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Cronaca

Covid-19 a Napoli: divieto d’accesso alle spiagge fino al 2 maggio

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È stata prorogata fino al 2 maggio l’ordinanza del sindaco Luigi de Magistris per fronteggiare fenomeni di assembramento sulle strade di accesso alle spiagge della città di Napoli.

È interdetto, fino a quella data, l’accesso in via Franco Alfano, via Ferdinando Russo, alla discesa Gaiola, in via Coroglio, via Nisida e via Marechiaro.

Si raccomanda a tutti i cittadini di «osservare comportamenti responsabili, ispirati al principio della massima cautela e prudenza, osservando il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e dell’uso della mascherina».

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Cronaca

Napoli. Lo tamponano e gli rubano lo scooter: 21enne finisce in ospedale

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Un ragazzo di 21 anni è stato tamponato e poi rapinato a Napoli, in via Marina, finendo poi in ospedale.

Vincenzo, oltre a denunciare quanto accaduto ai carabinieri, si è rivolto anche al consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli.

La notte tra il 20 e il 21 luglio scorso, Vincenzo si trovava in via Marina a bordo del suo scooter, in compagnia di un amico, quando è stato accerchiato da altri tre mezzi, sei persone in tutto, che lo hanno minacciato e, dopo averlo speronato, facendolo cadere violentemente in terra, gli hanno rubato il motorino.

Sono addolorato per quello che è diventata la nostra città. Erano in 6 su 3 motorini e mi hanno rapinato del mio scooter, ho riportato una ferita all’addome e non ricordo se sono stato accoltellato o meno ma ho diverse escoriazioni a gambe e braccia, fortunatamente avevo il casco che attutito la botta alla testa” ha raccontato il 21enne.

“Non è la prima volta che assistiamo ad episodi simili dove, per poche centinaia di euro, persone ignobili attentano alla vita di un altro essere umano. Ciò dimostra quando poco rispetto ci sia per la vita umana e come la violenza stia prendendo il sopravvento nelle nostre strade. Occorre fermare tutto questo e per farlo oltre che a pattugliamenti continui del territorio serve la certezza delle condanne per i criminali e delinquenti, che per gesti come quelli compiuti ai danni di Vincenzo, dovrebbero essere condannati a pene severissime” ha commentato Borrelli.

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Cronaca

Si innamora del prete e gli sussurra frasi durante le celebrazioni: stalker in arresto

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Una donna di 47 anni di origine croata e da tempo residente a Lugo, nel Ravennate, di professione operatrice socio sanitaria, è stata arrestata nella serata di lunedì dai carabinieri dopo l’ennesimo episodio di stalking nei confronti del prete della parrocchia lughese di San Gabriele Arcangelo.

Secondo la stampa locale, il parroco addirittura dopo la messa avrebbe chiesto ad alcuni fedeli di “scortarlo” a casa ma verso le 19 la donna avrebbe suonato alla sua porta per l’ennesima volta, finendo così ai domiciliari come disposto dal Pm di turno Angela Scorza.

Ieri la 47enne ha ammesso di essersi innamorata del parroco: “Lo amo tantissimo, con tutto il cuore”, ha affermato davanti al giudice Andrea Chibelli del Tribunale di Ravenna che ne ha convalidato l’arresto imponendole il divieto di avvicinarsi al don, all’abitazione di lui e alla chiesa a meno di 500 metri e vietandole di comunicare con il sacerdote con qualsiasi mezzo, sia telematico che cartaceo.

E’ iniziato tutto nel 2018 quando il sacerdote svolgeva la sua funzione in un’altra parrocchia della zona. La prima denuncia risale al 10 luglio scorso. La donna era passata dal misticismo religioso all’ossessione personale per il sacerdote tra pedinamenti, messaggi, telefonate, raccolta di informazioni, lettere, aveva anche preso un appartamento in affitto sopra il suo. E a quanto ricostruito partecipava alle sue messe e gli sussurrava frasi durante la funzione.

Era anche riuscita a intercettarlo in un ritiro spirituale dai frati di Chiusi della Verna (Arezzo) del quale lui aveva parlato con pochissimi. Era intervenuto anche il vescovo, che aveva provato invano a parlare con la donna.

Come dimostrano anche i numerosi messaggi, da parte sua, il parroco ha sempre respinto le avances.

Ho cercato di sopportare fino all’ultimo, le ho sempre dato buoni consigli: non sono contento per l’esito della vicenda, ma lo sono per il fatto che, da questo momento, lei possa finalmente prendersi cura di se stessa” ha affermato il parroco al Resto del Carlino.

Per spingerla a cambiare atteggiamento ultimamente le negava addirittura la comunione. Per la donna, difesa dall’avvocato Lara Piva, il processo è stato fissato per fine settembre.

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Cronaca

Napoli. Accoltella il marito alla gola dopo una lite: erano in albergo

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Una donna di 40 anni ha accoltellato il marito alla gola nel corso di una lite ed è stata arrestata a Napoli dalla Polizia di Stato per tentato omicidio e detenzione abusiva di arma bianca.

Ieri, martedì 27 luglio, gli agenti del commissariato Decumani, su segnalazione della Centrale Operativa, sono intervenuti in un albergo in corso Umberto I, nel cuore di Napoli: nell’androne della struttura ricettiva, i poliziotti hanno trovato un uomo insanguinato, con un taglio alla gola, a cui il figlio stava prestando i primi soccorsi.

Il ragazzo ha riferito agli operatori che la madre, in seguito a una lite, aveva accoltellato il padre e si era rifugiata all’interno dell’albergo.

Gli agenti, con il supporto delle volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale, sono entrati nell’hotel e hanno rintracciato la 40enne alla reception: in stato confusionale, la donna ha raccontato ai poliziotti di aver avuto una lite violenta con il marito, al culmine della quale lo ha colpito alla gola con un coltello.

L’arma è stata rinvenuta dagli agenti in un ripostiglio dell’hotel: si tratta di un coltello a serramanico lungo 13 centimetri.

Per la donna sono scattate le manette, mentre il marito è stato soccorso dai sanitari del 118, intervenuti anche loro sul posto. Non sarebbe in gravi condizioni di salute.

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