CRISPANO – Come da indiscrezioni anticipate di Minformo, ieri sono stati recapitati agli otto politici crispanesi i provvedimenti di incandidabilità, nello specifico non si possono più candidare: Antonio Barra, Carlo Esposito, Carmensita Costanzo, Gregorio Cennamo, Enrico Mazzara, Carlo La Sala, Mariangela Trasparente e Pasquale Vitale, questi strumenti non consentiranno le prossime candidature di queste persone a qualsiasi livello sia esso comunale che sovracomunale. In poche parole il provvedimento di scioglimento sancito dal Ministero degli Interni non ha giovato nessuno degli interpreti neanche quelli del primo scioglimento del 2015.

Altre indiscrezioni che giungono nella nostra redazione ci fanno sapere che tutti e gli otto componenti faranno ricorso al TAR sui provvedimenti di incandidabilità appena arrivati, ognuno degli otto politici crispanesi ricorreranno al TAR in modo individuale. Ma la cosa che fa sorridere è che tali ricorsi aprono uno scenario paradossale specialmente per il sindaco del primo scioglimento, nonché il promotore del secondo scioglimento Carlo Esposito che adesso per difendersi e respingere l’incandidabilità, dovrà ammettere che lui con l’amministrazione Barra non c’entra nulla e di conseguenza dimostrare che Barra in realtà non è la continuità della sua amministrazione e paradossalmente se venisse accolta tale tesi, Carlo Esposito finirebbe col fare un favore ad Antonio Barra perchè rafforzerebbe anche la difesa del sindaco uscente, visto che lo scioglimento del 2017 è fondato sul concetto della continuità di amministrazione dal 2015.

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