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Ambito N°24: la replica del Sindaco Di Marzo e dell’Assessore Ruotolo

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In riferimento agli articoli comparsi su diverse testate giornalistiche locali e regionali riguardanti l’Ambito N 24, il Sindaco Avv. P. Di Marzo e l’Assessore alle Politiche Sociali Dott. Carmine Ruotolo replicano come segue:

L’Amministrazione comunale sin dal suo insediamento si è impegnata nel rimettere in moto la macchina dell’Ambito N 24. A differenza del passato, fino ad oggi, tutti i servizi sono stati garantiti e migliorati: è stato finalmente riaperto il micronido comunale, che da diverso tempo era chiuso, dando così un servizio importante alla cittadinanza; è stato garantito il servizio di trasporto ai diversamente abili; sono stati inoltre garantiti i servizi di assistenza domiciliare e scolastica.

Questi sono solo alcuni dei servizi che fanno parte del nostro piano di zona, altri dovrebbero vedere presto la luce, come ad esempio il centro per i diversamente abili che aprirà sul territorio vollese per l’uso condiviso di tutti gli utenti dei quattro comuni dell’Ambito.

Per quanto riguarda la questione della convenzione che non è stata perfezionata nei consigli comunali di Volla e Cercola, portando poi al Commissariamento dell’Ambito, vogliamo ricordare a tutti gli addetti ai lavori che il Comune di Volla si è opposto come risulta dagli atti al cambio del capofila, in quanto si ipotizzavano problemi di carattere amministrativo, cosa che poi è accaduta.

Infatti in uno degli ultimi incontri, il Sindaco di Volla ha dato nuovamente la propria disponibilità a traghettare l’Ambito N 24 verso l’azienda speciale. Nonostante le polemiche ricevute, a seguito di una comunicazione del Coordinatore De Rosa, l’Assessore Ruotolo in accordo col Sindaco Di Marzo, con una nota ufficiale ai Sindaci e allo stesso De Rosa, ha ribadito la piena collaborazione del Comune di Volla nel garantire i servizi essenziali ai cittadini, declinando ogni responsabilità sugli eventuali ritardi e disservizi che potrebbero presentarsi. Chiediamo pertanto allo stesso De Rosa di assicurare la continuità dei servizi essenziali, come da norma di legge, viceversa saranno prese tutte le misure del caso per tutelare i diritti dei cittadini.

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Coronavirus in Italia: 364 morti in 24 ore

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Sono 13.844 i nuovi contagi da Coronavirus in tutta Italia contro i 12.074 di ieri. Stando all’ultimo bollettino del Ministero della Salute e della Protezione civile, pubblicato oggi, mercoledì 21 aprile, il numero dei contagiati sale a 3.904.899.

Le vittime sono 364 mentre ieri erano 390. Il numero dei morti, dall’inizio della pandemia, è 117.997.

Gli attualmente positivi sono 475.635 (ieri 482.715). La regione che ha registrato il maggior incremento di casi giornalieri è la Lombardia con 2.095 contagi in appena 24 ore.

Oggi sono 22.784 i ricoverati negli ospedali italiani (ieri 23.255, -471) mentre si trovano in terapia intensiva ancora 3.076 persone (ieri 3.151, -75).

Gli ingressi in rianimazione oggi sono 155, ieri 182. In isolamento domiciliare ci sono ancora 449.775 persone (456.309) mentre i dimessi e i guariti sono in tutto 3.311.267 (ieri 3.290.715) con un incremento di 20.552 unità solo nell’ultima giornata.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 350.034 tamponi contro i 294.045 di ieri. Il totale dei test eseguiti dall’inizio del monitoraggio è 55.885.251 di cui 46.673.704 molecolari e 12.211.547 antigenici. Il numero di persone testate è 24.794.274.

Infine, il tasso di positività oggi è del 4 per cento (ieri del 4,1, il giorno prima del 6).

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Covid-19. Il bollettino dell’Unità di Crisi: la situazione in Campania

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L’Unità di Crisi della Regione Campania, anche quest’oggi, mercoledì 21 aprile, ha pubblicato il consueto bollettino sulla situazione dei contagi in Campania.

Questi i dati di oggi:

Positivi del giorno: 1.881 (*)

di cui Asintomatici: 1.293 (*)

Sintomatici: 588 (*)

* Positivi, Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai tamponi molecolari

Tamponi molecolari del giorno: 20.367

Tamponi antigenici del giorno: 6.568

Deceduti: 30 (25 deceduti nelle ultime 48 ore, 5 deceduti in precedenza ma registrati ieri)

Totale deceduti: 6.069

Guariti: 1.753

Totale guariti: 277.426

Report posti letto su base regionale:

Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656

Posti letto di terapia intensiva occupati: 144

Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (Posti letto Covid e Offerta privata)

Posti letto di degenza occupati: 1.534

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Paesi Vesuviani. Sequestrati 13 laboratori tessili abusivi: i dettagli

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I militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale di Napoli, hanno proceduto questa mattina al sequestro di 13 laboratori tessili abusivi, gestiti da soggetti di nazionalità cinese, di oltre 210 attrezzature per l’attività tessile e di un’autovettura in uso a due soggetti di nazionalità italiana, utilizzata per lo smaltimento di rifiuti speciali derivanti dall’attività dei predetti opifici.

Le indagini, sono iniziate lo scorso luglio, quando, grazie all’ausilio di una telecamera nascosta, si accertava che sulla pubblica via, nel comune di Poggiomarino, un uomo smaltiva illecitamente diversi sacchi di plastica di colore nero, contenenti scarti di lavorazione del settore tessile. I successivi servizi di pedinamento, hanno consentito d’individuare l’esistenza di 13 laboratori tessili abusivi, ubicati nei comuni di Poggiomarino, San Giuseppe Vesuviano, Terzigno, Ottaviano e Sarno, i cui gestori, si servivano dei due indagati, per smaltire in maniera illegale i rifiuti prodotti, abbandonandoli sul territorio.

Grazie ad una verifica incrociata, è stato possibile scoprire che i laboratori sottoposti a sequestro, erano totalmente abusivi, in quanto ubicati in immobili locati ad uso abitativo e privi delle necessarie autorizzazioni amministrative per l’esercizio dell’attività. Nel corso delle indagini, sono stati accertati e documentati ben 27 episodi di smaltimento illecito di rifiuti. Pertanto, i responsabili, sono ora accusati di illecita attività di gestione di rifiuti speciali.


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