Resta sintonizzato

Sant'Antimo

Incendio in una sartoria a Sant’Antimo: danneggiati tutti i vestiti

Pubblicato

il

Momenti di paura nella serata di ieri, giovedì 6 gennaio, a Sant’Antimo, nella provincia di Napoli, dove un incendio ha colpito una sartoria situata lungo la via Appia. Sul posto, allertati dalla centrale operativa 112, sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Giugliano in Campania che, a loro volta, hanno allertato i vigili del fuoco: i pompieri hanno domato le fiamme, ma non sono riusciti ad impedire che il rogo causasse ingenti danni al locale e che distruggesse tutti i vestiti contenuti. L’area interessata dall’incendio è stata posta sotto sequestro, mentre i carabinieri hanno fatto partire le indagini per individuare le cause del rogo: al momento non si esclude nessuna ipotesi

A Giugliano, i militari della sezione radiomobile della locale compagnia hanno invece scoperto un’officina abusiva nella quale si smontavano le automobili rubate nella provincia partenopea per ricavarne pezzi di ricambio da rivendere. I carabinieri, in via San Francesco a Patria, hanno scoperto un edificio coperto dalla vegetazione in un’area apparentemente abbandonata: al suo interno, due uomini stavano smontando una vettura. I militari hanno scoperto altre 24 automobili e 7 targhe, tutte precedentemente rubate: i due, un 40enne e un 38enne di Melito, sono stati arrestati per riciclaggio e portati nel carcere napoletano di Poggioreale, dove sono reclusi in attesa di essere giudicati.

Continua a leggere
Pubblicità
Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

POLITICA

Sant’Antimo, minacce di morte al sindaco Buonanno: “Le minacce? non fermeranno la mia azione”

Pubblicato

il

Minacciato di morte tramite Messenger il sindaco di Sant’Antimo Massimo Buonanno “si t vec t mett na pistol mocc”. L’avvertimento arriva da un profilo, che non sembra essere falso, e qualora fosse questo l’autore, sarebbe un giovane che mostra una ventina di anni. Bravata? Reazione alla stretta sui controlli voluta dal sindaco, dopo l’incontro con il Prefetto? Comunque un episodio da non sottovalutare. Ecco perché il sindaco si è recato presso la caserma dei carabinieri ed ha sporto regolare denuncia. “Le offese e le minacce di morte che ho ricevuto stanotte sulla mia pagina social non fermeranno la mia azione amministrativa, anzi, confermano che la strada intrapresa è quella giusta e andremo avanti” , commenta a caldo il messaggio intimidatorio, che ha letto questa mattina appena ha acceso il telefonino.

Non ho esitato un secondo, la mia formazione giuridica ed il ruolo istituzionale me lo impongono, a recarmi presso la locale Tenenza dei Carabinieri a sporgere denuncia contro questo soggetto, che non conosco personalmente, ma che mi auguro sia individuato è punito come merita” continua Buonanno che ha fornito ai militari lo screen shot dei messaggi che riportano all’autore. “Le minacce arrivano puntuali subito dopo le attività di contrasto alle illegalità che abbiamo messo in campo con la nostra polizia locale e i carabinieri e subito dopo l’incontro avuto con il Prefetto. È chiaro, che qualcuno non ha ‘gradito’ la nostra attività ed a questo qualcuno dico con fermezza e senza mezzi termini che andremo avanti ancora più spediti perché la normalità di Sant’Antimo per me è la regola e non l’eccezione” dice ancora il primo cittadino ringraziando le forze dell’ordine per il lavoro che stanno facendo ed il comandante dei Carabinieri Palumbo “con il quale, sin dal primo giorno, abbiamo condiviso le attività da mettere in campo per il rispetto della legalità e per l’attività  per individuare il soggetto che stanotte, piuttosto che dormire, ha pensato a minacciarmi” e conclude “Sono certo che tutti quelli che hanno a cuore il rilancio sociale della Città non potranno che indignarsi rispetto a questo gesto”.

Continua a leggere

POLITICA

Sant’Antimo. Giornata di legalità, politica locale assente. E il Prefetto avverte: “Occhio a chi candidate”

Pubblicato

il

Una giornata di legalità questa mattina a Sant’Antimo con la cerimonia di intitolazione del piazzale antistante la Stazione ferroviaria dedicata al Magistrato Rosario Angelo Livatino. Tanti giovani e studenti hanno manifestato in nome della pace. Presenti le autorità civili, militari e religiose, assente ingiustificata la politica locale santantimese che ha totalmente snobbato questo evento. Sicuramente questo non è un bel biglietto da visita per chi intende rilanciare e rappresentare nei prossimi anni il territorio di Sant’Antimo.

