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AFRAGOLA. O tempora o mores! Le riflessioni di Lino Casobbico

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Dovevamo attendere (dopo millenni di cultura, la Magna Grecia, svariate dominazioni, un regno tra i più importanti della storia) un insegnante di educazione fisica milanese per capire che siamo tutti dei “ricottari”: un oscuro funzionario, che con uno sguardo livido, torvo, carico di astio è calato dalle Alpi per dirci, in casa nostra, che non facciamo una mazza dalla mattina alla sera.

Con buona pace di tutti quei bambini festanti che lo aspettavano per salutarlo, in una scuola tirata a lucido e a dispetto di tutti quei docenti che si impegnano quotidianamente senza sosta, a fronte di uno stipendio da fame, tra i più bassi del mondo civile e scolarizzato, per dare a questo Paese di “sfrantummati” una classe dirigente all’altezza. La politica locale: non pervenuta!!!

Non c’è che dire: uno dei più vuoti stereotipi, che ha sempre cavalcato il partito del Carroccio, che oggi tutti acclamano come il nuovo partito dei “moderati”: il partito dei duri e puri; con svariati milioni di euro da restituire ai contribuenti, ma pur sempre puro per carità.

Per cultura familiare e personale non sono mai stato d’accordo con il Sindaco di Napoli: altrettanto livido e spocchioso, demagogo e populista, ha però saputo, questa volta, riconoscere quello sguardo negli occhi del ministro; era lo sguardo di un saccente, che viene a fare la sua lezioncina, rivolto ad una platea di “sfessati”, convinto di una sua superiorità morale; un marchese del Grillo post litteram, ma pur tuttavia senza avere la simpatia e la cultura del mitico nobile romano del capolavoro di Monicelli.

Ma è vero, siamo colpevoli: non ci siamo mai impegnati!

E’ vero, non siamo mai stati buoni a cacciare a calci nel culo questi politici e chi li ha portati nella nostra terra! Questa è la nostra colpa più grande!

E non credo che ci riusciremo. Fin quando il voto non sarà realmente libero.

Lino Casobbico

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Afragola, uomo sequestrato e picchiato da due uomini del clan

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La Procura di Napoli ha emesso due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di due persone. I provvedimenti sono stati eseguiti dalla Squadra Mobile di Napoli e il Commissariato di Polizia di Afragola. Le due persone sono ritenute indiziate dei reati di sequestro di persona, detenzione e porto di armi, lesioni e rapina, con l’aggravante dal metodo mafioso.
I fatti sarebbero avvenuti ad Afragola e Somma Vesuviana, con un modus operandi del tutto brutale: la vittima sarebbe stata sequestrata per più di un’ora e picchiata in maniera reiterata.
Il movente è al momento ignoto.

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Afragola, perquisizioni Rione Salicelle: impiegati 200 uomini delle forze dell’ordine

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Numerose le perquisizioni eseguite al Rione Salicelle di Afragola (Napoli). L’operazione è stata compiuta da quasi duecento operatori delle diverse forze dell’ordine. Identificati diversi soggetti, tra cui uno sanzionato per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale, ed effettuati controlli finalizzati alla verifica del rispetto delle norme del Codice della Strada. Sette i veicoli sottoposti a sequestro amministrativo ed altri 5 rimossi perché già risultanti sequestrati o perché non muniti di assicurazione. Sotto sequestro anche: una pistola a salve priva di tappo rosso, circa 20 chilogrammi di tabacchi privi del marchio del Monopolio di Stato, alcuni involucri di cocaina ed altri di marijuana.

Hanno partecipato alle operazioni congiunte il personale della Squadra Mobile di Napoli, del Commissariato di Afragola, della Polizia Stradale, del Reparto Prevenzione Crimine Campania delle U.O.P.I., delle unità cinofile, dei Carabinieri del Gruppo Castello di Cisterna, del Reparto Mobile, dei Carabinieri della Compagnia di Casoria, e del Reggimento Campania.

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Afragola, ladri in bici si portano via i tavolini del bar

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Ha dell’assurdo quanto accaduto ad Afragola: alcuni ladri, in sella alle loro bici, hanno rubato alcuni tavolini esposti all’esterno di un noto bar.
La denuncia è scattata sui social da parte del consigliere comunale Antonio Iazzetta: “Ad Afragola rubano anche i tavolini del bar senza alcun problema. Nel Consiglio comunale in corso ci hanno negato di parlare di sicurezza. Forse perché avrebbero dovuto ammettere che l’unico risultato concreto ottenuto dopo le sparatorie in città sia stata la riattivazione della fontana di Piazza Municipio. Solidarietà a Francesco Petrellese. Il furto di un tavolino non lo fermerà di certo nel tentativo di ‘rianimare’ viale Sant’Antonio con l’Official bar, ma certo il clima di impunità e illegalità che si respira ad Afragola è inaccettabile…”.

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