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Coronavirus

Dolore in Campania per Michele, vittima del Covid a soli 24 anni

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Dramma nel Salernitano per la scomparsa di Michele, un ragazzo di soli 24 anni deceduto a causa del Covid. Il giovane, di origine indiana, viveva ad Altavilla Silentina ma lavorava presso un caseificio di Eboli. Risultato positivo al virus circa due settimane fa, dopo 7 giorni era stato ricoverato presso il Covid Hospital di Agropoli. Purtroppo, come riportato da fanpage.it, non ce l’ha fatta. Tantissimi i messaggi di cordoglio apparsi in queste ore sui social, con l’intera comunità che lo ricorda con grande affetto.

“Il tempo non potrà mai farci dimenticare questo sorriso, il tuo essere unico. Il destino è stato crudele nei tuoi confronti, ma noi tutti avremo per te sempre un posto nel nostro cuore e nella nostra mente in modo da far vivere per sempre la tua bellissima persona. Ciao Michele”, si legge sulla pagina del caseificio in cui lavorava Michele.

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Coronavirus

Covid Campania: 373 positivi e 5 deceduti, il bollettino di oggi 2 Febbraio 2023

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Sono 373 i nuovi casi accertati di Covid-19 su 7.446 test effettuati (5.438 antigenici e 2.008 Molecolari). A segnalare le positività 337 tamponi antigenici e 36 molecolari. I dati sono contenuti nell’ultimo bollettino dell’unità di crisi della regione Campania aggiornato alle 23.59 di mercoledì 1 febbraio.

Nel report sono indicati anche cinque decessi, due nelle ultime 48 ore e tre avvenuti in precedenza ma registrati soltanto ieri.

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Coronavirus

Covid-19, l’Oms ‘contraddice’ la Cina: “La pandemia non è finita”

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Il Comitato speciale per il Coronavirus dell’Oms ha riferito che l’emergenza pandemica non è finita, sconfessando in qualche modo le convinzioni del governo cinese. Infatti, ha verificato lo stato dell’arte della pandemia, riconoscendo che:

“Il virus conserva la capacità di evolversi in nuove varianti con caratteristiche imprevedibili. Anzi, c’è la necessità di migliorare la sorveglianza e la segnalazione di ricoveri e decessi, per comprendere meglio l’attuale impatto sui sistemi sanitari. Il caso aperto più eclatante è quello cinese. Pechino ha cambiato strategia a dicembre, dopo tre anni di lock-down, allentando completamente le restrizioni. Il Capodanno non è ancora finito, le contro-migrazioni inizieranno in questi giorni, e anche se i dati diffusi sembrano spegnere ogni preoccupazione l’Oms invita alla cautela”.

Intanto, dalla Cina arriva la notizia che le infezioni starebbero “per finire, e che non c’è stata una ripresa significativa dei casi durante le vacanze del Capodanno lunare”. Inoltre, “non è rilevata alcuna nuova variante dopo il 12 dicembre, e anche il numero di decessi e casi gravi è in calo”.

Tuttavia, il Direttore dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, all’apertura della riunione annuale del Consiglio esecutivo dell’Oms ha così dichiarato:

“Il Covid-19 è ancora un’emergenza, ma vicina al punto di inflessione. Non c’è dubbio che ora, ci troviamo in una situazione molto migliore rispetto a un anno fa, quando la variante altamente trasmissibile di Omicron era al suo apice”.

Poi, lo stesso Tedros aggiunge:

“Restiamo fiduciosi che nel prossimo anno il mondo passerà a una nuova fase, in cui ridurremo i ricoveri e i decessi al livello più basso possibile”.

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Coronavirus

Test Covid-19 ai viaggiatori cinesi, divampa la protesta a Pechino: “È inaccettabile, prenderemo delle contromisure”

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Divampa la protesta a Pechino, dopo l’imposizione del test Covid-19 da parte di una dozzina di Paesi ai viaggiatori provenienti dalla Cina, avvertendo che potrebbe prendere contromisure come ritorsione.

Ecco quanto dichiarato dal Ministero degli Esteri Mao Ning:

“Alcuni Paesi hanno messo in atto restrizioni all’ingresso, rivolte esclusivamente ai viaggiatori cinesi. Questo non ha basi scientifiche e alcune pratiche sono inaccettabili. La Cina potrebbe prendere contromisure, sulla base del principio di reciprocità”.

Intanto, il primo Ministro francese Elisabeth Borne, ha così aggiunto:

“Penso che stiamo compiendo il nostro dovere nel chiedere test. Continueremo a farlo”.

Tuttavia, secondo quanto riferisce il Financial Times, l’Ue avrebbe offerto gratuitamente alla Cina vaccini contro il Covid-19, per aiutare Pechino a contenere il diffondersi dell’epidemia nel Paese, dopo la fine delle restrizioni.

Pertanto, l’ECDC, ha così affermato in una nota:

“Non si prevede che l’ondata di casi Covid-19 in Cina, influirà sulla situazione epidemiologica del Covid-19 nell’Unione Europea e nello Spazio Economico Europeo. Le varianti che circolano in Cina sono già in circolazione nell’UE e, in quanto tali, non rappresentano un pericolo per la risposta immunitaria dei cittadini UE/SEE. Inoltre, i cittadini dell’UE/SEE hanno livelli di immunità e vaccinazione relativamente elevati. Nelle ultime tre settimane l’incidenza è diminuita, probabilmente anche a causa di un minor numero di test effettuati. Mancano inoltre dati affidabili sui casi di Covid-19, sui ricoveri ospedalieri, sui decessi, nonché sulla capacità e sull’occupazione delle unità di terapia intensiva in Cina”.

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