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Stagione 2023/2024: “Apri gli occhi, vieni al Nest” gli spettacoli in programmastagione

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“Gli occhi sono lo specchio dell’anima.” Chissà quante volte abbiamo sentito pronunciare questa frase. Milioni di volte. Tant’è che non ci facciamo più caso, l’abbiamo banalizzata, non pensiamo più che gli occhi rivestono un ruolo centrale nelle relazioni umane. Soprattutto oggi in cui – troppo spesso – la comunicazione avviene guardando uno schermo. Eppure, sono ancora gli occhi a permetterci di esprimere emozioni, intenzioni e connessioni. Sono ancora gli occhi l’unica finestra verso l’anima.

E allora apriamoli questi benedetti occhi e assistiamo a quel grande patto collettivo che è il teatro. Dove guardare aiuta a vedere meglio il mondo che ci circonda. Sta a voi decidere se tenerli chiusi e perdersi la vita o aprirli e godere delle emozioni di sguardi condivisi e reciproci. Sta a voi aprire la finestra giusta verso l’anima. Fate la vostra scelta, ma fatela tenendo gli occhi ben aperti. Anche quest’anno avremo un’anteprima di stagione dove Nest Napoli Est Teatro in collaborazione con Argot produzioni e Fertili Terreni, presenterà la semifinale della IV edizione di OVER / Emergenze teatrali nella sala napoletana il 7 e 8 ottobre 2023, in una due giorni ricca di spettacoli e riflessioni sul nuovo panorama teatrale italiano. OVER / Emergenze teatrali è stato pensato per valorizzare l’esperienza di artisti che stanno cercando di affermarsi professionalmente nel mondo dello spettacolo dal vivo e delle arti performative. 

Si parte il 7 ottobre ore 21 con Ridicola di e con Annamaria Troisi, un monologo liberamente ispirato a “Il sogno di un uomo ridicolo” di Dostoevskij. Si prosegue l’8 ottobre ore 19 con Sei la fine del mondo (letteralmente)! di Annachiara Vispi, uno spettacolo multidisciplinare che unisce parola, corpo e video per raccontare il pensiero ecofemminista, secondo il quale esiste una correlazione tra il degrado della natura e la subordinazione delle donne. Seconda anteprima di stagione, contemporaneamente a oltre 100 teatri italiani, il 9 ottobre andrà in scena la restituzione a cura di Giuseppe Miale di Mauro del testo di Marco Paolini “VajontS per una orazione civile corale”, un’azione di Teatro Civile che affronti la sfida della crisi climatica. La stagione partirà ufficialmente il 21 e il 22 ottobre dove assisteremo allo spettacolo Con la Carabina (Premio Ubu per la migliore regia e miglior nuovo testo straniero di scrittura drammaturgica) di Pauline Peyrade per la regia di Licia Lanera che racconta la storia di una bambina di 11 anni che un tribunale francese ha riconosciuto consenziente allo stupro subìto da parte di un amico del fratello maggiore, decide, diventata donna, di farsi giustizia da sola.

Il 4 e il 5 novembre si prosegue con Umanità Nova – Cronache mancate di una rivoluzione per la regia di Cristiana Minasi, con Giuseppe Carullo: Lo spettacolo intende farsi portatore dell’importanza di conoscere e trasmettere una brutta pagina della nostra storia, quella riguardante i Moti di Reggio, in questo caso dei Moti di Reggio, per evitare che i fatti si ripetano senza che li si conosca. Venerdì 10 novembre sarà Paolo Ruffini ad inaugurare il format Una Serata al Nest: Attraverso racconti, aneddoti, storie e le domande dei #GiovaniO’Nest, l’artista smetterà i panni dell’attore, per svelare molti aspetti della propria carriera e della propria vita in una conversazione intima e intensa. Il 18 e il 19 novembre al Nest arriva Peppe Lanzetta con Lenny, un monologo comico e corrosivo del poeta del Bronx sui nostri tempi.

