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Cronaca

Pozzuoli. Nipote tenta di uccidere lo zio: 21enne in arresto

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I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Pozzuoli, a conclusione di una serrata attività investigativa, hanno dato esecuzione al fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli, Direzione distrettuale antimafia, a carico di Delos Emanuele, 21enne napoletano, gravemente indiziato del tentato omicidio dello zio Artiaco Salvatore, 51enne napoletano.

Le indagini hanno consentito di ricostruire che la sera del 25 giugno scorso, il Delos, per questioni connesse alla gestione delle piazze di spaccio nel quartiere di Monteruscello di Pozzuoli, ha esploso 6 colpi di pistola all’indirizzo dello zio, con l’intento di ucciderlo, ferendolo ad un braccio.

Immediati accertamenti hanno consentito di orientare l’attività investigativa nei confronti del fermato, raccogliendo, nel prosieguo delle investigazioni, incontrovertibili elementi indiziari a carico del medesimo che, peraltro, nell’immediatezza dei fatti, si era dato alla fuga rendendosi irreperibile.

Rintracciato nel pomeriggio del 10 luglio nel predetto rione, è stato tratto in arresto in esecuzione del fermo di indiziato del delitto per tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso.

Convalidato il fermo, il Giudice per le Indagini preliminari ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Delos Emanuele.

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Benevento

Campania. 15 indagati tra Napoli e Benevento per spaccio nelle auto a noleggio. I nomi

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L’indagine ruota intorno ad una presunta associazione per delinquere dedita allo spaccio di cocaina, hashish, marijuana e semi di canapa indiana. Il promotore della struttura sarebbe il 29enne di Casoria, Giuseppe Martucci, i cui collaboratori sarebbero:

  • Daniele Pizzone, 27 anni;
  • Luigi Badioli, 27 anni;
  • Carmine Ianniello, 30 anni;
  • Angelo La Montagna, 27 anni;
  • Grazia Lepore, 45 anni;
  • Graziano Somma, 31 anni;
  • Giuseppe Tassella, 37 anni;
  • Matteo Ventura, 26 anni;
  • Aldo Pugliese, 29 anni;
  • Antonio Esposito, 30 anni;
  • Davide Sivero, 29 anni;
  • Marco Sivero, 26 anni;
  • Antonella Vitelli, 36 anni;
  • Domenico Vizioli, 46 anni
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Cronaca

Napoli. Violazione dei sigilli. Denunciato un uomo a Marechiaro

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Stamattina gli agenti del Commissariato Posillipo e della Squadra Sommozzatori dell’Ufficio Prevenzione Generale, a bordo di gommone e acquascooter, hanno accertato che su una spiaggia nei pressi del Palazzo degli Spiriti a Marechiaro erano stati posizionati dei lettini destinati al noleggio e già sottoposti a sequestro lo scorso 5 luglio. Gli operatori hanno denunciato un 69enne napoletano per violazione dei sigilli, occupazioni e innovazioni abusive e per abusiva occupazione di spazio demaniale e inosservanza di limiti alla proprietà privata.
Inoltre,  hanno rinvenuto in via Marechiaro, all’interno di una caverna ricavata dalla scogliera sul mare, 17 sedie da mare e quattro pozzetti frigo contenenti numerose bibite e alimenti destinati alla vendita abusiva sul suolo pubblico e li hanno sequestrati.

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Cronaca

31enne accoltella passanti per risentimento. Arrestato

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Nessun motivo religioso ma risentimento verso i cittadini Usa dopo che il loro Paese ha deciso di ritirarsi dall’Iraq. Questo, secondo la questura di Firenze, il motivo che ha spinto per due giorni un curdo ad aggredire in strada sei persone in diverse zone di Firenze, anche ferendole con coltelli o taglierini, non solo a mani nude. L’uomo, 31enne, era stato arrestato dopo aver ferito giovedì sera, senza un motivo apparente, alla testa, con un coltello, un turista olandese sul tram, il quale ha riportato una prognosi di 10 giorni. E’ grave, invece, in prognosi riservata all’ospedale di Careggi, un altro passante assalito, un italiano trentenne accoltellato all’addome e alla testa il 28 luglio sera nel centro di Firenze. Non sarebbe comunque in pericolo di vita. Dalle ricostruzioni emerge che il 31enne a volte ha aggredito senza dire una parola; in altre occasioni ha chiesto in inglese di quale paese fossero originarie le vittime (‘Where are you from?’). “Alla luce della ricostruzione effettuata – spiega la questura di Firenze -, alla base di tali comportamenti non vi sono motivazioni religiose di tipo integralista, ma piuttosto il fatto che l’uomo, di etnia curda, era alla ricerca di cittadini statunitensi poiché nutre risentimento verso gli Stati Uniti d’America a causa dell’asserito abbandono del suo popolo successivamente alla ritirata dall’Iraq della coalizione anti Daesh”. Domani udienza di convalida dal gip. Le indagini proseguono.

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