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Cronaca

Chiedevano il pizzo per conto della nuova federazione di clan di Ponticelli: 9 arresti

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Blitz di Polizia e carabinieri a Ponticelli, nel Napoletano, nel quale è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di nove persone.

In particolare, essi sono ritenuti gravemente indiziati a vario titolo, dei reati di tentata estorsione, intralcio alla giustizia, detenzione e porto d’arma comune da sparo, tutti aggravati dal metodo mafioso e dalle finalità di aver agito per agevolare l’attività e gli scopi di associazioni camorristiche.

Pertanto, le indagini sono partite a seguito della denuncia sporta dal gestore di un ristorante, per le continue richieste estorsive nei suoi confronti nei mesi di aprile e maggio scorsi. Inoltre, gli estorsori avrebbero rivendicato la loro appartenenza ai clan camorristici Aprea, De Micco, De Martino e Mazzarella, tutti operanti in sinergia tra loro.

Cronaca

Notte di violenza a Volla, ragazzo di 16 anni accoltella 15enne: arrestato

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Poco prima delle 23 di ieri, in quel di Volla, comune nel napoletano, si è consumata la violenza. Protagonisti due minorenni: un 16enne avrebbe accoltellato un 15enne. Il presunto aggressore è stato arrestato perché indiziato di tentato omicidio, la vittima è ferita.

A giungere sul posto, in via Aldo Moro, i carabinieri di Torre del Greco che hanno accertato che poco prima – per motivi ancora non accertati – un 15enne del posto mentre era nel bar in compagnia di amici era stato aggredito con due fendenti da un altro ragazzo in possesso di un’arma da taglio. I militari hanno raccolto informazioni e analizzato le immagini dei sistemi di videosorveglianza grazie alle quali sono riusciti ad individuare l’aggressore 16enne.

Arrivati nella sua abitazione sono stati ritrovati anche i capi di abbigliamento verosimilmente indossati durante l’aggressione che poi sono stati sequestrati.
Il 16enne è stato arrestato perché ritenuto gravemente indiziato di tentato omicidio e, su disposizione della Procura della Repubblica per i minorenni di Napoli, è stato trasferito nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La vittima è stata trasferita nel pronto soccorso dell’ospedale di Villa Betania dove è ricoverato in prognosi riservata per pneumotorace destro. Non è in pericolo di vita.

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Avellino

Avellino, inchiesta “Dolce Vita”: lunedì interrogatorio di garanzia per l’ex sindaco Festa

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Lunedì prossimo, 15 luglio, si terrà l’interrogatorio di garanzia per l’ex sindaco di Avellino, Gianluca Festa, e l’architetto Fabio Guerriero, raggiunti ieri da una nuova ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta “Dolce Vita”, coordinata dalla Procura del capoluogo irpino.
Festa e Guerriero sono indagati rispettivamente per asservimento delle funzioni e, insieme, per corruzione in concorso.

Coinvolti anche quattro imprenditori che, a più riprese, avrebbero versato dazioni in denaro a Festa attraverso Guerriero. L’udienza sarà presieduta dal Gip del Tribunale di Avellino, Giulio Argenio.

Festa dovrebbe presentarsi in Piazza De Marsico insieme ai difensori, Luigi Petrillo e Concetta Mari. Guerriero comparirà difeso dagli avvocati Nicola Quadrano e Marino Capone.
 All’udienza potrebbe partecipare il Procuratore capo di Avellino, Domenico Airoma, per affiancare i pm che coordinano le indagini, Vincenzo Russo e Fabio Massimo Del Mauro.
Nei confronti degli indagati, è stato anche disposto un sequestro di beni per equivalente di complessivi 115 mila euro.

La difesa dell’ex sindaco sta valutando la corrispondenza degli indizi di reato addebitati al suo assistito col materiale probatorio raccolto dagli inquirenti. Petrillo ha fatto già sapere che intende contestare le intercettazioni ambientali e telefoniche, perché sarebbero frutto di “elaborazioni interpretative” la cui congruenza sarebbe tutta da valutare. Lo stesso difensore sottolinea che sui conti e nelle disponibilità di Festa, le indagini patrimoniali svolte, anche sui suoi familiari, “non hanno rintracciato alcuna liquidità chiaramente incoerente con le entrate”.

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Cronaca

Puglia, denaro e pranzi in cambio di commesse: arrestate 14 persone, anche del Salernitano

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Alcuni dirigenti, della provincia di Barletta-Andria-Trani (Bat), offrivano denaro, consulenze, lavori edilizi nelle proprie abitazioni, pranzi e percorsi benessere al fine di commettere reati contro la pubblica amministrazione. Avrebbero affidato commesse a professionisti turbando ripetutamente la libertà degli incanti e omettendo di segnalare casi di conflitto di interesse.

E’ quanto emerge dalle indagini della Guardia di finanza che oggi ha arrestato 14 persone con le accuse, a vario titolo, di corruzione e turbata libertà degli incanti. Tra le nove persone finite in carcere ci sono, oltre al dirigente della Provincia Bat, due dirigenti dei Comuni di Trani e Barletta e un ingegnere. Le altre cinque persone sono agli arresti domiciliari.
In una conferenza stampa in procura di Trani è stato evidenziato che le indagini riguardano la discarica di rifiuti speciali non pericolosi Cobema, di Canosa di Puglia. Gli indagati sono complessivamente 17, tra imprenditori anche della provincia di Salerno ed enti.
E il denaro erogato dai professionisti che beneficiavano delle commesse pubbliche veniva drenato, in alcuni casi, da una società tra professionisti riconducibile a uno dei dirigenti indagati, in altri casi veniva dato personalmente.

Secondo quanto emerso, i lavori di chiusura definitiva e delle attività di post-gestione della discarica erano stati affidati dalla Provincia Bat con gara ad evidenza pubblica, senza comunicare l’inizio dei lavori al Comune di Canosa di Puglia, alla proprietà del sito o all’amministratore giudiziario, nonostante sulla discarica pendesse un procedimento penale per reati ambientali.

I lavori erano stati preceduti da indagini ambientali fatte da un professionista che ha retrocesso parte dei compensi corrisposti dall’ente verso l’impresa del coniuge del dirigente competente all’affidamento dell’incarico.

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