Manca poco alle prossime elezioni, che si terranno in primavera, presumibilmente 22-23 maggio e 7-8 giugno per l’eventuale secondo turno. Filtrano tante indiscrezioni sui nomi dei candidati a sindaco ma per ora nessuno di questi ha fatto il primo passo ufficiale anche perché proseguono i contatti tra i vari partiti per provare a raggiungere un accordo che possa unire quante più forze possibili.

Questa mattina si è persa un’occasione, considerando che questo era un appuntamento aperto a tutta la cittadinanza, la politica di Sant’Antimo poteva dare un segnale e un messaggio alla popolazione nel nome della legalità. E invece nessun rappresentante di partito, di quelli ufficialmente attivi sul territorio, ha presenziato. Forse, per qualcuno, conta più scrivere messaggi sui social per raccogliere qualche like oppure follower in più, piuttosto che scendere in piazza e partecipare a manifestazioni nel nome della legalità? La politica è una cosa seria e faticosa: i politici da tastiera, influencer lontani dalla realtà ma sempre presenti nel mondo virtuale, iniziassero a trovare la propria dimensione su questo territorio.

All’appuntamento c’era anche il Prefetto di Napoli Claudio Palomba che intervistato dalla nostra redazione (nel servizio per il tg che andrà in onda questa sera alle 19.30 su minformo.tv) ha raccomandato la politica di non commettere gli errori del passato. Ci accingiamo verso le elezioni, mi auguro in una politica sana. È assolutamente necessario misurare la scelta delle persone. Non vorrei avere il primato di essere ricordato come quello che ha sciolto più volte il comune”. E poi ha lanciato un appello ai giovani: “Scegliete liberamente chi votare, scevri da qualche invito di organizzazioni o persone che sono vicine alla criminalità”.

A queste parole si aggiungono anche quelle della dott.ssa Simonetta Calcaterra, membro della Commissione Prefettizia che guida il Comune. “Abbiamo fatto del nostro meglio nel segno della legalità. Il nostro è un solco, qualcuno dovrà raccoglierlo e proseguire in questa direzione”.

Dopo un periodo di commissariamento, pandemia, Sant’Antimo non può permettersi una campagna elettorale sterile e senza contenuti, fatta unicamente di commenti social o passerelle con la presenza del politico di turno. Riuscirà questo paese ad uscire dal limbo che da anni lo assale? Ai posteri l’ardua sentenza…

Continua a leggere

Sant'Antimo

Sant’Antimo, rompono giostre e panchine, denunciati 3 ragazzi

Pubblicato

il

I carabinieri hanno denunciato i 3 giovanissimi che, alcuni giorni fa, hanno danneggiato giostre e panchine nella villa comunale di Sant’Antimo, in provincia di Napoli, e hanno ripreso il tutto in un video. Si tratta di ragazzi del posto, incensurati, che ora dovranno rispondere di danneggiamento aggravato. Le immagini erano state pubblicate da loro stessi su TikTok ed erano state condivise numerose volte anche sugli altri social, seppur in versione censurata, con effetto blur per sfocare le riprese e non rendere riconoscibili le persone inquadrate; nonostante questo, anche grazie alla videosorveglianza, i carabinieri sono riusciti in poco tempo a identificare il gruppetto.

Il raid nella villa comunale di via Roma risale alla serata dello scorso 25 febbraio. Nel video, girato col cellulare da uno di loro, si vedono i componenti del gruppetto che prima danneggiano alcune panchine, ribaltandole in quella che sembra una prova di forza tra loro, poi si accaniscono contro le giostrine. Uno dei giovani sale in piedi su uno scivolo, poi in due si accaniscono a calci contro un’altalena basculante mentre il ragazzo che riprende li incita. Durante il video sembrano più volte preoccupati del rumore che stanno facendo e del fatto che qualcuno potesse allertare le forze dell’ordine, eppure continuano a riprendersi in viso e si chiamano anche per nome.

Le immagini avevano destato scalpore nella cittadina, causando lo sdegno dei residenti. Nonostante il video condiviso sui social fosse stato censurato, le rapide indagini dei carabinieri della tenenza di Sant’Antimo hanno portato in breve all’identificazione dei tre, che hanno tra i 21 e i 22 anni e sono tutti incensurati.

Continua a leggere

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante