AFRAGOLA – Il 20 aprile convocata la seduta di Consiglio sul bilancio. E il sindaco Mimmo Tuccillo è impegnato col pallottoliere per evitare di finire a casa un anno prima della scadenza naturale. I numeri erano già risicati: 12 di maggioranza e 12 di opposizione. A ranghi compatti, il documento finanziario sarebbe passato col voto determinante del primo cittadino. Ma la reazione di Raffaele Falco, consigliere di “Afragola libera”, contato nei 12 di maggioranza, che ha firmato con l’opposizione la mozione di sfiducia al presidente del Consiglio, Nicola Perrino, ha spiazzato il sindaco che si è ritrovato senza maggioranza. E come se non bastasse, resta sul tavolo la posizione critica di “A viso aperto” del capogruppo Gennaro Giustino: da novembre, durante una riunione di maggioranza, la civica ha posto alla coalizione e al primo cittadino dei problemi seri e di contenuto sul rilancio di un’azione amministrativa ormai ferma al palo. E dopo sei mesi Tuccillo non ha fornito risposte.

E c’è la sensazione che tra il capo dell’esecutivo e la civica di Giustino i rapporti siano da mesi avviati su un percorso di lenta ma costante degenerazione. E allora cosa decide di fare Tuccillo per salvare la poltrona? Tenta la mediazione con due “fuoriusciti” dal Pd: Enzo Concas e Antonio Boemio. Quest’ultimo avrebbe chiuso le porte al dialogo in quanto le “colombe” del sindaco hanno tentato un approccio con lo zio del consigliere, Cosimo, con scarsi risultati nonostante sia un tesserato del Pd. Diverso il discorso con Concas, il quale da giorni ripete che “l’esperienza Tuccillo è chiusa” e continua ad essere uno dei principali pilastri dell’opposizione. Il capo dell’esecutivo avrebbe mobilitato per una mediazione persino l’assessore regionale Fulvio Bonavitacola che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni ad Afragola per un convegno. E in quell’occasione Tuccillo vorrebbe sancire la pace con Concas in una trattativa “ad personam” che dovrebbe invertire l’attuale situazione.

Dalla sera alla mattina i due ex amici di partito dovrebbero passare dalla guerra frontale, con accuse al vetriolo, negli alleati privilegiati solo per evitare lo scioglimento anticipato e quindi salvare le poltrone. Una situazione davvero imbarazzante non solo per i diretti interessati ma anche per il resto della maggioranza. Pure perché i consiglieri del centrodestra più Biagio Montefusco non bareranno e di fronte alla città, ad un anno dal voto, non potranno mai garantire “assenze funzionali” per far passare il bilancio. Undici consiglieri di minoranza saranno in aula in attesa che in queste ore Concas non “tradisca” il fronte. E se Concas non “tradisce”, a questo punto Tuccillo rischierebbe di trovarsi a casa senza nemmeno saperlo. Ma lo apprenderà pubblicamente, in aula, durante la votazione sullo strumento di programmazione economica e finanziaria.

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