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Cronaca

Violenze Carcere Santa Maria Capua Vetere. Le parole del Vescovo Battaglia: “Vicenda inaccettabile!”

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Le aggressioni commesse da alcuni agenti della polizia penitenziaria non solo sono una violazione della nostra Costituzione, ma rappresentano anche un vero e proprio uragano che ha travolto in modo grave tre comunità dei detenuti, traumatizzati e feriti dalla violenza ma anche danneggiati nel loro percorso educativo, quella della polizia penitenziaria, composta per la grande maggioranza da uomini e donne onesti, che adempiono lealmente il proprio dovere, spesso in condizioni di lavoro difficili e poco curate dal punto di vista psicologico, ma anche quella delle famiglie degli agenti coinvolti, anch’essa travolta dalle pagine di cronaca e provata psicologicamente dal timore di ritorsioni e vendetta” ha affermato il Vescovo Mimmo Battaglia.

Concludendo: “Sento il bisogno di invocare dal Signore per tutti la grazia di imparare da quanto accaduto affinché mai più si verifichino episodi del genere“.

Il Vescovo di Napoli ha definito quanto accaduto nel Carcere di Santa Maria Capua Vetere una “vicenda inaccettabile”. E’ infatti intervenuto sulla vicenda che vede tra i protagonisti tantissimi indagati tra le forze dell’ordine, nel mirino degli inquirenti per episodi di violenza sui detenuti, immortalati anche dalle telecamere di videosorveglianza del carcere.

Al momento sono 77 i dipendenti sospesi, quasi tutti agenti e dirigenti della polizia penitenziaria in servizio nel carcere, ma anche due vicedirettori del carcere e un vicecomandante di Polizia Penitenziaria.

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Cronaca

Incidente sul lavoro: operaio 22enne muore schiacciato da un camion

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Ennesima tragedia sul lavoro. L’episodio, è avvenuto presso l’Interporto di Bologna, dove un 22enne operaio originario della Guinea Bissau, è morto. Stando ad una prima ricostruzione, il giovane, stava lavorando in un magazzino del corriere Sda Express Courier, quando è rimasto incastrato tra una ribalta del magazzino e il mezzo pesante, parcheggiato a ridosso per il carico merci. Pertanto, il 22enne, è rimasto schiacciato fra il camion e la paratia.

In particolare, l’operaio, ha riportato lo sfondamento del torace e sarebbe morto sul colpo. Si chiamava Yaya Yafa e abitava a Ferrara. Lavorava da appena tre giorni per la ditta di trasporti Metra. A tal proposito, le sigle sindacali, si sono così espresse dopo la notizia:

Tutto quanto accaduto è inaccettabile, proclamiamo per queste ragioni, come Nidil Cgil, Filt Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti di Bologna, lo sciopero nelle aziende SDA, consorzio Metra, Cooperativa Dedalog e delle agenzie di somministrazione che lì operano. Dalle ore 13 alle ore 15 di oggi, presso la sede in Interporto”.

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Cronaca

Estero. Studentessa italiana trovata senza vita dal fidanzato: aveva 19 anni

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Dramma avvenuto ad Amsterdam, in Olanda, dove Veronica Corinne Zanon, 19enne studentessa, originaria di Mestre, è morta sabato in ospedale. In particolare, la giovane, trasferitasi nella capitale olandese per seguire il suo sogno di lavorare nel business della moda, era ricoverata in ospedale per un aneurisma. Pertanto, Nadia Fiorini, nonna della vittima, ha voluto così ricordarla: “Veronica era bellissima, un gioiello: alta, un viso angelico, occhi verdissimi. E poi era sensibile, intelligente, voleva studiare, era proiettata a conoscere il mondo, ma il destino non ha voluto che lei realizzasse i suoi sogni“.

Secondo una prima ricostruzione, Veronica, nella mattinata di sabato, stava camminando insieme ad alcuni amici nel centro di Amsterdam, quando ha avvertito un forte mal di testa e deciso quindi di tornare a casa. Poi, intorno a mezzogiorno il fidanzato, non vedendola arrivare, è andato in camera per svegliarla ma ai suoi richiami, lei non ha risposto: da qui, il giovane, ha allertato il soccorso medico, che l’ha prontamente trasportata al Pronto Soccorso, dove non è riuscita a salvarsi, poiché l’aneurisma l’aveva già colpita.

Tuttavia, Veronica Corinne, rientrerà in Italia nella giornata di sabato, dove ad accompagnarla ci saranno i genitori, visto che i funerali, verranno celebrati a Mestre.

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Cronaca

Follia a Kabul, giocatrice di pallavolo decapitata dai talebani: la situazione

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Tragedia sconvolgente avvenuta a Kabul, in Afghanistan, dove una giocatrice della nazionale giovanile di pallavolo, Mahjubin Hakimi, è stata decapitata dai talebani. A denunciare l’accaduto, la sua stessa allenatrice, Suraya Afzali, la quale ha affermato che le circostanze dell’uccisione, erano note solo ai familiari, poiché si pensa che la sportiva, sia stata uccisa agli inizi di ottobre e che, per paura di rappresaglie, la notizia sarebbe uscita solo ora.

Nelle scorse settimane, una trentina di atlete della nazionale di volley afghana, avevano già raccontato di temere violenze da parte dei talebani, chiedendo alla comunità internazionale di aiutarle a lasciare il Paese. Mentre alcune, sono riuscite a scappare, altre non ce l’hanno fatta. Intanto, oggi a Mosca, tutti i partecipanti al vertice con i talebani, si sono espressi a favore dello sblocco dei beni dell’Afghanistan congelati nelle banche estere. Lo ha annunciato Amir Khan Muttaki, capo del Ministero degli Esteri talebano, che ha poi dichiarato: “Tutti i Paesi partecipanti, si sono espressi a favore dello sblocco dei beni della Banca centrale dell’Afghanistan, che, di fatto, sono di proprietà del popolo afghano”.

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