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Cronaca

Terrificante incidente sull’Asse Mediano: uomo tra le fiamme salvato dall’autista del bus

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Un terrificante incidente ha avuto luogo sull’Asse Mediano dove un’auto si è schiantata contro un bus.

L’auto si è scontrata con un bus Ctp fermo in panne ed è andata a fuoco. Il conducente del bus, però, è sceso subito dal mezzo ed è riuscito a salvare l’automobilista ferito dalle lamiere dell’auto accartocciata e in fiamme, prima dell’arrivo dei pompieri e delle forze dell’ordine.

Un atto di eroismo, apprezzato dai colleghi e dall’amministrazione della società, di proprietà della Città Metropolitana di Napoli, che ha voluto esprimere al dipendente il pubblico encomio.

L’incidente è avvenuto ieri sera sull’Asse Mediano che porta a Teverola, in prossimità dello svincolo per Villa Literno.

Massimo è un autista CTP che oggi si è trovato in panne con il suo vecchio autobus. Un’auto lo ha tamponato e l’auto ha preso fuoco. Massimo ha preso l’estintore ed è intervenuto prontamente per tamponare la situazione, anche se poi il residuo di fiamma ha ripreso quota e si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Massimo, però, ha anche e soprattutto estratto il conducente dell’autovettura dalle lamiere, ed ha faticato perché questa persona era impossibilitata a muoversi per una ferita alla gamba, oltre ad essere di stazza importante. E all’inizio nessuno gli ha dato una mano, salvo poi trovare un paio di automobilisti di buona volontà che si sono fermati. Bravo Massimo, e grazie per la tua abnegazione, malgrado tutte le difficoltà che ogni giorno si incontrano” ha raccontato l’amministratore unico Ctp, Augusto Cracco, in un post sul suo profilo Facebook pubblicato ieri.

Un terribile incidente che ha visto protagonista Massimo alla guida con un autobus che si era fermato per guasto e un’auto privata, che lo ha tamponato. Tanti complimenti a lui e un grazie al suo senso di responsabilità che, nonostante mettendo a repentaglio la propria incolumità, è riuscito a mettere in salvo il conducente, dell’auto ricoperto dalle fiamme. Sono questi i lavoratori di Ctp, ligi al dovere, anche se vengono mortificati tutti i mesi da ritardi insostenibili delle retribuzioni” ha commentato Eduardo Leongito, Segretario Generale degli Autoferrotranvieri in Campania Ugl Fna.

 

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Cronaca

Medico di famiglia aggredito da un paziente con calci e pugni al volto e al corpo nel Napoletano

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“Un episodio vergognoso che non deve restare impunito”. Gridano dalla sezione campana della Federazione Italiana di Medici di Medicina Generale (Fmmg) in relazione all’aggressione subita dal dottor Antonino Belfiore, colpito ripetutamente da un paziente all’interno del suo stesso ambulatorio a Massa Lubrense, nel napoletano.

Il medico, da poco rientrato in studio dopo una visita domiciliare, all’improvviso, è stato aggredito con colpi al volto e al corpo.

“Il collega – sottolineano Luigi Sparano e Corrado Calamaro a Il Mattino – è stato costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Sorrento, a testimonianza della violenza usata nei suoi confronti”.

“In un momento storico in cui il sistema sanitario nazionale si trova ad un bivio, il lavoro instancabile e la dedizione dei colleghi rappresentano un pilastro fondamentale per il rispetto del diritto alla salute”, proseguono. “È inaccettabile che coloro che dedicano la propria vita alla cura degli altri debbano affrontare minacce, aggressioni e atti di intimidazione. Ogni atto di violenza contro i medici non solo compromette la loro sicurezza personale, ma mina anche la qualità e l’efficienza delle cure fornite ai pazienti, con conseguenze gravi per l’intero sistema sanitario”. Infine, “la violenza non trova mai giustificazione. Dobbiamo lavorare insieme per promuovere una cultura di rispetto e riconoscenza verso chi, ogni giorno, si impegna per salvare vite e alleviare sofferenze”.

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Cronaca

Intossicate da latte di mandorla, preso il sospettato: indagini in corso per accertare perchè l’abbia fatto

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Per gli investigatori potrebbe essere lui l’uomo che nei giorni scorsi ha offerto a sette persone del latte di mandorla contenente forse del sonnifero.

Il fatto è accaduto nel pomeriggio di mercoledì nella zona compresa tra via Foria e piazza Poderico, a Napoli, e nel giro di poche ore gli investigatori, anche dalla visione delle immagini di alcuni impianti di videosorveglianza, sono arrivati all’uomo che è stato portato in caserma. Sarebbe in stato di fermo, secondo quanto si apprende dall’Ansa.

Le indagini puntano ora ad accertare perchè l’uomo, che avrebbe circa 50 anni, lo abbia fatto. Le vittime sono quasi tutte commesse e dipendenti di esercizi commerciali. I carabinieri hanno messo insieme le segnalazioni pervenute dagli ospedali delle persone giunte in preda a malesseri dopo aver bevuto una bevanda rinfrescante. E tutte hanno raccontato di uno sconosciuto che dopo un primo approccio ha offerto loro un latte di mandorla acquistato poco prima in un bar. Una delle ipotesi è che volesse stordirle per compiere dei furti, ma su questo e altri aspetti di questa singolare vicenda le indagini sono ancora in corso e viene mantenuto il riserbo.

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Cronaca

Dramma al lago, rinvenuto il cadavere di un uomo: i dettagli

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Un vero e proprio dramma quello avvenuto stanotte a Bardonecchia, in provincia di Torino, dove un uomo di 27 anni originario del comasco è stato trovato senza vita sulle rive di un laghetto.

In particolare egli sarebbe scivolato sulle pietre vicino il corso d’acqua battendo la testa e morendo sul colpo. La vittima è stata trovata riversa nell’acqua a due passi dal rifugio Scarfiotti dove lavorava.

A lanciare l’allarme sono stati i gestori del rifugio, con i Vigili del Fuoco accorsi sul posto che hanno recuperato il corpo affidandolo alle cure dei sanitari del 118, che hanno soltanto potuto constatarne il decesso.

Intanto gli agenti del Commissariato locale indagano per ricostruire la vicenda, con la struttura chiusa per lutto.

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