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Cronaca

Torre Annunziata. Pistola nascosta in una culla: 40enne in manette

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I carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, supportati dai militari del Nucleo Cinofili di Sarno, hanno svolto un servizio ad “alto impatto” disposto dal comando provinciale di Napoli nel comune di Torre Annunziata e nei comuni limitrofi.

I militari hanno incrementato la pressione sul territorio, effettuando una serie di perquisizioni nell’area e numerosi posti di controllo.

A Pompei e poi nel territorio di Scafati, all’esito di una serie di verifiche e perquisizioni, un 40enne è stato arrestato per detenzione abusiva di armi e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

L’uomo è stato trovato in possesso di una pistola semiautomatica Beretta, con matricola abrasa, e relativo caricatore contenente 7 proiettili cal. 380. L’arma era stata nascosta in una culla per bambini sul balcone della propria abitazione. All’interno di un vaso decorativo posizionato lungo le scale dell’immobile, sono stati inoltre rinvenuti 3,2 grammi di “crack”, divisi in dosi, ed un bilancino di precisione.

A Boscotrecase, un 78enne è stato arrestato per detenzione abusiva di armi. L’uomo, all’esito di perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di una pistola semiautomatica Beretta con matricola abrasa e relativo caricatore, contenente 10 proiettili cal. 7,65. L’arma, in questo caso, era stata occultata sul retro di una stufa a legna.

Fondamentale, per il raggiungimento del risultato, il supporto delle unità cinofile “Tex” e “Drago”, i pastori tedeschi addestrati per la ricerca di armi e stupefacenti, che hanno seguito le tracce del materiale illecito e guidato i militari fino al loro ritrovamento.

In tutta l’area sono state eseguite 5 perquisizioni domiciliari e 8 personali: 96 le persone identificate e 71 i veicoli controllati.

Nel corso dell’intero servizio sono state elevate 16 contravvenzioni al codice della strada, mentre 3 veicoli sono stati sequestrati.

Sempre elevata l’attenzione verso la verifica sul rispetto delle norme anti-contagio: 8 persone sono state sanzionate per l’inosservanza al divieto di spostamenti tra comuni diversi ovvero per l’assenza di previsti dispositivi di protezione individuale.

I controlli sull’area proseguiranno senza sosta anche nei prossimi giorni.

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Cronaca

Si innamora del prete e gli sussurra frasi durante le celebrazioni: stalker in arresto

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Una donna di 47 anni di origine croata e da tempo residente a Lugo, nel Ravennate, di professione operatrice socio sanitaria, è stata arrestata nella serata di lunedì dai carabinieri dopo l’ennesimo episodio di stalking nei confronti del prete della parrocchia lughese di San Gabriele Arcangelo.

Secondo la stampa locale, il parroco addirittura dopo la messa avrebbe chiesto ad alcuni fedeli di “scortarlo” a casa ma verso le 19 la donna avrebbe suonato alla sua porta per l’ennesima volta, finendo così ai domiciliari come disposto dal Pm di turno Angela Scorza.

Ieri la 47enne ha ammesso di essersi innamorata del parroco: “Lo amo tantissimo, con tutto il cuore”, ha affermato davanti al giudice Andrea Chibelli del Tribunale di Ravenna che ne ha convalidato l’arresto imponendole il divieto di avvicinarsi al don, all’abitazione di lui e alla chiesa a meno di 500 metri e vietandole di comunicare con il sacerdote con qualsiasi mezzo, sia telematico che cartaceo.

E’ iniziato tutto nel 2018 quando il sacerdote svolgeva la sua funzione in un’altra parrocchia della zona. La prima denuncia risale al 10 luglio scorso. La donna era passata dal misticismo religioso all’ossessione personale per il sacerdote tra pedinamenti, messaggi, telefonate, raccolta di informazioni, lettere, aveva anche preso un appartamento in affitto sopra il suo. E a quanto ricostruito partecipava alle sue messe e gli sussurrava frasi durante la funzione.

Era anche riuscita a intercettarlo in un ritiro spirituale dai frati di Chiusi della Verna (Arezzo) del quale lui aveva parlato con pochissimi. Era intervenuto anche il vescovo, che aveva provato invano a parlare con la donna.

Come dimostrano anche i numerosi messaggi, da parte sua, il parroco ha sempre respinto le avances.

Ho cercato di sopportare fino all’ultimo, le ho sempre dato buoni consigli: non sono contento per l’esito della vicenda, ma lo sono per il fatto che, da questo momento, lei possa finalmente prendersi cura di se stessa” ha affermato il parroco al Resto del Carlino.

Per spingerla a cambiare atteggiamento ultimamente le negava addirittura la comunione. Per la donna, difesa dall’avvocato Lara Piva, il processo è stato fissato per fine settembre.

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Cronaca

Napoli. Accoltella il marito alla gola dopo una lite: erano in albergo

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Una donna di 40 anni ha accoltellato il marito alla gola nel corso di una lite ed è stata arrestata a Napoli dalla Polizia di Stato per tentato omicidio e detenzione abusiva di arma bianca.

Ieri, martedì 27 luglio, gli agenti del commissariato Decumani, su segnalazione della Centrale Operativa, sono intervenuti in un albergo in corso Umberto I, nel cuore di Napoli: nell’androne della struttura ricettiva, i poliziotti hanno trovato un uomo insanguinato, con un taglio alla gola, a cui il figlio stava prestando i primi soccorsi.

Il ragazzo ha riferito agli operatori che la madre, in seguito a una lite, aveva accoltellato il padre e si era rifugiata all’interno dell’albergo.

Gli agenti, con il supporto delle volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale, sono entrati nell’hotel e hanno rintracciato la 40enne alla reception: in stato confusionale, la donna ha raccontato ai poliziotti di aver avuto una lite violenta con il marito, al culmine della quale lo ha colpito alla gola con un coltello.

L’arma è stata rinvenuta dagli agenti in un ripostiglio dell’hotel: si tratta di un coltello a serramanico lungo 13 centimetri.

Per la donna sono scattate le manette, mentre il marito è stato soccorso dai sanitari del 118, intervenuti anche loro sul posto. Non sarebbe in gravi condizioni di salute.

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Cronaca

Invaghita del prete viene denunciata per stalking

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Una donna di origine croate è stata denunciata per stalking. La particolarità della denuncia è la provenienza . Infatti è stato un prete a denunciare l’accaduto.

La donna ha dichiarato al magistrato:” Lo amo con tutto il mio cuore”

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