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Whirlpool conferma il licenziamento di 340 operai

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Napoli : Whirlpool chiude, operai in rivolta

La società Whirlpool ha confermato la chiusura della procedura di licenziamento collettivo per i 340 operai impegnati nel sito produttivo di via Argine a Napoli.

Le lettere di licenziamento saranno inviate a partire dal prossimo 22 ottobre.

Recita così una nota diffusa stanotte, alle 2 del mattino, da Whirlpool al termine dell’incontro con i sindacati. Le lettere di licenziamento partiranno dal 22 ottobre

Confermati gli incentivi all’esodo nella misura di 85mila euro o il trasferimento di tutti i lavoratori presso l’unità di produzione di Cassinetta di Briadronno in provincia di Varese nonché la disponibilità a proseguire la trattativa per il ” trasferimento di asset “

Pur riconoscendo gli sforzi profusi dal Governo e dalle Regioni per trovare una soluzione idonea per consentire una nuova missione industriale al sito di Napoli” la società, si legge nella nota, considera “i progetti presentati ancora in una fase non compatibile con le esigenze tempistiche espresse dalla Società”.

Dura la reazione dei sindacati. La Uilm stigmatizza il comportamento dei ministri Orlando e Giorgetti che “all’ultimo incontro di procedura con Whirlpool, hanno limitato la loro partecipazione ad un breve collegamento online”.

Whirlpool, ha infatti negato la possibilità di una proroga per il prolungamento della procedura di licenziamento di 59 giorni, tempo necessario per poter valutare il passaggio dei lavoratori nel progetto “hub mobilità” su cui il Ministero dello Sviluppo Economico sta lavorando dal 6 agosto scorso.

Martedì 19 ottobre è previsto un nuovo incontro al Mise.

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De Luca: “ieri 1.327 positivi, la quasi totalità paucisintomatici o asintomatici”

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CAMPANIA – Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha espresso parole preoccupate circa la situazione pandemica sui suoi social networks. “In Campania abbiamo avuto ieri 1.327 positivi, la quasi totalità paucisintomatici o asintomatici. Abbiamo un’occupazione dei posti letto ordinari di 320 unità, 23 posti di terapia intensiva occupati. Diciamo che questo dato rimane stabile, sostanzialmente è lo stesso da una decina di giorni”.

“Il problema è che quando arriviamo a numeri elevati di positivi, anche se questi positivi sono asintomatici – ha aggiunto De Luca – quello che salta è il tracciamento, cioè l’indagine sui contatti che ogni positivo ha avuto per cercare di frenare la diffusione del contagio. Se hai 100 positivi puoi fare magari mille o 2mila rilevazioni sui contatti che ha avuto ogni positivo, se i positivi sono 1.300 o 1.500 il tracciamento diventa sostanzialmente impossibile. Dunque diventa impossibile andare a controllare quelli che hanno avuto contatti con i positivi. Questo è l’elemento di preoccupazione che ci danno i numeri alti di positivi, non tanto i ricoveri che, almeno in Campania, sono ancora sotto controllo”, ha concluso il governatore.

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Napoli, sorpreso in strada nonostante la misura restrittiva: 27enne in manette

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Gli agenti del Commissariato San Poalo, sono intervenuti questa notte in via Vicinale Palazziello, per controllare una persona a bordo di un’auto. Fin qui nulla di strano, se non fosse che l’uomo, già sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, si è allontanato senza autorizzazione. Inoltre, è stato accertato che l’auto su cui viaggiava, era stata rubata lo scorso sabato.

Pertanto, Francesco Leone, 27enne napoletano con precedenti di Polizia, è stato arrestato per violazione degli obblighi inerenti la misura cui è sottoposto e per ricettazione.

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Blitz dei Nas, scoperti ben 281 medici no vax: ecco i dettagli

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I carabinieri del Nas, nell’ambito di una serie di controlli in tutta Italia, hanno scoperto ben 281 medici, che non avevano rispettato l’obbligo vaccinale. In particolare, le verifiche, hanno riguardato oltre 1600 strutture pubbliche e private, nonché circa 4900 posizioni di medici, odontoiatri, farmacisti, veterinari, infermieri e fisioterapisti. Tuttavia, tra i medici scoperti, ben 126 erano già stati sospesi dagli ordini professionali, in quanto non vaccinati.

Inoltre, nei confronti del personale sanitario trovato in servizio, è scattata la denuncia per esercizio abusivo della professione sanitaria. Pertanto, tale operazione, non ha riguardato solo il personale sanitario, ma anche diverse Asl, suddivise tra Calabria, Molise e la provincia di Bolzano, ree di non aver preso alcun provvedimento, nei confronti dei non vaccinati.

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