A poche decine di metri dalla Prefettura di Caserta, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha voluto ancora una volta esprimere il proprio pensiero sulla questione rifiuti, dopo la presentazione, da parte dei Ministri, del piano di azione contro l’emergenza dei roghi tossici: “La Regione Campania avrebbe dovuto querelare per danno di immagine il Governo e i protagonisti di questo pollaio, al quale abbiamo dovuto assistere per una settimana. Ci hanno proposto di firmare due protocolli: quello nel quale sono chiarite le responsabilità di ogni singola istituzione lo abbiamo sottoscritto; ma un altro, dove si contemplava il coinvolgimento nel monitoraggio oncologico di una sconosciuta associazione, lo abbiamo respinto. I ministri, insomma, si sono protocollati da soli. Un protocollo interministeriale sottoscritto da una associazione temporanea di ministri“.

La Terra dei Fuochi – ha continuato De Luca – non è più in Campania, ma a Quarto Oggiaro, in provincia di Novara, a Brescia. Noi qui siamo a meno 435 roghi rispetto all’anno scorso“.

Oggi – precisa il Presidente della Regione – siamo stati invitati ad una iniziativa propagandistica e pre-elettorale. Per quanto ci riguarda, conveniamo sulla necessità di rinvigorire l’azione di contrasto agli incendi tossici, abbiamo fornito una parte di droni ai carabinieri e nei prossimi giorni saranno espletate le altre gare per il controllo dei roghi. La Regione si fa carico di interventi che toccano allo Stato. Ci siamo rifiutati, invece di sottoscrivere una intesa nella quale si accennava a soggetti privati in relazione al controllo dei dati oncologici. Qui c’è solo un ente deputato a raccogliere i dati ed è il registro tumori. Il resto sono iniziative pre-elettorali. Non interloquiamo con nessun ciarlatano nelle piazze della Campania“.

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