Il mese di dicembre al Nest si apre con Malaluna Nova, di e con Vincenzo Pirrotta, in scena il 2 e il 3 dicembre: un viaggio dentro la città di Palermo e della sua provincia cercando di raccontarla in un “concerto per voce sola”. Nascere in un quartiere come Forcella può essere difficile e, in alcuni casi, può essere una strada avviata verso una vita che può condurre solo al dolore: questo e molto altro ne Il bambino invisibile con Daniele Vigorito, in scena al Nest il 16 e il 17 dicembre. Il terzo e ultimo spettacolo di dicembre sarà un evento speciale fuori abbonamento: Tombolata Show, un’irriverente cabala numerica tradizionale condotta da Emilio Massa, in scena il 27 dicembre. Il 3 e 4 febbraio al Nest Lampedusa Beach con Valentina Elia per la regia di Marcello Manzella: il monologo terso e tremendo di una giovane nordafricana, immigrata clandestina, di nome Shauba che affoga nel mare proprio di fronte alla costa di Lampedusa.

Febbraio al Nest si concluderà il 17 e il 18 febbraio con Duccio Camerini che porterà in scena al Nest Una vita nel teatro di David Mamet: spettacolo che mette a confronto due generazioni di attori, un giovane al principio di un percorso, chissà se luminoso o scuro, e un attore maturo, che nel bene o nel male ha già fatto e dato tutto quello che poteva. Anche quest’anno grande grande attenzione sarà riservata ai più piccoli: il 2 e il 3 marzo in scena Greta La Matta, una creazione collettiva di Massimiliano Burini, Matteo Svolacchia e Giulia Zeetti, pensato per tutta la famiglia, che racconta la crescita di una bambina, che in una trasformazione di nomignoli viene etichettata ed esclusa da tutti e dal mondo. Si prosegue il 16 e il 17 marzo con Tie-Break, scritto e diretto da Paolo Zuccari, uno spettacolo sulla fine.

Di una partita di tennis, di un matrimonio, di un’amicizia, e di una vita. Il 7 aprile terzo appuntamento con Una serata al Nest con, protagonisti Peppe Servillo & Solis String Quartet che porteranno San Giovanni a Teduccio Carosonamente, un nuovo concerto interamente dedicato a Renato Carosone. Una corrispondenza lunga 34 anni tra un ergastolano e il giudice che l’ha condannato, questa è la storia scritta da Elvio Fassone e messa in scena da Simone Schinocca: Fine pena ora in scena al Nest il 20 e il 21 aprile. Il 5 maggio Geppi Cucciari sarà la quarta protagonista del nostro format Una serata al Nest con. Il 9 e il 10 maggio al Nest avremo Niu Wave una due giorni di spettacoli di nuova generazione a cura di Niu Teatro: si parte con I was born ready diretto da Renato Bisogni: la storia di tre amici fin dall’infanzia, coltivano grandi sogni nella periferia napoletana. La due giorni terminerà con Molto rumore per nulla, l’adattamento in napoletano dell’omonima opera di Shakespeare, curato e diretto da Giuseppe Miale di Mauro con musiche della tradizione partenopea curata da Mariano Bellopede. Dulcis in fundo il nostro ultimo appuntamento con Una Serata al Nest con che avrà come protagonista Lillo Petrolo (Data da definire).

La stagione del Nest, anche quest’anno, trova ampio spazio per i laboratori, testimonianza di una proposta formativa portata avanti con grande forza e convinzione, totalmente gratuita, che quest’anno vede la partnership con Q8, il cui scopo non è di creare nuove attrici o nuovi attori ma nuovi cittadini culturalmente consapevoli, che desiderino abitare un teatro e un luogo culturale, che lo amino, lo alimentano, lo vivano. Tra i maestri che quest’anno partecipano con immensa dedizione al nostro progetto sono Andrea Di Stefano, Cristina Donadio, Maurizio Capone, Mariano Tufano, Anna Redi. “Da sempre in Q8 crediamo nelle persone e nei loro talenti. Per questo abbiamo deciso di dare il nostro contributo, supportando i laboratori del progetto di avvicinamento al teatro #GiovaniO’Nest, dedicati ai ragazzi che desiderano cimentarsi con la settima arte. – commenta Fortunato Costantino Direttore Human Resources, Legal & Corporate Affairs di Q8.

