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Afragola, cede in comodato d’uso un locale del Comune

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Assurdo ciò che è accaduto ad Afragola dove sono coinvolte due donne. Una ha occupato un locale di proprietà del Comune di Afragola e al suo interno ha allestito un piccolo alimentari.

E’ incensurata e titolare di partita iva la 58enne di Afragola denunciata dai Carabinieri della locale Stazione per l’occupazione abusiva di un locale nel rione Salicelle. Al suo interno ci aveva allestito un piccolo supermercato abusivo.

Anche se regolarmente iscritta in camera di commercio la donna aveva occupato un locale di proprietà del comune senza alcuna autorizzazione. E c’è di più perché la 58enne per condurre la sua attività commerciale non si era rivolta alle autorità ma ad una seconda donna, classe 58, auto-proclamatasi abusivamente padrona di quel locale.

I carabinieri hanno denunciato entrambe e sospeso l’attività. All’interno anche gravi carenze igienico sanitarie. In corso accertamenti per verificare se la 58enne pagasse anche un canone di locazione alla prima occupante.

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Afragola

AFRAGOLESE Calcio. Niutta sposta il campo da gioco a Barra e i tifosi iniziano la protesta

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AFRAGOLA – Non si chiude con l’estromissione della Responsabile al Marketing Rosa Belgiorno la vicenda legata al sessismo e al tolitarismo che vige all’interno della società dell’Afragolese calcio. Adesso il braccio di ferro passa tra le mani dello pseudopresidente Niutta e i tifosi.

Infatti il Niutta alza il tiro e se la prende con tutti – non solo la Belgiorno – ma considerando la società dell’Afragolese roba sua e consapevole che possa fare e disfare a proprio piacimento sceglie di spostare il campo da gioco dell’Afragolese 1944 da Cardito a Barra, facendo così un dispetto soprattutto ai tifosi, forse rei, secondo il Presidente fittizio, di essersi schierati dalla parte dell’ex Responsabile al Marketing.

A testimonianza del malumore diffuso tra i tifosi, ieri sui social è comparso un post rivendicato dal gruppo ultrà denominato “Leoni Sciolti” che recita così:

NON CE LIMITE ALLA VERGOGNA!Dopo il videomessaggio a dir poco squallido, arriva anche la decisione di giocare a Barra… Decisione che suona come una vera e proprio RIPICCA, noi a questo gioco che vale l immagine della NOSTRA AFRAGOLESE non ci stiamo…. Non c era due senza tre, il vocale audio scioccante, un videomessaggio squallido, infine portare la squadra a Barra per le partite…. ORA BASTA! Dopo aver chiesto le dimissioni del presidente Niutta e dei suoi uomini sponsorizzati, dimostreremo tutto il nostro dissenso disertando tutte le partite, prendendo così le distanze da un uomo che sembra tutt altro che rappresentare lo sport… Lasciamo la ragione a quei tifosi, che pur essendo poco presenti allo stadio, pensano che questa persona faccia il bene dell afragolese, sperando con tutto il cuore che un giorno non vengano ricordati come COMPLICI. IL TEMPO SARÀ GALANTUOMO! QUESTA NON È PIÙ L AFRAGOLESE! LEONI SCIOLTI

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Afragola

AFRAGOLESE Calcio. Dopo l’apparizione in Hashtag Rosa Belgiorno viene sollevata dall’incarico

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AFRAGOLA – È dimostrato! All’interno della società Afragolese 1944 vige la dittatura più autocratica di sempre. Non è accettato il contraddittorio e non è assolutamente compresa l’opinione diversa da chi comanda. Ieri sera lo pseudopresidente – visto che nell’ultimo comunicato stampa diramato attraverso la pagina ufficiale dell’Afragolese calcio, finalmente si è avuto il coraggio di scrivere nome e cognome del vero e unico presidente di sempre, ossia Fabio Cozzolino Raffaele Niutta, dopo aver rifiutato il confronto in tv, in una diretta monocratica pubblicata sui social. subito dopo il Talk show “Hashtag” andato in onda su Minformo TV dove erano ospiti Rosa Belgiorno, Nicola Caprio e il sottoscritto, è stato chiaro e lapidario: “Nell’Afragolese comando io”. A che titolo, ancora dobbiamo saperlo, visto che grazie alla nostra emittente si è potuto fare chiarezza anche sulla vera identità del Presidente. Ma veniamo ai fatti di oggi.

L’Afragolese calcio, nelle persone di Raffaele Niutta e Vincenzo Visone – quest’ultimo consulente finanziario dell’azienda di Niutta, il che genera un conflitto di interessi grande quanto una casa – dimostra che le donne non hanno diritto né di parola né di difendere la propria onorabilità. Nell’ultimo comunicato stampa diramato dalla società si legge testualmente che la Belgiorno è stata sollevata dall’incarico perché “attraverso i social network, le televisioni e la carta stampata, continua a screditare senza sosta la dirigenza, accanendosi in modo particolare contro Raffaele Niutta, con argomenti ed illazioni che non hanno nulla a che fare con la vita sportiva del club”.

