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Cultura e spettacolo

Procida capitale italiana della Cultura 2022: il programma

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PROCIDA – L’isola di Procida, in provincia di Napoli, è ormai pronta ad essere Capitale italiana della Cultura 2022. Il 22 di gennaio, con una cerimonio di apertura, si annuncerà l’inizio dell’anno culturale che vedrà nel comune il protagonista.

La cerimonia d’apertura si annuncia ”spettacolare e visionaria” secondo quanto sottolineato oggi durante la presentazione alla Regione Campania, con un evento di circa 8 ore che, ispirato alla suggestione dei miti del mare, partirà dalla terraferma, attraverserà il Golfo di Napoli per giungere sull’isola.

Sono 44 i progetti culturali (di cui 34 originali), 150 eventi distribuiti in un cartellone di 330 giorni di programmazione, 350 artisti provenienti da 45 Paesi del mondo, il coinvolgimento diretto di oltre 2000 cittadini, con la rigenerazione di 7 luoghi simbolo dell’isola tra cui l’antico Palazzo D’Avalos.

Il programma sarà ulteriormente arricchito da due grandi eventi ”di valore mondiale”, su cui si mantiene il totale riserbo, nelle fasi iniziali e verso la conclusione. Un programma che ha una dimensione internazionale che si traduce in progetti come la Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo e il progetto Echi delle distanze che coinvolge musicisti provenienti da isole di tutto il mondo tra cui Madagascar, Taiwan, Creta, Papua Nuova Guinea.

Cultura e spettacolo

Sabatina Napolitano presenta il suo romanzo “Origami”

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Sabatina Napolitano presenterà il suo romanzo “Origami” alla libreria Mondadori Mooks a Via Luca Giordano il 26 maggio insieme ad Argia Di Donato alle ore 18.00.

Sabatina Napolitano è stata presentata al premio Strega da Renato Besana. Prima di questo romanzo ha già scritto sette libri di poesia.

“Origami” è una storia ambientata in una biblioteca ideale che può rappresentare tutte le biblioteche e nessuna: qui tra gli archivi lavora Olga che poi cederà il posto a Ellen.

La biblioteca era su tre piani, al primo c’era un enorme sala di lettura e una stanza per i libri di narrativa contemporanea, lampade eleganti sulle larghe scrivanie illuminavano in parte i libri chiusi tra scaffali senza polvere, appena si entrava nella redazione sulla sinistra c’erano gli scaffali dedicati alla narrativa dell’Ottocento: larghe e ampie mensole chiuse in grossi archivi dedicati alla narrativa francese, inglese, spagnola e di altre parti del mondo risalente a delle edizioni rarissime di romanzi del realismo ottocentesco, ai surrealisti, a Dostoevskij, Turgenev, Tolstoj, Balzac, Dickens. Al centro si trovavano i carteggi; lettere scritte e editate negli anni tra intellettuali, filosofi e artisti. L’accostamento e la catalogazione avveniva per argomenti, così era decisivo prima di imbarcarsi irresponsabilmente nei volumi (tra l’altro un tipo di operazione simile era vietata dal codice della biblioteca), consultare gli elenchi, gli indici e i sommari al primo piano. L’ala sinistra degli scaffali era adibita alla critica. Era qui che Olga prima di sposarsi passava gran parte del suo tempo a leggere Woolf nelle edizioni diverse che lei conservava a casa Miso.”

La biblioteca non è solo il luogo degli archivi ma diventa il fulcro magico della narrazione, qui infatti si intrecciano le vite di impiegati come Jeremy, Marianne, Nina, Nora e l’atmosfera è impregnata di magia. Tutto quello che accade finisce per diventare un tassello importante e ne vengono toccati: donne, uomini, giornalisti, accademici, studenti dell’Università di Itaque Tre, semplici visitatori. La biblioteca di Itaque è il luogo dello scambio culturale, quando un visitatore entra nel mondo della biblioteca ne rimane assueffatto e incantato come dalla musica di una romanza proibita.

Origami è un romanzo passionale e sentimentale, una storia d’amore che vive di episodi potenti e trionfali anche quando sembra restare nel silenzio.

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Cultura e spettacolo

Napoli, inaugurata la Mostra “Anime perse – Donne, madri nelle carceri italiane”

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NAPOLI – E’ stata inaugurata oggi, sabato 21 maggio 2022 a Napoli la mostra del fotoreporter Giampiero Corelli in esposizione al Complesso Monumentale di San Severo. La galleria mostrerà 45 scatti dai principali penitenziari femminili italiani.

Si tratta di un evento organizzato in collaborazione con la sartoria sociale e sostenibile Palingen per sensibilizzare sull’importanza dei progetti di inclusione sociale per i detenuti e le detenute.

L’Assessore alle Politiche Sociali Luca Trapanese ha spiegato i motivi di tale scelta: “La mostra raccoglie 45 immagini che fanno parte di un grande lavoro di fotoreportage realizzato da Corelli in numerose carceri italiane dal 2008 a oggi. Un progetto focalizzato sulle sezioni e carceri femminili, per cogliere la vita delle donne detenute ma anche delle addette di polizia penitenziaria, includendo anche chi le carceri le dirige. Un affondo in un mondo fatto di sofferenza, ma anche di tanta voglia di riscatto. Le donne colte dallo sguardo del fotografo ravennate sono spesso anche madri che si sono volute fare riprendere per dare una testimonianza forte della loro vita da recluse.

L’obiettivo della mostra – spiega Trapanese – è proprio quello di dare visibilità al lavoro svolto dalle donne detenute e di sensibilizzare circa l’importanza dell’inclusione sociale e della tutela dell’ambiente. L’importanza di generare impatto sociale in questo contesto si evince dall’analisi di alcuni dati. Si stima infatti che siano solo il 10% i casi di recidiva nei detenuti che hanno partecipato ad un programma lavorativo o di reinserimento.”

Il reportage di Giampiero Corelli si basa su fotoreportage realizzati in tempi diversi in quasi tutte le carceri femminili italiane: un lavoro che si concluderà ad inizio estate 2022. Per il mese di settembre è già prevista una mostra a Ravenna che sarà la sintesi di un lungo percorso e che in seguito viaggerà in altre città italiane. 

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Cultura e spettacolo

Torre del Greco, grande successo del concorso “Legalità è…cultura”

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TORRE DELO GRECO – Successo e grande partecipazione al concorso “Legalità è… cultura”, iniziativa promossa nelle scuole di ogni ordine e grado di Torre del Greco dall’istituto comprensivo Falcone-Scauda e del Comune-assessorato alla Pubblica Istruzione. Bandito all’inizio di aprile, il concorso ha visto il coinvolgimento di numerosi alunni, che hanno fatto pervenire i loro lavori (due le sezioni in gara: grafica e audio-video).

Nei giorni scorsi la commissione chiamata a valutare i lavori si è espressa, assegnando non uno ma ben tre primi premi: i riconoscimenti sonno andati all’Angioletti per il collage “L’ombrello della legalità”, alla Falcone-Scauda con il prodotto grafico intitolato “Le farfalle della legalità” e alla Giampietro-Romano, che ha realizzato il video “Illegalità… noi no!”. Secondo classificato il comprensivo Sauro-Morelli con il video “Se pensassimo… al futuro che costruiremo”, terzo il Degni con il power point “Tutela, speranza, futuro”.

“Sono molto soddisfatta e gratificata dall’ampia partecipazione – afferma la dirigente scolastica Maria Josè Abilitato – La scelta di premiare tre elaborati testimonia come, a giudizio della commissione, le proposte pervenute alla nostra attenzione era valide e ben strutturare, segno dell’importante lavoro compiuto dai ragazzi e ovviamente dai loro docenti”.

“Da quando il nostro istituto è stata intitolato all’indimenticato magistrato siciliano – prosegue Maria Josè Abilitato – è stata sempre nostra intenzione avviare un percorso che coinvolgesse la fondazione presieduta da Maria Falcone. Abbiamo dunque accolto con estremo piacere l’invito giunto dal Comune, che ci permette di spiegare ai ragazzi della nostra e delle altre scuole cittadine quanto fondamentale sia stato per la lotta alle mafie il lavoro compiuto da Falcone e Paolo Borsellino”.

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