Siamo convinti che le Imprese possano e debbano svolgere sempre più un ruolo sociale: investire nella cultura e nei progetti di qualità rappresenta dunque non solo un impegno concreto alla realizzazione di sogni, ma anche un valido sostegno al territorio in termini di valorizzazione del patrimonio umano, così come di creazione di energia, sinergie e stimoli costanti” – conclude. Un’altra importante novità di questa stagione vedrà una partnership tra Nest e Kineton che darà vita ad un progetto di formazione di nuove personalità tecniche e amministrative per massimizzare la trasmissione e la professionalizzazione specifica nei settori di sviluppo tecnico-conoscitivo teatrale. I corsi formeranno nuovi tecnici elettricisti teatrali e nuovi tecnici macchinisti teatrali.

Da una parte – spiega Kineton – un’azienda che, nel panorama della giovane imprenditorialità, si è ritagliata uno spazio di visibilità e di produttività, come testimoniano i riconoscimenti e i tanti attestati ottenuti, non solo sul piano nazionale.

Ambiente

Incendi boschivi, Regione Campania dirama tutti i divieti nel periodo di ‘grave pericolosità’: ecco quali sono

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E’ entrato in vigore il 15 giugno il periodo di “grave pericolosità” per gli incendi boschivi in Campania. Lo ha stabilito la Protezione Civile della Regione Campania, con atto del Direttore Generale, Italo Giulivo, sulla base delle valutazioni sul quadro climatico. 

Tale stato di allerta dovrebbe terminare, salvo proroghe, il 20 settembre prossimo.

Al fine di salvaguardare il patrimonio boschivo, durante il periodo di grave pericolosità scattano cinque importanti divieti:
Divieto di combustione dei residui vegetali agricoli e forestali;
Divieto di abbruciamento delle stoppie ed erbe infestanti, anche negli incolti (già in vigore dal primo giugno);
Divieto di compiere le seguenti attività nei boschi e nei pascoli (art. 75, c. 4, Reg. regionale tutela patrimonio forestale n. 3/2017): usare motori o fornelli che producano faville o brace; usare apparecchi a fiamma od elettrici per tagliare metalli; far brillare mine; fumare o compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo mediato o immediato di incendio come, ad esempio:  sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata all’interno di aree boscate fatta eccezione per i mezzi di servizio e per le attività agro-silvo-pastorali nel rispetto delle norme e dei regolamenti vigenti.gettare fiammiferi o sigarette accese.
Divieto di accendere fuochi d’artificio, lanciare razzi di qualsiasi tipo e/o mongolfiere di carta, meglio note come “lanterne volanti”, dotate di fiamme libere, nonché altri articoli pirotecnici a una distanza non inferiore a 1 km dalle superfici boscate.

La Protezione Civile della Regione Campania richiama l’attenzione dei Sindaci, sulla necessità di rafforzare le attività di ricognizione, sorveglianza, avvistamento e allarme per incendi boschivi sul proprio territorio, anche avvalendosi delle associazioni di volontariato di protezione civile, nonché di sensibilizzare i cittadini e le associazioni di categoria degli agricoltori e degli allevatori, promuovendo la cultura di protezione civile e le corrette norme di comportamento per la salvaguardia dell’ambiente.

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‘Fondi Coesione’: il Consiglio di Stato dà ragione alla Campania

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Il Consiglio di Stato ha accertato con una sentenza l’obbligo del Ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il Pnnr “di definire il procedimento di stipula dell’Accordo di coesione con la Regione Campania per la destinazione dei fondi”.

