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Cronaca

Morte del piccolo Tommaso, parla il padre: “Non portiamo rancore né a lei né al figlio”

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Una tragedia immane quella avvenuta presso un asilo a L’Aquila, in Abruzzo, dove lo scorso mercoledì il piccolo Tommaso D’agostino, travolto da un’auto piombata nel giardino della scuola materna ‘Primo Maggio’.

Infatti, la donna che era al volante, aveva lasciato il figlio dodicenne in auto, mentre lei andava a recuperare le altre due figlie, due gemelline di 5 anni. Ecco le sue dichiarazioni a proposito:

“Ho parcheggiato la macchina in pianura, ho inserito la marcia, non mi ricordo di aver inserito il freno a mano. Mentre scendevo verso il giardino della scuola materna, ho visto la mia macchina venire giù e ho provato a fermarla con le mani. Ma purtroppo, non ci sono riuscita. Mio figlio, durante la corsa, ha cercato di uscire dalla macchina sbattendo la testa dentro l’abitacolo. Io e tutta la mia famiglia non riusciamo a darci pace, questa tragedia ci segnerà per la vita. Siamo sconvolti, addolorati”.

Pertanto, il padre della vittima, Patrizio D’Agostino, ha così aggiunto:

“Dopo l’incidente, ho visto un ragazzino intorno agli 11-12 anni che piangeva disperato, ripetendo: ‘è tutta colpa mia, è tutta colpa mia’”. Noi non le portiamo rancore. Né a lei, né al suo bambino di 12 anni che stava a bordo. Anche loro stanno vivendo una tragedia”.

Intanto, la donna è indagata per omicidio stradale e il suo avvocato, Francesco Valentini, ha precisato che il dodicenne “non ricorda quello che è successo. Non ricorda se ha disinserito il freno a mano, che peraltro è elettronico, perché ha battuto la testa”.

Cronaca

Iscritta a medicina da 18 anni, il papà non dovrà più versarle l’assegno di mantenimento

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È iscritta all’università di medicina da 18 anni e ancora non è riuscita a laurearsi. Per questo il padre, che intanto si è separato dalla mamma, ha fatto ricorso per non pagare più l’assegno di mantenimento alla figlia. Un ricorso che a sorpresa è stato accolto dal Tribunale di Napoli.

L’uomo, un pensionato di Portici, non dovrà più pagare 300 euro al mese alla figlia che è fuori corso e ormai di anni ne ha 36. La giovane si iscrisse alla facoltà di medicina nel 2006, da allora mancano ancora alcuni esami alla laurea e il padre, oltre a darle un assegno di 300 euro al mese, le ha anche comprato un appartamento del valore di circa 300.000 euro. La 36enne però non ha né finito gli studi né ha cercato un lavoro, motivo che ha spinto il giudice a negarle l’assegno paterno.

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Cronaca

Tragico incidente sulla Statale del Vesuvio, 6 feriti e 4 veicoli coinvolti

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Sei persone sono rimaste ferite in un incidente stradale avvenuto lungo la statale 268. Nell’impatto sarebbero stati rimasti coinvolti quattro veicoli. Il transito è temporaneamente interdetto lungo la Statale del Vesuvio, in direzione Angri, all’altezza del km 12 in località Nola.

Il traffico viene temporaneamente deviato verso l’uscita Palma Campania.

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Cronaca

Cade in piscina con la bimba di due anni: muore la babysitter, grave la piccola

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È morta la babysitter cinquantenne, di origine filippina, che nella tarda mattinata di ieri è finita sott’acqua in una piscina privata di una villa sui colli bolognesi insieme alla bimba di appena due anni che accudiva.

La bimba è in prognosi riservata al Sant’Orsola di Bologna. La babysitter inizialmente ricoverata in rianimazione all’ospedale Maggiore, già in condizioni molto gravi, poi le sue condizioni sono peggiorate ed è deceduta.

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