In poche parole anche per il genio della Comunicazione che ha partorito questo testo, raccontare fatti in TV e pretendere il rispetto dello Statuto societario vuol dire screditare la dirigenza e accanirsi su Niutta, definendo tutto quanto detto sui giornali e nelle trasmissioni, delle semplici illazioni.

La cosa ancora più grave è che se andiamo ad analizzare il testo ci rendiamo conto del fatto che per mantenere il proprio ruolo all’interno dell’Afragolese calcio non solo ti devi attenere a ciò che pensa il Niutta (ci piacerebbe capire adesso a che titolo pretende il rispetto e la condivisione delle proprie idee e/od opinioni) ma che se sei donna ti devi anche mantenere le offese sessiste e misogine se no sei fuori. Ai posteri l’ardua sentenza.

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[AUDIO] AFRAGOLESE Calcio. Il Presidente Niutta tifa Giugliano. Tifosi indignati.

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AFRAGOLA – Tiene ancora banco sul territorio normanno la vicenda legata agli insulti sessisti all’indirizzo della Responsabile Marketing Rosa Belgiorno. La discussione è seguita sui social quando ancora un altro elemento della società gioca, come il suo Presidente, a fare il dittatore, cancellando commenti e bloccando chi ha un pensiero diverso dal suo.

Così come da ieri circola attraverso il social di messaggistica più famoso del mondo un audio che ha lasciato perplesso e sbigottito chi l’ha ascoltato.

Ė un audio dove si sente la voce del Presidente Niutta che rivolgendosi ad un interlocutore ancora non individuato tenta di ricongiungersi alla tifoseria giuglianese – dopo il deplorevole evento dello schiaffo dato al calciatore giuglianese Cerone nel novembre 2021 – ricordando al suo interlocutore tutti i risultati conseguiti dal Giugliano Calcio grazie ai suoi interventi e alle sue intercessioni, tanto è vero che nell’audio egli esclama testuali parole: ”Diglielo a tutti i giuglianesi che prima li ho portati dall’Eccellenza alla Serie D e poi dalla Serie D in Serie C, sempre Niutta ci sta lo zampino”. Che cosa avrà voluto dire con la parola zampino?

Fin qui nulla quaestio, non c’è nulla di male che un Presidente cerca di riscattarsi da un gesto insano come quello di rifilare uno schiaffo ad un giovane atleta che potrebbe avere l’età di un figlio ma la cosa che ha lasciato tutti di stucco e che siamo sicuri indignerà la tifoseria afragolese e non poco è il finale dell’audio, dove il Presidente Niutta evidenzia con tutto il fervore che possiede l’amore per i colori gialloblu con la veemenza di chi stesse chiedendo alla tifoseria giuglianese di accettarlo persino come loro futuro Presidente.

L’audio in questione, nella parte finale, recita testuali parole: ”SIII GRANDIII Forza Giugliano, Forza Giugliano, okay? Ad Afragola mi devono rimpiangere con tanto di lacrime, mi devono rimpiangere!”

Insomma la parte finale dell’audio è chiara, lascia intendere oggettivamente e senza tema di smentita che il Presidente dell’Afragolese ha già chiaro il piano di abbandonare i colori rossoblu senza ancora una volta chiedere scusa, a nome della società, dell’amaro evento e senza fare chiarezza, soprattutto ai tifosi, dei suoi obiettivi personali inerenti la squadra di calcio.

Ma la cosa ancor più grave è che un Presidente di una squadra di calcio faccia il tifo per un’altra compagine che milita nello stesso girone generando nella mente di chi ascolta l’audio, tutti i retropensieri possibili sui vari risultati conseguiti sul campo negli scontri diretti tra Afragolese e Giugliano.

Se a tutto questo sommiamo la mala gestio della società calcistica anche in termini economici, la scarsa Comunicazione inerente l’amaro evento della Belgiorno, le mancate scuse da parte sua alla Responsabile Marketing, il suo comportamento non sempre retto, etico e morale – vedi schiaffo in campo a Cerone – la mancata applicazione delle norme statutarie che all’Art. 12 precisano sanzioni disciplinari come: ammonizione, sospensione e radiazione per una condotta a carico dei soci che vengono meno ai doveri verso l’associazione e a una condotta conforme ai principi della lealtà, probità e rettitudine, appaiono chiare, evidenti e legittime le richieste delle sue dimissioni da parte dei tifosi e cittadini afragolesi che riversano sui social negli ultimi giorni e che non si rivedono, come afragolesi, nei comportamenti e nella gestione del Presidente Niutta.

ASCOLTA QUI L’AUDIO:

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