La Regione Campania aveva fatto ricorso lo scorso gennaio lamentando il ritardo nella conclusione dell’accordo, stipulato invece con la maggior parte delle altre Regioni e Province autonome.

Il Tar per la Campania accolse il ricorso con sentenza oggi confermata dal Consiglio di Stato. “Si tratta dei fondi già assegnati alla Regione Campania con delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile”.

(fonte: Ansa.it)

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Nicola Caputo candidato alle Europee resta seduto sulla poltrona di Assessore Regionale

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NAPOLI – È già cominciata la campagna elettorale per i candidati al Parlamento Europeo e tra i candidati della Campania si può scorgere il nome di Nicola Caputo tra le file di Stati Uniti d’Europa la lista nata dalla fusione di Renzi ed Emma Bonino.

Nicola Caputo, ad oggi rappresenta i voti del Presidente della Regione De Luca, dato che il Governatore ha deciso di “pesarsi” come si dice in gergo, per una sfida a sfondo regionale, proprio contro il suo partito che, come tutti sanno, è stato l’artefice dei primi bastoni messi tra le ruote alla sua lotta per il terzo mandato.

Quindi De Luca contro il PD di Raffaele Topo, altro elemento di spicco della Campania, preferito dal PD insieme alla Picierno, Decaro e Sandro Ruotolo.

Ieri è stata la giornata del primo annuncio di Nicola Caputo attraverso i social, dove informa i propri fan del cambio strategico della Comunicazione, col quale si è deciso di usare i propri social solo ed esclusivamente per comunicazioni elettorali, accantonando per adesso la comunicazione istituzionale dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania.

“Le istituzioni sono una cosa seria, alta, solenne e vanno rispettate, così come le elezioni sono il momento più alto dell’esercizio della democrazia: per questo ho inteso come deontologicamente corretto interrompere l’attività di comunicazione istituzionale relativa all’Assessorato.

Ho servito le istituzioni sempre – prosegue l’Assessore – con il massimo della passione e della abnegazione, cercando di rendicontare quanto facevo tutti i giorni. L’ho fatto sia da Parlamentare europeo che da assessore regionale (ben 914 Agridiario e 156 AgriWeekReCap) senza mai confondere l’attività istituzionale con quella politica.

Con la stessa trasparenza, senso delle Istituzioni e onestà intellettuale – conclude – ho deciso di non confondere il Nicola Caputo candidato con il Nicola Caputo assessore”.

Queste alcune parole del post pubblicato ieri da Nicola Caputo. L’Assessore parla di deontologia, trasparenza, senso delle istituzioni e onestà intellettuale. Praticamente tutti valori di una perfetta democrazia usati in un solo post. Peccato però che il senso di democrazia vorrebbe che l’Assessore sia messo alla pari dei suoi competitor e non quello di rivestire una carica istituzionale in campagna elettorale, la quale carica, indiscutibilmente determina un vantaggio rispetto ai concorrenti, dato che in questo mese, si potranno continuare a dare risposte “politiche” agli amici e agli amici degli amici come già successo, forse inconsapevolmente, con uno dei suoi staffisti, ma questo ve lo racconteremo in un altro editoriale.

Praticamente l’Assessore Nicola Caputo, sta conducendo la campagna elettorale per le europee stando “seduto a cavallo” – come si dice in gergo politico – e poi parla di democrazia, senso delle istituzioni e trasparenza. Avrebbe fatto davvero questo se si fosse dimesso da Assessore regionale. Tanto é vero che chi comincia a leggere il suo post, nelle prime battute, crede proprio di stare lì a leggere delle sue dimissioni, peccato però che la comunicazione era solo per avvertire che la sua pagina smette di essere istituzionale per diventare promozionale. Peccato per quelli che realmente sperano in un cambio di rotta della politica.

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