Resta sintonizzato

Cronaca

Caserta. Beccato con banconote da 100 euro false: 37 enne arrestato

Pubblicato

il

La Polizia di Stato di Caserta, nel pomeriggio dello scorso 13 aprile, ha tratto in arresto, nella flagranza del reato di detenzione di banconote false, un 37 enne pregiudicato. Secondo la ricostruzione dell’accaduto, gli agenti della Sezione Falchi, mentre percorrevano Viale Carlo III, notavano il conducente di una Toyota Aygo di colore bianco, che sorpassava tutti i veicoli bloccati nel traffico, effettuando manovre pericolose ad alta velocità. Pertanto, gli agenti, si misero all’inseguimento del veicolo e una volta raggiunto, gli intimarono di fermarsi.

L’uomo, che si mostrò subito nervoso e insofferente al controllo, una volta che venne sottoposto alla perquisizione personale, è stato trovato in possesso di diverse banconote da 100 euro risultate essere false. Gli ulteriori accertamenti, hanno permesso di rilevare che l’arrestato, annoverava a suo carico numerosi precedenti penali e di Polizia, anche specifici.

Per tali fatti, l’uomo, è stato dichiarato in arresto e associato presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove si trova adesso in attesa di giudizio.

Continua a leggere
Pubblicità
Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cronaca

Napoli. Degrado e sigilli in una delle zone più prestigiose del patrimonio culturale partenopeo

Pubblicato

il

I carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale, coordinati dalla Procura, hanno sequestrato, a Napoli, Villa Ebe, conosciuta anche come il Castello di Pizzofalcone (una palazzina neogotica che sorge sul fianco occidentale del Monte Echia) e “Il cimitero dei colerosi” (che sorge ai piedi del monte di Lotrecco, alle spalle del cimitero delle 366 Fosse), nell’ambito di una attività di accertamento sullo stato in cui versa l’ampio e prestigioso patrimonio culturale e artistico partenopeo.
   

Si tratta di beni, entrambi di proprietà del Comune di Napoli, dove è stato riscontrato un preoccupante livello di degrado: nel primo caso, quello di Villa Ebe, è stato anche accertato, in particolare, un imminente rischio statico in grado di mettere in pericolo l’incolumità pubblica.

All’interno di Villa Ebe, inoltre, avevano trovato alloggio una coppia straniera, che è già fatta sgomberare dai militari.
   

Per quanto riguarda invece il cimitero, i carabinieri hanno scoperto che il crollo di un muro, determinato da lavori abusivi già oggetto di indagini, ha provocato l’interramento e, probabilmente anche il danneggiamento, di 13 sepolcri. Nell’ambito di questa indagine, coordinata dal sostituto procuratore Ludovica Giugni e dal procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli, risulta indagato il titolare della ditta che stava eseguendo i lavori nell’area adiacente al cimitero. Nel caso di Villa Ebe, invece, il procedimento di accertamento è stato avviato contro ignoti.
   

I due sequestri disposti dal gip su richiesta della Procura si inseriscono in una attività molto più ampia, che mira a fare luce sullo stato di degrado del ricco patrimonio culturale partenopeo, uno dei più importanti d’Italia, sulle eventuali responsabilità ma anche sui rimedi da adottate per tutelarlo e restituirlo alla pubblica fruizione.

Continua a leggere

Caivano

CAIVANO. Caso Arcella: rinviati a giudizio i due medici che operarono Raffaele

Pubblicato

il

La famiglia di Raffaele Arcella, morto dopo un intervento di bypass gastrico due anni fa, chiede giustizia per il 29 enne e si costituisce parte civile nel processo.

Ricoverato presso la clinica Trusso di Ottaviano, le condizioni del ragazzo peggiorarono quando fu ricoverato per la seconda volta, tanto da esser trasferito in terapia intensiva al Secondo Policlinico di Napoli.

Dopo dieci giorni il suo peggioramento fu irreversibile e morì. L’autopsia confermò, poi, che a causare il decesso era stata una peritonite perforante allo stomaco. Probabilmente il tutto si sarebbe potuto evitare con un percorso più attento: innanzitutto Raffaele presentava dei chili di troppo, nonostante non fosse obeso. Di conseguenza prima di effettuare un bypass gastrico secondo la S.I.C.OB (Società italiana della chirurgia dell’obesità e delle malattie metaboliche) andava seguito un percorso preliminare atto a ponderare il peso per poi valutare la possibilità di operare.

Negligenza, imprudenza e imperizia” sono questi i tre capi d’accusa che, presso il Tribunale di Nola, hanno portato il rinvio a giudizio, dinanzi alla dottoressa Zingales il prossimo 22 Settembre, i due medici indagati.

Nel frattempo i genitori di Raffaelle, nella voce del padre Antonio, ricordano il figlio così: ” Ciò che gli è accaduto è inaccettabile. Ogni giorno lo penso, ha lasciato un vuoto incolmabile. Spero che errori del genere non capitino più

Continua a leggere

Cronaca

Maxi Blitz finito male. Morti 25 agenti.

Pubblicato

il

Guerra alla droga nelle strade di Rio, dove le sostanze stupefacenti hanno reso le strade della bellissima città una mercato della droga a cielo aperto.

Stanotte nelle vicinanze della Favelas di Rio, c’è stata un operazioni di polizia per un maxi sequestro di droga. Il Maxi Blitz non è andato come doveva. E’ stata una notte sanguinaria dove 25 agenti della polizia di rio, nucleo anti-droga, sono stati trivellati di colpi da un gang del posto.

Continua a leggere

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante