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Campania, De Luca: “Mancano i vaccini e questo è uno dei punti critici della campagna”

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Il Presidente della Campania, Vincenzo De Luca, ospite della trasmissione Mezz’ora in più di Lucia Annunziata su Rai Tre, ha parlato della situazione dei vaccini in Campania, riferendosi in particolar modo alla chiusura dei centri vaccinali di Capodichino e della Mostra d’Oltremare (leggi qui):

Noi chiudiamo due centri di vaccinazione per mancanza di vaccini. Oggi in Italia abbiamo vaccinato 17 milioni di cittadini, ma quelli immunizzati, ovvero che hanno ricevuto due dosi, sono circa 7 milioni. Per immunizzare tutto il Paese, per arrivare a 50 milioni di somministrazioni, con questi tempi ci mettiamo altri 10 mesi. Noi dovremmo arrivare a immunizzare tutti massimo per settembre. Mancano i vaccini e questo è uno dei punti critici della campagna.

A gennaio abbiamo deciso tutti insieme di inviare prima le dosi nelle regioni con popolazione più anziana. Era una scelta di responsabilità nazionale, con l’intesa che entro aprile si recuperasse per la Campania con le dosi in meno che abbiamo ricevuto. Il commissario di governo ha detto che si sarebbe distribuito per numero di popolazione. Poi questo criterio non è stato sempre osservato.

Ad aprile non abbiamo recuperato le 200mila dosi di vaccino in meno che abbiamo ricevuto. È gravissimo, perché pesa sulla regione con più alta densità abitativa d’Italia e quindi più a rischio. Ad oggi siamo a meno 194mila dosi per Campania in base alla popolazione.

Vaccinazioni sulle isole? Abbiamo preso una decisione di puro e semplice buon senso, di tutela sanitaria delle isole, che sono territori a rischio. Abbiamo fatto una valutazione relativa a un comparto economico. Era quindi una scelta di buon senso capire che, se saltava il mese di maggio, saltava la stagione estiva. Quindi, al di là degli orientamenti del governo e del commissario al Covid, abbiamo deciso di andare avanti per la nostra strada. Ora proseguiremo, sulla costiera sorrentina, amalfitana, cilentana, nei Campi Flegrei. Vogliamo fare una cosa ragionevole. La Campania è la prima regione d’Italia per la vaccinazione degli ultra ottantenni e per gli ultra settantenni, di conseguenza noi abbiamo seguito rigorosamente le priorità, vaccinando le categorie a rischio. Dopo di che ci siamo detti che dovevamo agire su due piani: oltre le fasce di età, parallelamente proteggere le fasce economiche.

Io sono un altro Sud. Sono contro l’inefficienza e la clientela, sono contro il Sud che produce debiti e poi chiede allo Stato di ripianarli. Questo deve valere per tutto, anche nell’affrontare questa pandemia. Ci sono al Sud come al Nord amministratori efficienti e quelli che non valgono niente. Anche nella mia regione c’è chi ha lasciato tre miliardi di debiti nell’amministrazione che ha governato finora.

Comunali? Io vedo un ritorno di politica vintage mi sembra di vedere scene anni Ottanta, quando si riuniva il pentapartito per divedersi le candidature nel totale disprezzo delle autonomie territoriali. Invece deve essere scelto chi è capace di amministrare e ha un programma efficace. Se si immagina qualcosa di diverso è sbagliato. Le primarie possono essere uno strumento“.

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Campania. Zona bianca. Ecco cosa cambierà

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Da Lunedì 21 Giugno inizierà la zona bianca in Campania, confermato nel solito discorso di De Luca del Venerdi sui social.

Il coprifuoco sarà abolito, quindi, anche dopo le 24 si potrà consumare ai bar e ristoranti.

Proprio la categoria del ristoro avrà modifiche sostanziali. All’aperto è possibile stare al tavolo con un numero superiore a 4 unità, sempre con un metro e mezzo di distanza.

All’interno il numero di unita, che può consumare ad un unico tavolo passerà da 4 a 6.

Restrizione che resterà anche nei mesi estivi sarà, la mascherina all’aperto. De Luca ha ribadito l’importanza della mascherina per tutti, anche per strada.

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Lutto a MasterChef: morto, improvvisamente, il famoso campione

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L’Italia piange Paolo Armando, la “tigre” di Masterchef. L’uomo è deceduto a 49 anni per cause ancora ignote, era un informatico e lavorava in provincia di Cuneo nel settore dei servizi informativi dal 2003.

La comunità di Cuneo è in lacrime e incredula per l’improvvisa scomparsa di un uomo tanto amato, di un grande spessore umano e sempre impegnato anche nel sociale.

Da qualche anno svolgeva infatti anche il ruolo di catechista in parrocchia ma soprattutto si era distinto per la passione per la cucina.

Questo il motivo che l’aveva spinto a partecipare alla quarta edizione di Masterchef, classificandosi al quarto posto.

Il cuoco aveva partecipato alla quarta edizione di Masterchef, arrivando tra i finalisti. Prima di questa esperienza, Paolo lavorava come informatico dipendente della Provincia di Cuneo. E’ stato trovato morto nella sua casa di Madonna dell’Olmo, a causa di un infarto.

Lascia la moglie, l’anziana mamma e tre figli di 15, 12 e 8 anni.

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Napoli. L’Ospedale del Mare torna Covid Free

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Prosegue la rimodulazione dell’offerta assistenziale Covid dell’ASL Napoli 1 Centro alla luce delle
nuove esigenze dettate da un contesto epidemiologico in progressivo e deciso miglioramento.

A partire da lunedì 21 giugno 2021 viene dunque disposta l’eliminazione temporanea degli 8 posti letto
di terapia intensiva Covid attualmente attivi presso la struttura modulare del Covid Center
dell’ospedale del Mare e, presso la stessa struttura, dei 39 posti letto di degenza Covid.

Viene inoltre disposta la riduzione dei posti letto di terapia subintensiva Covid dell’ospedale Santa Maria del LoretoNuovo (dagli attuali 20 a 10) e l’attivazione presso la stessa struttura di 4 posti letto di terapia intensiva Covid.

Al Al Santa Maria del Loreto Nuovo restano invece confermarti i 50 posti letto di degenza Covid.

«L’offerta assistenziale per fronteggiare il Covid viene dunque modulata sulla base di quelle che sono le esigenze e le situazioni contingenti. Ove la situazione lo rendesse necessario, anche se non ce lo auguriamo, saremmo immediatamente pronti a riattivare i posti letto che oggi restituiamo all’assistenza ordinaria. Facciamo un altro passo avanti verso il ritorno alla normalità» ha spiegato il direttore generale Ciro Verdoliva.

Concludendo «Tutti noi abbiamo un grande debito di gratitudine con tutto il personale, sanitario e non, che ha lavorato duramente in questo anno e mezzo per consentirci di arginare l’onda d’urto del Covid. A loro va il mio personale e sentito grazie».

Eventuali pazienti affetti da Covid che dovessero giungere con mezzi propri nei presidi ospedalieri dell’ASL Napoli 1 Centro andranno trasferiti al Covid Hospital dell’ospedale Santa Maria del Loreto Nuovo ovvero presso altri presidi ospedalieri metropolitani.

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