungato inseguimento, che si è concluso con la scoperta del capannone.

All’interno dello stesso, nonostante la presenza di un sistema di videosorveglianza, sono stati sorpresi tre napoletani mentre smontavano l’autovettura rubata poco prima nel territorio giuglianese.

L’attività di servizio ha consentito di recuperare oltre al veicolo rubato, di proprietà di un professionista di Giugliano in Campania, anche numerose centraline appartenenti ad altre autovetture oggetto di furto.

I soggetti erano anche in possesso di congegni elettronici in grado di inibire le frequenze telefoniche GPS, al fine di rendere inservibili i comuni localizzatori utilizzati dalle compagnie assicuratrici.

Cronaca

Dramma in mare. Papà muore annegato, figlio si tuffa per salvarlo: 16enne in gravi condizioni

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Dramma tra Eraclea e Caorle, in provincia di Venezia, dove un uomo di 51 anni è morto annegato. L’uomo si trovava in acqua quando il mare era agitato e non è riuscito a tornare a riva. Il figlio di 16 anni ha provato a soccorrerlo: è riuscito a trascinarlo a riva ma ogni sforzo è stato vano. Ora è ricoverato in gravi condizioni in terapia intensiva a Mestre.

Il giovane è un ragazzo di 16 anni irlandese, che si è accorto del padre che non riusciva più a tornare a riva: a quel punto si è buttato in acqua ed è riuscito, nonostante le grandi difficoltà, a trascinare il genitore fino a riva. Ma il suo sforzo non è bastato, per il padre 51enne non c’è stato niente da fare.

Insieme alla moglie, il padre e il figlio erano in vacanza in un agriturismo di Eraclea (Venezia), non distanti dal luogo in cui è avvenuta la tragedia, al confine con il comune di Caorle.

Il 16enne è stato soccorso dai medici arrivati in elisoccorso: è stato trasportato all’ospedale di Mestre e la sua prognosi è riservata.

Su quanto avvenuto sta svolgendo approfondimenti e indagini la Guardia costiera di Caorle. La chiamata per i soccorsi è arrivata alla centrale operativa poco dopo le ore 12.

Il mare, questa mattina, era agitato ed era quindi sconsigliata la balneazione. Al momento non si esclude che l’uomo possa essere annegato in seguito a un malore o una congestione.

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Cronaca

Bravata finisce in tragedia: Yara muore a 16 anni investita dall’amica non patentata

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Yara Gattavecchi aveva 16 anni, una vita davanti e tanti sogni quando la sua vita è stata spezzata da una bravata.

Lei e la sua amica erano nel cortile di casa, tra i sogni di tutti i giovani adolescenti il principale e senz’altro quello simbolo d’indipendenza è la patente ma le due ragazze erano ancora troppo giovani per averla. E così, per scherzo,una delle due è salita in macchina per provare l’ebrezza di guidare. Una bravata che è costata la vita alla 16enne.

Se n’è andata così, dopo due giorni di agonia in terapia intensiva all’ospedale di Siena, Yara Gattavecchi, investita per sbaglio dalla sua migliore amica, non ancora 18enne, che si era messa alla guida dell’auto del nonno per gioco.

È successo tutto in un attimo, la notte tra giovedì 22 e venerdì 23. Yara e la sua amica erano tornate da poco da una festa e si trovavano in un giardino privato di un casolare in località Casa Nuova ad Abbadia San Salvatore, in provincia di Siena.

Dalle prime ricostruzioni sembra che la 17enne, che si era messa alla guida dell’auto, volesse inserire la retromarcia, ma per errore probabilmente dovuto all’inesperienza, ha inserito la prima marcia. L’auto si è così spostata in avanti schiacciando contro un muro la giovanissima Yara.

Saranno le indagini, coordinate da Antonio Sangermano, procuratore del Tribunale dei minori di Firenze, a fare piena luce sui fatti.

Sembra che l’auto si sia mossa in avanti in maniera non molto rapida, ma sufficiente per ferire gravemente la giovane che poi è deceduta in ospedale 48 ore dopo. Inutile l’intervento chirurgico che i medici hanno effettuato nella speranza di salvarle la vita.

[Foto: Fanpage.it]

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Cronaca

Incidente domestico in vacanza: esplode una bombola, grave un bimbo di 5 anni

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Grave incidente domestico a Nardò, in provincia di Lecce: è esplosa una bolmbola di gas in una casa vacanze e tra i tre feriti, uno è un bimbo di soli 5 anni.

L’esplosione è avvenuta questa mattina in una casa vacanze in via Francesco Falco a Santa Maria al Bagno, vicino a Marina di Nardò, all’interno di un’abitazione non distante dal lungomare.

All’origine ci sarebbe stata una fuga di gas da una bombola gpl della cucina, che ha provocato la violenta deflagrazione ed una fiammata, con seri danni all’interno dell’appartamento situato al civico 12.

L’intera famiglia, che aveva scelto la Puglia come meta delle sue vacanze, è stata ferita dalla deflagrazione. Padre madre, nonno e nipotino di 5 anni sono stati colpiti ma questi ultimi due hanno riportato le ustioni più gravi.

La mamma, che ha assistito all’esplosione, è sotto choc ed ha riportato lievi ferite, essendo più distante.

Il bimbo è stato ricoverato al reparto Grandi Ustioni dell’ospedale di Brindisi, mentre la madre in quello di Gallipoli.

Sul posto sono giunti, oltre ai soccorsi, anche i carabinieri e i vigili del fuoco. La palazzina è stata evacuata ma non dichiarata inagibile: resta da capire cosa sia successo.

Nell’esplosione è rimasto ferito anche un vicino di casa che transitava di fronte all’abitazione, ma in maniera più lieve. L’uomo è stato condotto presso l’ospedale di Gallipoli, in codice giallo.

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