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Napoli. La Leader di FDI Giorgia Meloni vuole togliere il Reddito, i boss si ribellano.

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La squadra mobile ha intercettato conversazioni tra boss, nelle quali si fa preciso riferimento alla cancellazione del Reddito di cittadinanza: “La Meloni vuole togliere il Reddito, non ci resta che scendere in strada a fare le rapine. Insomma c’è preoccupazione generale. Fino a oggi usando stratagemmi vari, gruppi criminali sono riusciti ad arrotondare i mancati guadagni delle piazze di spaccio in crisi, percependo il Reddito. Ma ora i ras si pongono due domande: la prima è cosa farà il nuovo governo? Giorgia Meloni vuole rimodulare il Reddito e ha detto pubblicamente che al sud bisogna evitare i sussidi per rilanciare l’economia: insomma più lavoro e incentivi per l’occupazione. La seconda è cosa faranno loro, per compensare i mancati incassi.

Recenti indagini della Finanza hanno rivelato che il fenomeno è diffuso: alcuni boss usano il Reddito per pagare le mesate agli affiliati e così risparmiano sulle casse. Le Fiamme Gialle hanno scoperto decine di casi: riescono a evitare il perimetro della legge. Poi le verifiche, che se pur sistematiche avvengono a campione. Una sorta di vulnus, al quale non è stato posto rimedio (se non una brusca accelerata nelle indagini). Intanto ne hanno approfittato i clan in forte crisi, dopo la lunga emergenza per la pandemia. A parte il dato anagrafico, i requisiti che danno diritto al reddito di cittadinanza prevedono che l’Isee non superi i 9.360 euro all’anno. Non solo, per il patrimonio mobiliare è previsto il tetto massimo dei 6.000 euro.

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Napoli. Giuseppe Vesi accusato di blasfemia “La pizza gourmet sono io. Ho registrato il marchio”

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A distanza di qualche giorno dalle polemiche scatenatesi dopo la puntata dedicata alla pizza del programma Report, interviene con una nota dura Giuseppe Vesi. “Mi vedo costretto a precisare chi sono, la mia storia e cosa faccio oggi. Precisarlo a chi giudica senza conoscere, nell’impossibilità di stabilire criteri oggettivi di valutazione. Mettere i puntini sulle “i” allora, significa, almeno per me, affermare che il primato di avere introdotto la pizza gourmet sul mercato e che oggi chiamano pizza contemporanea. Forse perché il marchio registrato è di mia proprietà.

Oggi – prosegue – il pomodorino giallo lo usano tutte le pizzerie. Se poi vogliamo affrontare l’argomento farine, voglio dire solo che, non essendo sponsorizzato da nessuna di esse, ne ho sperimentate e cambiate tantissime, perché la mia ricerca si è basata sui prodotti. Quando io usavo le farine macinate a pietra venivo definito un pazzo, accusato di blasfemia. E concludo dicendo che non mi sento affatto frustrato dalla decisione di non interpellarmi, perché questo mi conferisce valore, rafforzando la mia indipendenza dal circo magico di cui non faccio parte, né ora, né mai. Lascio i giudizi e le scelte a chi non ha voluto riconoscere che la rivoluzione di cui oggi parla e di cui ha dovuto prendere atto, in barba alle proprie affermazioni di qualche anno fa, è iniziata con me, perché è abituato a guardare le cose dalla prospettiva del successo personale.

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Napoli. In manette “i gemelli” per aver sparato contro un 50enne dopo un litigio

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Questa mattina, a Sant’Antonio Abate e Santa Maria La Carità, i Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno tratto in arresto due fratelli gemelli, 35enni, gravemente indiziati dei reati di lesioni aggravate e di porto e detenzione illegali di arma da sparo. Secondo la ricostruzione investigativa, tutto sarebbe partito da una lite per futili motivi avvenuta nei pressi dello Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia in seguito ad un sinistro stradale tra due motocicli: in quel frangente la vittima, testimone oculare del sinistro, avrebbe preso le difese della controparte e ne sarebbe scaturito un violento litigio, vendicato successivamente da uno dei due arrestati con la complicità del fratello gemello a distanza di circa 3 ore dal sinistro. La spedizione punitiva “a domicilio” ha provocato alla persona offesa una ferita alla gamba sinistra giudicata guaribile in 10 giorni. Dopo le formalità di rito, i due arrestati, nei confronti dei quali questo Ufficio aveva chiesto l’applicazione della custodi cautelare in carcere, sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

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Napoli. La furia della frana viene ripreso tutto dalla telecamera di sicurezza

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Stanno facendo il giro del web le immagini della frana di Casamicciola riprese da una telecamera di videosorveglianza di una abitazione. La colata di fango e terra, infatti, ha travolto case, negozi e veicoli parcheggiati e trascinati fino a mare. Il video, pubblicato sui social da ‘Ischitan Post’, è diventato virale in poche ore e, in particolare, mostra il fango che in soli 30 secondi trascina un’auto parcheggiata.

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