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Cardito

Cardito: detiene armi in casa, arrestato 22enne

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Ieri sera gli agenti del Commissariato di Afragola e del Reparto Prevenzione Crimine Campania hanno effettuato un controllo presso l’abitazione di un uomo in via Salvator Rosa a Cardito dove hanno rinvenuto, dietro la cassettiera della camera da letto, una pistola “Usp Compact” cal. 9×19 con 8 cartucce, una pistola “Beretta” con 7 cartucce, entrambe con matricola abrasa, e 5 bustine contenenti 4,5 grammi circa di marijuana.
G.A., 22enne di Cardito, è stato arrestato per detenzione di armi clandestine e relativo munizionamento ed è stato altresì sanzionato amministrativamente per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale.

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Cardito

CARDITO. Ancora zero risposte per la famiglia di Pasquale Russo assassinato 7 anni fa.

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CARDITO – I cari di Pasquale Russo imprenditore ammazzato nei pressi della villa comunale di Cardito il 5 novembre 2015, ex consigliere comunale e padre di famiglia, non si rassegnano.

A distanza di 7 anni non è stata fatta ancora luce sulla verità e sui motivi del suo omicidio. Oggi sarà celebrata la messa commerativa nella chiesa di Sant’Eufemia a Cardito.

“Pasquale continua a mancarci” queste le parole del fratello Mimmo imprenditore del settore edilizio.

Pasquale Russo padre di tre figli era conosciuto e ben voluto da tutta la comunità locale, da amici, parenti e semplici conoscenti. Avrebbe tanto voluto veder coronare il sogno di sua figlia che il 25 ottobre scorso si è laureata in giurisprudenza con 110 e lode.

Tutti insieme lo ricorderanno in un momento di raccoglimento in via Kennedy nei pressi della villa comunale a Cardito.

“Io e la mia famiglia – ancora il fratello della vittima – abbiamo ancora fiducia nella magistratura anche se le cose vanno a rilento ma prima o poi la magistratura farà il suo dovere e a darci il nome dei mandatari ed esecutori. La nostra speranza risiede proprio negli ultimi sviluppi delle indagini, che restano secretate, e nelle parole del pentito di camorra Michele Puzio che con le sue parole sta diradando qualche nube”.

Pasquale Russo ammazzato il 5 Novembre 2015
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Caivano

Caivano e Cardito: Carabinieri effettuano servizio di controllo in citta, arresti e sequestri

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I carabinieri della compagnia di Caivano hanno effettuato un servizio coordinato a largo raggio nella città a nord di Napoli e a Cardito con diversi controlli e perquisizioni.
Durante le operazioni i militari della locale stazione insieme ai colleghi della sezione radiomobile hanno rinvenuto e sequestrato in un’area condominiale di via Antica Belvedere una pistola a tamburo marca Iver Jonson calibro 38 con 4 colpi all’interno del tamburo e una pistola semiautomatica Browning cat-6754 carica di 8 colpi di cui uno in canna. Rinvenuta anche una busta con all’interno altri 10 colpi calibro 38.

Non solo armi ma anche droga: trovate 6 buste sottovuoto con all’interno marijuana per un peso complessivo di 658 grammi e 11 panetti di hashish che invece superano il chilo di droga. Sequestrata poi altro stupefacente già pronto per la vendita: 47 stecche di hashish e 42 bustine termosaldate con all’interno marijuana per altri 213 grammi complessivi di droga. Trovato anche un bilancino di precisone e diverso materiale per il confezionamento. Le armi sequestrate saranno sottoposte ad accertamenti per verificare il loro eventuale utilizzo in fatti di sangue o altri delitti.

A Caivano i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato su disposizione della Corte di Appello di Napoli Massimo Martino*, 47enne del Parco Verde già noto alle forze dell’ordine. L’uomo era già agli arresti domiciliari ed è stato trasferito nel carcere di Poggioreale dove dovrà scontare la pena di 8 anni di reclusione per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.

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campania

Cardito. Ergastolo ai colpevoli della morte di Giuseppe Dorice

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La Corte di Assise di Appello di Napoli (seconda sezione, presidente Alfonso Barbarano, giudice a latere Davide Di Stasio) ha confermato la condanna all’ergastolo per Toni Essobti Badre per l’omicidio del piccolo Giuseppe, il bimbo picchiato a morte, anche con un bastone, il 27 gennaio 2019, a Cardito, in provincia di Napoli, e per il tentato omicidio della sorellina. Determinante è per la decisione, è stato il comportamento di Valentina che non ha impedito l’omicidio del figlio .Al termine del primo grado di giudizio Essobti e Casa erano stati condannati rispettivamente all’ergastolo e a sei anni di reclusione.

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